Il serpente e l’esprit de finesse

pascal.jpgNel post precedente abbiamo visto che la ghematria di Ναταν (Natan) è 402 che noi abbiamo immaginato come il periodo profetico, cioè quando i profeti avevano un ruolo che potremmo definire istituzionale nella monarchia davidica, perché contribuivano alla vita politica, civile e religiosa.

Abbiamo altresì visto che Natan fu il primo profeta, quello cioè che dà inizio al profetismo biblico che si sviluppa raggiungendo vertici ancora insuperati, poiché il loro sguardo va oltre il presente annunciando il futuro, generando un’attesa messianica che ha caratterizzato tutto il periodo. La ghematria di Ναταν, dunque, apre quel periodo e con essa si chiude.

Infatti se nel 989 a.C. la monarchia si consolida e legittima con il governo a Gerusalemme, città di Davide, è da lì che quei 402 anni ghematrici segnano il tempo dei profeti che si conclude nel 587 a.C., si conclude cioè in un esilio che è esso stesso profezia, perchè di là da venire non da Natan, ma dai profeti tutti, tanto che appare l’ultima profezia, quella che si cala nei nostri secoli che hanno assunto per l’esilio babilonese il 587/586 a.C.

Ma veramente Natan fu il primo profeta, quello cioè che segnò il periodo, o siamo stati noi a vedere un profilo che è frutto della nostra speculazione? Difficile a dirsi avendo a che fare con un falso, cioè una storia falsa, falsa tanto quanto lo è quel 587/586 a.C.

Se è così, dobbiamo, allora, entrare nell’ottica del falso e rivelarlo tale, quasi fosse un’opera pittorica copia perfetta di un originale andato perduto, ma di cui si conosce la scuola. Saranno i particolari, magari quelli che sfuggono all’occhio nudo, a dirci se i nostri dubbi, magari suscitati dall’istinto, sono fondati. Nell’insieme di quei particolari forse si cela la verità che noi stiamo cercando.

Infatti noi siamo già in possesso di alcuni canoni che caratterizzano quella scuola: essa è palindroma, perché il regno di Davide lo fu palindromo collocandosi, secondo la nostra cronologia nel 989 a.C.-949 a.C. Fu il palindromo anche il regno di Salomone datato tra il 949 a.C. e il 909 a.C. dicendoci che il regno unitario segue una simmetria perfetta.

A tutto ciò si associa il nome proprio di Davide (דָּוִד) palindromo pure lui, come palindromo è il nome proprio di suo padre Iesse (יִשַׁי) creando un regno e delle origini sui generis, una scuola appunto, come abbiamo scritto, con dei canoni estetici a matematici ben precisi.

Ecco, in questo contesto nasce il profetismo con Natan che non può non rispettare i canoni fissati e infatti è palindromo, sia in ebraico (נָתָן) che in greco (Ναταν),  pure il suo nome proprio, dicendoci che appartiene al regno, appartiene cioè a quella scuola che aprì i battenti nel 989 a.C. e sempre ha mostrato una simmetria che la rende inconfondibile e capace di dirci che Natan fu il primo profeta del primo vero regno di cui Israele possa fregiarsi e la cui caratteristica è la simmetria cronologica e onomastica.

Se dunque quei 402 anni ricavati dalla ghematria ci avevano fatto sorgere il dubbio sul falso che si è consumato nella Bibbia e nella storia, questa realtà palindroma ci farà riflettere a lungo prima di mettere mano al portafoglio e acquistare un falso datato 587 a.C. e stimato come appartenente a una grande scuola pittorica, quando in realtà è una crosta, perchè tale sì è rivelata allo studio dei suoi particolari, i quali, lo sappiamo dagli adagi, fregano il diavolo, questa volta in forma di serpente se ὄφις ha una ghematria (586) che conduce al 586 a.C., che alcuni attribuiscono all’opera preferendolo al 587 a.C. per un esprit de finesse assolutamente fuori luogo.