La Legge e i profeti: un approccio cronologico a Luca 16,16

geremiaUn aspetto della cronologia dei giudici mi ha messo sotto gli occhi nuovamente la tavola che li riassume e mi sono accorto che, sebbene abbia scritto un post datandone l’inizio nel 1422 a.C., con la tavola ho fatto iniziare la loro cronologia nel 1442 a.C.

Ancora non so come mai, cosciente di una data, ne abbia indicata un’altra. Forse si tratta di un errore, errore che in 499 post di cronologia e ghematria può sfuggire, perchè anche il macchinario più costoso genera il “pezzo” difettoso.

Comunque c’è un modo per riprendere il filo del discorso e proporre una soluzione definitiva. Ricorreremo alla ghematria del lemma “giudice” nella sua forma ebraica che è שפט ed ha un valore di 389.

Questa cifra ci dà la possibilità di considerarla come il periodo in cui i giudici hanno governato Israele, per cui conoscendo quando tale periodo è iniziato e finito possiamo verificare l’ipotesi.

Noi abbiamo fatto iniziare il periodo dei giudici nel 1422 a.C. quando Israele riceve il Decalogo, i codici e istruisce le commissioni di giustizia. Poi abbiamo anche calcolato quando finisce, cioè nel 1032 a.C., anno che vede Saul, ultimo giudice e primo re, fondare la monarchia.

Dunque, se la nostra ipotesi è esatta, quei 389/390 anni si devono inserire nella cronologia dei giudici, cioè tra il 1422 a.C. e il 1032 a.C. Ciò è facilmente verificabile perchè basta sottrarre 389/390 al  1422 a.C. per ottenere il 1033/1032 a.C. come avevamo già indicato sopra.

Ecco allora che la ghematria del lemma che indica tutto il periodo dei giudici (שפט) è servita allo scopo e ha saputo indicare con esattezza la durata del periodo che noi avevamo già calcolata senza l’ausilio della ghematria.

Questo è molto importante, perchè ci permette di comprendere al meglio la pericope lucana di Lc 16,16 dove leggiamo che la Legge e i profeti durano fino a Giovanni. Essa è sì una tranche unica di 1454 anni come abbiamo scritto qui, però al suo interno si compone di due periodi distinti: quello dei giudici e quello dei profeti.

Quest’ultimo appare ovvio scrivere che si sviluppa dal 1033/1032 a.C. fino al 32 d.C. ma, sebbene l’ovvietà, dobbiamo darne prova e questa prova è di nuovo la ghematria del lemma che riassume i profeti cioè προφετες (profeta, opportunamente corretto riportandolo all’origine) che si aggiunge, nel contesto lucano sopra accennato, a שפט (giudice, ossia la Legge) per ricomporre la pericope di Lc 16,16 che ci parla della Legge (giudici) e i profeti che hanno amministrato fino a Giovanni.

Προφετες ha un valore di 1066 che, se la nostra ipotesi ghematrica è corretta ed esprime la durata del loro ministero, si deve inserire nel periodo compreso tra il 1032 a.C. e il 32 d.C. il quale -lo possiamo scrivere subito- ha una durata di 1064 anni, a fronte di un 1066 calcolato ghematricamente.

 

I calcoli, dunque, ci conducono:

1422-389=1033

1033-1066=33

a fronte di un 32 d.C., inizio del ministero pubblico di Gesù, cercato che però, in un’ottica di datazione doppia, necessaria per convertire l’anno gregoriano in quello ebraico, segna il 32/33 d.C. dandoci ragione.

In sintesi tutto questo significa che la pericope lucana non è solo una massima cronologica, ma si muove i ambiti ben precisi che disegnano:

per i giudici il periodo 1422 a.C.-1033 a.C.

per i profeti il rimanente fino fino al 32/33 d.C.

quando con l’inizio del ministero di Gesù s’interrompe il ministero profetico che aveva annunciato il regno instaurato poi da Gesù in prima persona, tant’è che la Bibbia non indica, dopo di allora, nessun altro profeta, come del resto la storia tutta che si era compiuta.