L’Anno Mundi,il riposo di Dio come modello del calendario sabbatico

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La legislazione sabbatica s’ispira al settimo giorno  che Dio si concesse di riposo dopo la creazione. L’importanza che il modello divino ha assunto nell’ebraismo rende possibile chiedersi se vada ben oltre l’istituto sabbatico per divenire un metro cronologico.

La domanda è lecita alla luce del Libro dei Giubilei dove leggiamo che dall’Anno Mundi (anno della creazione) all’ingresso nella terra promessa passarono 50 giubilei, quando il giubileo fu istituzione strettamente legata all’anno sabbatico, perchè cadeva ogni 7×7 cicli sabbatici più un anno, cioè cadeva il cinquantesimo anno.

Se il giubileo ha una funzione cronologica, può averla anche l’anno sabbatico nel computo dell’anno della creazione? E’ questa la domanda a cui cercheremo di dare risposta, senza però entrare nel dettaglio dello status quaestionis perchè troppo complesso. Tra l’altro non è neppure nostra intenzione calcolare l’Anno Mundi, quanto scoprire se esso ha dettato i tempi per gli anni sabbatici di là da venire. In particolare cercheremo di comprendere se l’anno della creazione sia alla base di tutto il calendario sabbatico.

Prima di addentrarci nei calcoli è assolutamente necessario impostare gli elementi di questo e scrivere con chiarezza che questo post utilizzerà le date che il blog da sempre conosce. Questo significa che non introdurremo nessun elemento nuovo, tranne la somma degli anni che va da Abramo alla creazione, somma che assumeremo da wiki, solitamente affidabile per le questioni di massima.

Gli elementi di calcolo (lo ripeto: già noti) saranno:

  1. il 15 a.C. come anno di nascita di Gesù (data da sempre indicata e che caratterizza il blog)
  2. Con il termine generazione s’intendono 35 anni, come dimostrano almeno una dozzina di post (per chi volesse addentrarsi nel problema consiglio la lettura de La cronologia di Dio )
  3. Perciò si considerano le 56 generazioni da Gesù ad Abramo della genealogia lucana come un periodo di 1960 anni (56×35=1960).
  4.  Assumeremo come anno sabbatico di riferimento lo stesso che ci ha permesso di ricostruire la tabella sabbatica da Davide fino al 32 d.C. Tale anno è il 163/164 a.C. calcolato da A. Soggin. Nel particolare, però, noi assumeremo il 32 d.C. (sabbatico sulla scorta del 163/164 a.C.) perchè anno in cui l’anno sabbatico e giubilare coincidono (tale evento cadeva ogni 350 anni).
  5. Inoltre assumeremo i 1948 anni che wiki scrive essere trascorsi tra Abramo e la creazione

E’ indispensabile mostrare che ci muoviamo in un contesto vincolato a dei precisi parametri di calcolo per far emergere la difficoltà del calcolo stesso, il quale deve avere come risultato un preciso multiplo di 7 che colleghi l’anno sabbatico di riferimento all’Anno Mundi.

Non sappiamo se anche alla luce dei calcoli che, ad esempio, offre wiki si ottenga la stessa precisione, se cioè anche altre date dell’Anno Mundi permettono di  rintracciare il multiplo cercato: a noi interessa solo il nostro calcolo, anche se sarebbe interessante notare se altri risultati, oltre al mio, non siano possibili.

Di certo è che il calcolo che wiki riporta, seppur giusto negli elementi, è sbagliato nel processo perchè, come dimostreremo, prima ancora di sommare le 56 generazioni lucane agli anni che separano Abramo dall’Anno Mundi, bisogna assolutamente stabilire l’anno di nascita di Gesù, poiché quelle 56 generazioni è da lì che si sviluppano cronologicamente, per cui ad esso vanno sommate. L’errore che commette wiki, seppur lieve cronologicamente (un errore dai 4 ai 7 anni se stiamo alle date solitamente indicate per l’anno di nascita di Gesù), è assolutamente rilevante sotto il profilo sabbatico se si cerca la precisione (essi cadevano ogni sette anni).

Premesso tutto questo passiamo ai calcoli. Abbiamo scritto che il termine a quo è l’anno della nascita di Gesù, cioè il 15 a.C. Ad esso si aggiungono le 56 generazioni lucane, cioè 1960 anni per cui otteniamo 1975, cioè il 1975 a.C. a cui di nuovo si aggiungono gli anni che wiki indica come quelli passati da Abramo fino all’anno della creazione, cioè 1948.

Così facendo otteniamo l’anno mundi: il 3923 a.C. per cui non rimane che sommare gli anni che lo separano dal 32 d.C. (abbiamo detto che è l’anno sabbatico di riferimento necessario per il calcolo) e ottenere 3955 che dobbiamo dividere per 7 onde ottenere il multiplo cercato ed esso è  esattamente il 565 (3955:7=565).

La difficoltà dei calcoli dovuta alla complessità della cronologia esaminata e l’esattezza del risultato sembrano avvalorare l’ipotesi di partenza: l’Anno Mundi in perfetta sintonia con il calendario sabbatico a cui sembra dettare i tempi. Ricordiamo che non ci siamo mossi in un contesto segnato da alcuni o da tutti parametri nuovi, ma in un contesto a parametri vincolati e vincolanti, cioè quelli stessi che questo blog da sempre offre e conosce. Tutto ciò credo tagli fuori ogni critica basata sul caso, senza contare che il 3923 a.C. o AM è assolutamente in linea con alcune ipotesi e calcoli che caratterizzano questa spinosa questione (vedi Wiki e Anno Mundi).