La decima di Abramo, storia e profezia

Certe letture sono provvidenziali, vuoi perchè impari (molto o poco dipende dal lettore); vuoi perchè s’innestano per incanto nei tuoi pensieri, per altro già espressi, magari nel post precedente di qualche ora la lettura.

E’ così  che di nuovo ci troviamo costretti, nostro buon grado, a citare Ska e la sua Introduzione all’Antico Testamento, vol. II, ed kindle, nel passo in cui lo studioso affronta un enigma che crediamo riguardi tutta l’ecumene: Salem che città era tra quelle che il Vicino Oriente Antico annovera?

Ska non ha dubbi: era Gerusalemme e noi gli diamo pienamente ragione, in virtù, di nuovo, della lettura ghematrica che offre per Σαλεμ (con la epsilon, mi raccomando) 276. Alla luce di quanto scritto nel post precedente, sappiamo che i Re offrono due cronologie all’interno dell’unica conosciuta e studiata.

La prima è la sequenza che per Giuda si snoda da Davide a Sedecia; la seconda parte da Abia e si conclude con l’ultimo anno di regno di Ezechia. Distinzione importante, lo abbiamo scritto, perchè ci parla dei regni di Sion (vedi tavola in calce: i regni in grassetto), cioè quelli che dopo Davide, Salomone e Roboamo, riprendono il loro corso solo con Manasse.

Tali regni li abbiamo definiti “assoluti”, cioè absoluti perchè il loro potere non è che sia conferito da Dio secondo l’accezione moderna, ma nel senso che l’inizio è legibus solutus, cioè privo degli “impicci” dovuti a un necessario sincronismo con Israele.

Tale sincronia va ben oltre il fine cronologico, perchè ci parla di una relazione tra regno del Nord e regno del Sud che sfocia in guerre, alleanze e pluralità di culto tali da condividere la stessa storia, storia che tolse a Gerusalemme il primato o comunque l’unicità. In questo senso crediamo che ben si comprenda la definizione dei regni di Giuda unitari e successivi a Manasse come “assoluti” perchè privi dell’ombra samaritana.

Ecco, quei regni che invece non godono di quella assolutezza di potere (vedi tabella in calce), cioè del primato, hanno una durata di 276 anni perchè iniziano nello 891 a.C. con Abia e si concludono con l’ultimo anno di Ezechia, per un totale, lo abbiamo scritto, di 276 anni, come 276 è la ghematria di Σαλεμ, città che nel testo biblico ricorre quattro volte, ma noi considereremo, sulla falsa riga di Ska, quella che ricorre  Eb 7,2 dove sappiamo che Abramo paga la decima a Mechisedek, re di Salem, appunto.

Pagare una decima è sinonimo di vassallaggio, cioè di una condizione di inferiorità che giustifica un riscatto. Ecco allora che di quei regni non assoluti che caratterizzano la cronologia dei Re per Giuda la sintesi della loro natura è ben espressa nella decima che Abramo paga a Gerusalemme, che è Salem,  perchè prefigura la Gerusalemme vincolata al regno del Nord, pur non parlando di vassallaggio, casomai di una situazione di competitività che sfocia in guerra aperta, talvolta.

Insomma la decima che Abramo paga a Gerusalemme è ciò che Gerusalemme pagherà a suo tempo in termini di primato sociale, economico e cultuale perchè, giusto per citare di nuovo Ska, “tutto quello che accadde al padre (Abramo), accadde ai figli (Gerusalemme)”, in una visione storica che diviene profezia, identificando Salem con Gerusalemme grazie a una lettura ghematrica e una cronologia sinora sconosciuta, perchè nascosta nelle pieghe feconde del calcolo secco.

TAVOLA REGNANTI DI GIUDA

Legenda:

In neretto i regni non sincroni o assoluti

 

DAVIDE 989 989-949 40 ANNI
SALOMONE 949 949-909 40 ANNI
ROBOAMO 909 909-891 18 ANNI
ABIA XVIII° DI GEROBOAMO 891-889 2 ANNI
ASA XX° DI GEROBOAMO 889-847 42 ANNI
GIOSAFAT IV° DI ACAB 847-824 23 ANNI
JORAM V° DI JORAM IS. 824-817 7 ANNI
OCOZIA XII° DI JORAM IS. 817-816 1 ANNO
ATALIA REGNA 7 ANNI 816-809 7 ANNI
AMASIA II° DI GIOAS IS. 770-728 42 ANNI
OZIA XXVII° DI GEROBOAMO 728-674 54 ANNI
JOTAM II° DI FACEE 674-659 15 ANNI
ACAZ XVII° DI FACEE 659-644 15 ANNI
EZECHIA III° DI OSEA 644-615 29 ANNI
MANASSE 615-560 55 ANNI
AMON  560-558 2 ANNI
GIOSIA  558-527 31 ANNI
JOACAZ 527-527 3 MESI
JOACHIM  527-516 11 ANNI
JOACHIN  516-516 3 MESI
SEDECIA  516-505 11 ANNI
TOTALE 484 ANNI E 6 MESI

 

I regni di Sion

monte_Sion__Gerusalemme-seraUn monte più di ogni altro rappresenta il popolo ebraico: il Monte Sion. E sempre lo stesso monte ci parla della “città di Davide” stando a 1Re 8,1 dove leggiamo:

A questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù, i principi dei casati degli Israeliti, per trasportare l’arca dell’alleanza del Signore dalla città di Davide, cioè da Sion

Spesso la ghematria fa più luce di uno scavo archeologico, perchè condensa la storia nella lettera e nel numero, come in questo caso se leggiamo ghematricamente πόλεως Δαυιδ (αὕτη ἐστὶν Σιων) (città di Davide, cioè Sion, ibid.).

La locuzione πόλεως Δαυιδ, al nominativo, ha un valore, se sommata, di 615 che noi, come al solito, ridurremo a un calendario e lo collocheremo nei Re datando 615 a.C., ultimo anno di regno di Ezechia (vedi tavola in calce). Adesso è molto importante una distinzione che nessuno ha mai fatta, mi pare: i Re non hanno un’unica cronologia.

Infatti se Davide, Salomone e Robamo per Giuda appartengono a una storia d’Israele che data i regnanti con l’accesso al trono alla morte del successore, con la divisione del regno, partendo da Abia (Giuda) e Asa (Israele) il quadro dinastico cambia e diviene sincrono tra regno del Nord e regno del Sud.

La sequenza dei regni databili con il corrispettivo d’Israele o di Giuda non s’interrompe  con la caduta di Samaria (638 a.C.), ma con la morte di Ezechia nel 615 a.C., dando luogo, a seguire, a tutta una serie di regni che si conclude con Sedecia nel 505 a.C. senza che il Deuteronomista ricorra al sincronismo dei regnanti, perchè solo Giuda lo è, regnante.

Ecco disegnata, allora, una cronologia nella cronologia di Giuda che si sviluppa da Abia giungendo sino all’ultimo anno di regno di Ezechia, per far poi far ingresso i soli regnanti di Giuda o, se si preferisce, riprendere il filo interrotto con Roboamo.

Distinzione solo a prima vista priva di conseguenze e imputabile a un ordine che magari si vuole tale, ma alla luce delle generazioni matteane e lucane diviene semplicemente illuminante e per questo fondamentale.

Infatti, avendo ben chiare le generazioni matteane di 35 anni, come da sempre consiglia il blog, ci si renderà conto che dal 15 a.C.,  esatto anno di nascita di Gesù, al 615 a.C., morte di Ezechia, ultimo re sincrono, passano 630 anni, per l’esattezza 18 generazioni (630 : 35 = 18) parlandoci di una genealogia matteana che, offrendo proprio alla diciottesima generazione, partendo da Gesù, Ezechia, è ben lungi da un’unica funzione genealogica, perchè ben più estesa nei suoi scopi, sino a giungere a una chiarissima funzione storica, misura di tutta d’Israele, se giunge a Mosè, come abbiamo visto, essendo Abramo un falso.

Potrebbe essere casuale sia la coincidenza del calcolo generazionale con Ezechia, come potrebbe essere casuale il calcolo stesso, ma che dire alla luce delle generazioni lucane che ci parlano di Ioda (in realtà, come vedremo Iuda, cioè Giuda).

Abbiamo in Luca la perfetta coincidenza con Matteo perchè quel Iuda cade esattamente nella diciottesima generazione lucana partendo da Gesù, e questo significa che, alla luce di Matteo, le generazioni lucane e matteane sono esse stesse sincrone come i regni precedenti quello di Manasse, successore di Ezechia, ultimo re sincrono, che da luogo per questo alla “città di Davide”, a Ιυοδα cioè al regno Giuda, quindi a Sion città di Davide comprendente Davide, Salomone e Roboamo (vedi tavola in calce).

Dunque è stato partendo da una lettura ghematrica che si sono mostrati i Re in un palcoscenico storico inaspettato, che ha fatto luce su una genealogia che non è più semplicemente tale ma diviene cronologia, laddove tutti avevano soprasseduto, pensando di considerare i Re sequenza fine a se stessa, quando contengono un’altra e fondamentale cronologia, non più sincrona,  ma assoluta, tanto che davvero possiamo scrivere che da Manasse a Sedecia si riprende il filo di una monarchia di Giuda che si fa tale, cioè assoluta, dopo gli albori, davidici e salomonici, non escluso Robomao

Credo sia importante far notare, concludendo, che la dinastia davidica non si compone semplicemente di 22 re, ma si compone di 10 re “assoluti”, cioè non sincroni; e di 12 sincroni, distinzione che potrebbe far luce su aspetti ancora non esplorati come l’Israele che emerge dai regni di Sion, popolo di Davide, cioè di Giuda

TAVOLA REGNANTI DI GIUDA

Legenda:

In neretto i regni non sincroni o assoluti

 

DAVIDE 989 989-949 40 ANNI
SALOMONE 949 949-909 40 ANNI
ROBOAMO 909 909-891 18 ANNI
ABIA XVIII° DI GEROBOAMO 891-889 2 ANNI
ASA XX° DI GEROBOAMO 889-847 42 ANNI
GIOSAFAT IV° DI ACAB 847-824 23 ANNI
JORAM V° DI JORAM IS. 824-817 7 ANNI
OCOZIA XII° DI JORAM IS. 817-816 1 ANNO
ATALIA REGNA 7 ANNI 816-809 7 ANNI
AMASIA II° DI GIOAS IS. 770-728 42 ANNI
OZIA XXVII° DI GEROBOAMO 728-674 54 ANNI
JOTAM II° DI FACEE 674-659 15 ANNI
ACAZ XVII° DI FACEE 659-644 15 ANNI
EZECHIA III° DI OSEA 644-615 29 ANNI
MANASSE 615-560 55 ANNI
AMON  560-558 2 ANNI
GIOSIA  558-527 31 ANNI
JOACAZ 527-527 3 MESI
JOACHIM  527-516 11 ANNI
JOACHIN  516-516 3 MESI
SEDECIA  516-505 11 ANNI
TOTALE 484 ANNI E 6 MESI