Leo Baeck e le sconosciute origini di un dramma: l’Olocausto

leoNon molti anni or sono acquistai e lessi “Il Vangelo: un documento ebraico” di Leo Baeck. Mi colpì subito un fatto, cioè due note che al momento non posso citare per intero avendo smarrito il testo. Ho chiesto però in un forum di consulenza ebraica quanto avessi dimenticato e sono stati gentili da procurarmi le informazioni richieste.

Le note che a me interessavano sono le 35 (sono due con la stessa numerazione, mi hanno scritto). Sin dalla prima lettura mi colpì la numerazione, perché perfettamente coincidente con il “mio” anno della crocefissione che è il 35 d.C. Esse riguardano “La condanna” e “Il regno di Dio” perché così titolano, se ho ben capito (in ogni caso il lettore può verificare).

Non so neanch’io, sebbene i miei studi fossero già avviati da tempo, perché allora pensai a un messaggio nella bottiglia, di certo quella “condanna” e quel “regno di Dio” numerati bibliograficamente alle note 35 coincidono con la condanna a morte e con la crocefissione, come coincidono con il regno di Dio conseguentemente instaurato.

Oggi, come allora, mi chiedo – e chiedo- cosa accadde realmente in Germania negli anni nazisti? Le origini della Shoah sono quelle che s’insegnano, che si scrivono, che si parlano, che s’illustrano? Davvero un popolo impazzì dal nulla dopo la migliore delle costituzioni possibili, cioè quella di Weimar?

O qualcuno soffiò sul fuoco perché s’impedisse che gli Ebrei, prima di me e meglio di me, giungessero alla verità sul Cristo e il loro Messia? Solo io ho compreso il Grande inganno storico di Ciro, ad esempio? Solo io grido allo scandalo di un’anagrafe gesuana farlocca non perché la storia così ce l’ha tramandata, ma così perché è stata falsificata e spacciata?

Che ruolo ha la Chiesa Cattolica Υαθικανος (Vaticano) se Hitler nasce ed è educato cattolico? Se il Υαθικανος ha la stessa ghematria del 567 a.C. come trentasettesimo anno di regno di Nabucodonosor, e se quel 567 a.C. è falso, sebbene datazione assoluta, possiamo ipotizzare una purga cattolica di tutti coloro che erano giunti prima di noi a quella conclusione e avevano riconosciuto, con una cronologia biblica esatta, Gesù come il Messia atteso?

Quante stranezze incontrano coloro che studiano il periodo nazista? Esse sono state frettolosamente catalogate come coincidenze sebbene inspiegabili?

E allora perché le linee ferroviarie che trasportavano gli Ebrei nei campi di concentramento non furono mai bombardate a quanto si dice?

O perché Eva Braun era ebrea?

Perchè Von Paulus fu lasciato trucidare nella sacca di Stalingrado costringendolo a resistere in una posizione indifendibile? Forse perché la conquista della Russia da parte tedesca, ottenuto lo scopo del rastrellamento sistematico degli Ebrei nell’Europa orientale, avrebbe vanificato il progetto di un rivoluzione marxista iniettata nella Russia contadina al solo fine di distruggere la Chiesa ortodossa?

Rommel aveva capito tutto quando attentò alla vita di Hitler, aveva capito cioè che era un burattino nelle mani di altri (Chiesa cattolica)?

La Battaglia d’Inghilterra perché fu persa dai tedeschi forti di una superiorità di quasi 5:1?

Perché Hitler non impiegò, durante lo sbarco in Normandia, i panzer della riserva strategica?

Come mai nella Battaglia di Stilo non fu impiegato dalla Regia Marina Italiana un incrociatore nuovo di zecca che le avrebbe permesso una determinate superiorità di fuoco e conseguentemente una vittoria che avrebbe garantito l’assoluto controllo e difesa di tutto Mediterraneo centrale?

Perché alcuni storici, per altro tornati nel 2018 alla ribalta, parlano in questo caso, di “Tecnica della sconfitta” (Franco Bandini) scorgendo una storia ben altra, cioè tipica di coloro che neppure vogliono perdere, ma devono farlo come Von Paulus a Stalingrado?

E da ultimo (scusate ma vado a memoria): perché la Francia capitolò senza colpo ferire? Forse che come l’Italia doveva perdere, la Francia invece doveva arrendersi?

Santo cielo che domande e quante domande per uno che se ne è già poste sin troppe scoprendo che l’intera cronologia biblica è un falso, un falso tale che alla sua luce la Shoah, rivelatasi falsa nelle cause, apparirebbe quasi evento secondario perché il contesto le sarebbe superiore.

Vedo, vedo il povero Leo Baeck trascinare -come è vero- la carriola nel campo; e vedo anche me che faccio lo stesso. Anch’io, come lui, ho lanciato un messaggio nella bottiglia dopo essermi reso che non essa dà alla testa, ma certi studi.

Ps: sono le ore 23,39, orario per me proibitivo, ma non potevo buttare giù queste due righe: troppa è la vicinanza a Leo.