Una poltrona per due?

Alcuni passi del Vangelo si risolvono in un aut aut, ma alcuni sono frutto della fretta, perché, in realtà, sono una conditio sine qua non.

Infatti quella scelta tra Lui o Mammona non è solo una netta distinzione di campo; non è un adorate lui o me, ma spiega cosa significhi quella scelta che non è aut aut ma conditio.

O me o mammona, dunque, significa o me o il denaro e a poco vale la povertà di spirito, perché aut aut. O me o il denaro, allora, significa che non si può essere al contempo ricchi e cristiani, con buona pace della solita, puerile accusa di pauperismo.

No, non è pauperismo è una conditio che illustra, cioè fa luce sulla chiesa che se ricca non ha Cristo, proprio perché ha il denaro. Qull’aut aut diviene così luce alle genti, cristiane per lo più, magari alla ricerca della loro chiesa o impegnate nella comprensione di quella a cui appartengono, ma se è ricca è tanto fastidiosa quanto inutile.

Gesù, ponendosi come il contrario di mammona, ci dice quale sia la chiesa da seguire che se è ricca è da lasciare non tanto perché ricca, quanto perché non ha Gesù.

Non sono parole mie, è la Lettera a Smirne che conferma la conditio quando conosce la povertà e la tribolazione di quella chiesa, ma proprio per questo è ricca, ricca spiritualmente a fronte di una povertà di mezzi che umanamente ce la farebbe scartare.

Tuttavia è lì Gesù, perché è come se avessimo due re per uno stesso trono, non pensate che quello legittimo aborrirebbe una democratica alternanza che umilia la sua maestà che, se è vera, non può condividere il trono con l’arrampicatore di turno?

Il re, se legittimo, sarebbe impedito proprio dalla sua nobiltà a condividere un trono che sa suo e che non si può gestire come se fosse una poltrona in una sala d’attesa, mentre l’arrampicatore ne sarebbe ben lieto, perché ha la possibilità di sperare di occuparlo definitivamente.

O me o mammona, dunque, fa luce sulle scelte dei cristiani, una luce che in fondo rende le cose facili, perché visibili al di là della solita manfrina buonista della carità che stende un tappeto rosso, altrettanto prezioso, a mammona.

Vi conviene riflettere, cristiani, e valutare da voi stessi che pecunia talvolta olet sino al vomito, quello stesso di Laodicea che non a caso dice se stessa ricca, ma soffre di una nudità spirituale che è oscenità.

Conviene anche a voi, cercatori di Parola: inutile che seguiate un esegesi ricca, perdereste, oltre al tempo, anche la santa voglia di capirci qualcosa, oltre al denaro di una produzione saggistica tanto al chilo.

Una “Poltrona per due”, insomma, è solo al cinema. Aut aut.