Le realtà di Sion

gerusalemmeSion, città di Davide, è per molti versi ancora avvolta nel mistero, sebbene tutto faccia pensare a Gerusalemme. Questo blog si è dedicato all’argomento, in particolare ai regni di Sion (vedi categoria “regni assoluti”) che s’identificano con i regni non sincroni, cioè quelli in cui l’accessione al trono non era determinata dal corrispettivo re d’Israele.

Una prima loro definizione potrebbe essere “regni assoluti” proprio perché assoluti, cioè non legati a nessun regno d’Israele. E questa infatti è stata una prima classificazione che è naturale che lentamente si affini, scorporando altri regni da quel primo tentativo di classificazione che costituisce una novità e per questo suscettibile di modifiche.

Infatti adesso che con tre post abbiamo aperta una breccia nelle occorrenze bibliche (vedi categoria del menu) siamo in grado di perfezionare la classificazione dei regni di Giuda disegnandone una migliore che speriamo sia condivisa.

La frequenza delle occorrenze bibliche, cioè quante volte un lemma ricorre nel testo, noi crediamo non sia casuale, ma possa esprimere significati molto importanti, come abbiamo visto nei primi tre post dedicati all’argomento. Questo quarto post che intendiamo dedicargli verte su Sion e si chiede quante volte esso ricorra nel testo bilico.

La Parola, sito che molti conoscono e usano compreso me, ci riferisce che esso compare in 167 versetti, tra Antico e Nuovo Testamento, ma a noi interessa la frequenza nel Nuovo testamento che è 7, cioè per 7 volte Sion è nominata da Matteo ad Apocalisse.

Sin da subito la memoria, forse la curiosità, è andata ai regni che da Manasse giungono a Sedecia e che, con la caduta di Samaria nel 638 a.C., appartengono a quelli che noi abbiamo definito assoluti, cioè indipendenti da qualsiasi forma di sincronismo con il corrispettivo regno di Israele.

Dunque da Manasse a Sedecia siamo di fronte a regni sciolti, assoluti appunto, da qualsiasi legame con regni che fossero altri rispetto al loro e questi regni sono 7, come dimostra la tabella in calce.

La coincidenza tra i 7 regni assoluti e le 7 occorrenze neo-testamentarie di “Sion” crediamo non sia casuale, perché Sion è sinonimo di “città di Davide” (2sam 5,7) una città di Davide che per forza di cose deve essere assoluta, nel senso di un potere pieno e autonomo, e infatti i regni da Manasse a Sedecia non dipendono più da Samaria, caduta nel 638 a.C., perché da Manasse a Sedecia l’accesso al trono, stando al deuteronomista, è naturale, cioè a un re ne succede un altro dopo la sua morte.

Tutto questo ci consiglia di non valutare i regni di Giuda secondo solo la bipartizione canonica, cioè regno unitario e regno diviso, perché all’interno della cronologia di 1-2Re coesistono altre ripartizioni, in particolare 4 che abbiamo riassunte nella tavola in calce.

Tali ripartizioni corrispondono al periodo aureo della monarchia, cioè da Davide a Salomone; ad essa subentra un regno intermedio, quello di Roboamo che pur non appartenendo al regno unitario non è sincronizzato con nessuna altro ma discende direttamente da Salomone; poi abbiamo i regni sincroni da Abia a Ezechia; infine da Manasse in poi i regni assoluti che si concludono con Sedecia.

Come è facile intuire, all’interno della cronologia dei Re convivono periodi dinastici profondamente diversi, ognuno con una storia a sé, scritta dal grado di dipendenza rispetto al contesto geo-politico. Infatti se con Davide e Salomone l’indipendenza era totale, assistiamo poi a un lento declino che sfocia, con il regno d Sedecia, nella perdita di qualsiasi grado di autonomia, cioè con l’esilio babilonese.

Tutto ciò traccia percorsi storici distinti di cui i singoli regni fanno parte, perchè inseriti in una delle quattro fasi che ripartiscono la dinastia davidica. La classificazione di regni unitari e regni divisi, quindi, è di massima, tanto da apparire superata, perché non tiene conto di una ben più complessa struttura di 1-2Re che certamente si riflette nella storia di quei regni.

Volendo potremmo, ricorrendo alla ghematria, ordire un’ulteriore categoria che corrisponde alla “città di Davide”, perchè πόλις Δαυιδ ha un valore ghematrico di 615, quando il 615 a.C. fu l’ultimo anno dell’ultimo regno sincrono, cioè di Ezechia. Dopo quella data si alternano regni assoluti, cioè non più sincroni, dando luogo, però, solo alla Sion neo-testamentaria, alla città di Davide, cioè alla πόλις Δαυιδ fino a Sedecia.

Quest’ultima nota getta le basi per un ulteriore distinzione all’interno della già complessa struttura di 1-2Re e fa riferimento all’interrogativo di partenza che si chiedeva se Sion equivalesse a Gerusalemme. Noi crediamo di sì, ma ci sentiamo in obbligo di chiederci, alla luce delle 4 ripartizioni proposte, a quale Gerusalemme? Quella di Davide e Salomone? Quella di Roboamo o quella dei regni sincroni? Oppure a quella dei regni assoluti?

La città, è vero, è rimasta sempre la stessa, cioè Sion, Gerusalemme, come è altrettanto vero che alla luce delle 7 occorrenze neo-testamentarie Sion fu, secondo l’ottica particolare dei Vangeli, la città abitata da Manasse a Sedecia, ma la storia tutta che ha tracciata è più complessa: dall’apogeo davidico alla rovina con Sedecia, parlandoci di più epoche di quella stessa Sion che costringono a chiederci ogni volta di quale Sion vogliamo occuparci esistendone ben quattro.

Ecco allora che l’articolata cronologia di 1-2Re diviene struttura complessa, un conglomerato di regni che sì, appartengono alla stessa realtà storica, ma all’interno però di un’excursus che sarebbe improprio considerarlo unico e fuso, perché quelle realtà di Sion hanno costituito e costituiranno blocchi storici a sé stanti e come tali dovrebbero, secondo noi, essere studiati tracciando poi, magari, una sintesi dei loro elementi comuni.

 

TAVOLA DEI REGNI DI SION

 

REGNO UNITARIO

DAVIDE 989-949 40 ANNI
SALOMONE 949-909 40 ANNI

INTERMEZZO DI ROBOAMO

ROBOAMO 909-891 18 ANNI

REGNI SINCRONI

ABIA XVIII° DI GEROBOAMO 891-889 2 ANNI
ASA XX° DI GEROBOAMO 889-847 42 ANNI
GIOSAFAT IV° DI ACAB 847-824 23 ANNI
JORAM V° DI JORAM IS. 824-817 7 ANNI
OCOZIA XII° DI JORAM IS. 817-816 1 ANNO
ATALIA REGNA 7 ANNI 816-809 7 ANNI
AMASIA II° DI GIOAS IS. 770-728 42 ANNI
OZIA XXVII° DI GEROBOAMO 728-674 54 ANNI
JOTAM II° DI FACEE 674-659 15 ANNI
ACAZ XVII° DI FACEE 659-644 15 ANNI
EZECHIA III° DI OSEA 644-615 29 ANNI

REGNI ASSOLUTI

MANASSE 615-560 55 ANNI
AMON  560-558 2 ANNI
GIOSIA  558-527 31 ANNI
JOACAZ 527-527 3 MESI
JOACHIM  527-516 11 ANNI
JOACHIN  516-516 3 MESI
SEDECIA  516-505 11 ANNI

La decima di Abramo, storia e profezia

Certe letture sono provvidenziali, vuoi perchè impari (molto o poco dipende dal lettore); vuoi perchè s’innestano per incanto nei tuoi pensieri, per altro già espressi, magari nel post precedente di qualche ora la lettura.

E’ così  che di nuovo ci troviamo costretti, nostro buon grado, a citare Ska e la sua Introduzione all’Antico Testamento, vol. II, ed kindle, nel passo in cui lo studioso affronta un enigma che crediamo riguardi tutta l’ecumene: Salem che città era tra quelle che il Vicino Oriente Antico annovera?

Ska non ha dubbi: era Gerusalemme e noi gli diamo pienamente ragione, in virtù, di nuovo, della lettura ghematrica che offre per Σαλεμ (con la epsilon, mi raccomando) 276. Alla luce di quanto scritto nel post precedente, sappiamo che i Re offrono due cronologie all’interno dell’unica conosciuta e studiata.

La prima è la sequenza che per Giuda si snoda da Davide a Sedecia; la seconda parte da Abia e si conclude con l’ultimo anno di regno di Ezechia. Distinzione importante, lo abbiamo scritto, perchè ci parla dei regni di Sion (vedi tavola in calce: i regni in grassetto), cioè quelli che dopo Davide, Salomone e Roboamo, riprendono il loro corso solo con Manasse.

Tali regni li abbiamo definiti “assoluti”, cioè absoluti perchè il loro potere non è che sia conferito da Dio secondo l’accezione moderna, ma nel senso che l’inizio è legibus solutus, cioè privo degli “impicci” dovuti a un necessario sincronismo con Israele.

Tale sincronia va ben oltre il fine cronologico, perchè ci parla di una relazione tra regno del Nord e regno del Sud che sfocia in guerre, alleanze e pluralità di culto tali da condividere la stessa storia, storia che tolse a Gerusalemme il primato o comunque l’unicità. In questo senso crediamo che ben si comprenda la definizione dei regni di Giuda unitari e successivi a Manasse come “assoluti” perchè privi dell’ombra samaritana.

Ecco, quei regni che invece non godono di quella assolutezza di potere (vedi tabella in calce), cioè del primato, hanno una durata di 276 anni perchè iniziano nello 891 a.C. con Abia e si concludono con l’ultimo anno di Ezechia, per un totale, lo abbiamo scritto, di 276 anni, come 276 è la ghematria di Σαλεμ, città che nel testo biblico ricorre quattro volte, ma noi considereremo, sulla falsa riga di Ska, quella che ricorre  Eb 7,2 dove sappiamo che Abramo paga la decima a Mechisedek, re di Salem, appunto.

Pagare una decima è sinonimo di vassallaggio, cioè di una condizione di inferiorità che giustifica un riscatto. Ecco allora che di quei regni non assoluti che caratterizzano la cronologia dei Re per Giuda la sintesi della loro natura è ben espressa nella decima che Abramo paga a Gerusalemme, che è Salem,  perchè prefigura la Gerusalemme vincolata al regno del Nord, pur non parlando di vassallaggio, casomai di una situazione di competitività che sfocia in guerra aperta, talvolta.

Insomma la decima che Abramo paga a Gerusalemme è ciò che Gerusalemme pagherà a suo tempo in termini di primato sociale, economico e cultuale perchè, giusto per citare di nuovo Ska, “tutto quello che accadde al padre (Abramo), accadde ai figli (Gerusalemme)”, in una visione storica che diviene profezia, identificando Salem con Gerusalemme grazie a una lettura ghematrica e una cronologia sinora sconosciuta, perchè nascosta nelle pieghe feconde del calcolo secco.

TAVOLA REGNANTI DI GIUDA

Legenda:

In neretto i regni non sincroni o assoluti

 

DAVIDE 989 989-949 40 ANNI
SALOMONE 949 949-909 40 ANNI
ROBOAMO 909 909-891 18 ANNI
ABIA XVIII° DI GEROBOAMO 891-889 2 ANNI
ASA XX° DI GEROBOAMO 889-847 42 ANNI
GIOSAFAT IV° DI ACAB 847-824 23 ANNI
JORAM V° DI JORAM IS. 824-817 7 ANNI
OCOZIA XII° DI JORAM IS. 817-816 1 ANNO
ATALIA REGNA 7 ANNI 816-809 7 ANNI
AMASIA II° DI GIOAS IS. 770-728 42 ANNI
OZIA XXVII° DI GEROBOAMO 728-674 54 ANNI
JOTAM II° DI FACEE 674-659 15 ANNI
ACAZ XVII° DI FACEE 659-644 15 ANNI
EZECHIA III° DI OSEA 644-615 29 ANNI
MANASSE 615-560 55 ANNI
AMON  560-558 2 ANNI
GIOSIA  558-527 31 ANNI
JOACAZ 527-527 3 MESI
JOACHIM  527-516 11 ANNI
JOACHIN  516-516 3 MESI
SEDECIA  516-505 11 ANNI
TOTALE 484 ANNI E 6 MESI

 

I regni di Sion

monte_Sion__Gerusalemme-seraUn monte più di ogni altro rappresenta il popolo ebraico: il Monte Sion. E sempre lo stesso monte ci parla della “città di Davide” stando a 1Re 8,1 dove leggiamo:

A questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù, i principi dei casati degli Israeliti, per trasportare l’arca dell’alleanza del Signore dalla città di Davide, cioè da Sion

Spesso la ghematria fa più luce di uno scavo archeologico, perchè condensa la storia nella lettera e nel numero, come in questo caso se leggiamo ghematricamente πόλεως Δαυιδ (αὕτη ἐστὶν Σιων) (città di Davide, cioè Sion, ibid.).

La locuzione πόλεως Δαυιδ, al nominativo, ha un valore, se sommata, di 615 che noi, come al solito, ridurremo a un calendario e lo collocheremo nei Re datando 615 a.C., ultimo anno di regno di Ezechia (vedi tavola in calce). Adesso è molto importante una distinzione che nessuno ha mai fatta, mi pare: i Re non hanno un’unica cronologia.

Infatti se Davide, Salomone e Robamo per Giuda appartengono a una storia d’Israele che data i regnanti con l’accesso al trono alla morte del successore, con la divisione del regno, partendo da Abia (Giuda) e Asa (Israele) il quadro dinastico cambia e diviene sincrono tra regno del Nord e regno del Sud.

La sequenza dei regni databili con il corrispettivo d’Israele o di Giuda non s’interrompe  con la caduta di Samaria (638 a.C.), ma con la morte di Ezechia nel 615 a.C., dando luogo, a seguire, a tutta una serie di regni che si conclude con Sedecia nel 505 a.C. senza che il Deuteronomista ricorra al sincronismo dei regnanti, perchè solo Giuda lo è, regnante.

Ecco disegnata, allora, una cronologia nella cronologia di Giuda che si sviluppa da Abia giungendo sino all’ultimo anno di regno di Ezechia, per far poi far ingresso i soli regnanti di Giuda o, se si preferisce, riprendere il filo interrotto con Roboamo.

Distinzione solo a prima vista priva di conseguenze e imputabile a un ordine che magari si vuole tale, ma alla luce delle generazioni matteane e lucane diviene semplicemente illuminante e per questo fondamentale.

Infatti, avendo ben chiare le generazioni matteane di 35 anni, come da sempre consiglia il blog, ci si renderà conto che dal 15 a.C.,  esatto anno di nascita di Gesù, al 615 a.C., morte di Ezechia, ultimo re sincrono, passano 630 anni, per l’esattezza 18 generazioni (630 : 35 = 18) parlandoci di una genealogia matteana che, offrendo proprio alla diciottesima generazione, partendo da Gesù, Ezechia, è ben lungi da un’unica funzione genealogica, perchè ben più estesa nei suoi scopi, sino a giungere a una chiarissima funzione storica, misura di tutta d’Israele, se giunge a Mosè, come abbiamo visto, essendo Abramo un falso.

Potrebbe essere casuale sia la coincidenza del calcolo generazionale con Ezechia, come potrebbe essere casuale il calcolo stesso, ma che dire alla luce delle generazioni lucane che ci parlano di Ioda (in realtà, come vedremo Iuda, cioè Giuda).

Abbiamo in Luca la perfetta coincidenza con Matteo perchè quel Iuda cade esattamente nella diciottesima generazione lucana partendo da Gesù, e questo significa che, alla luce di Matteo, le generazioni lucane e matteane sono esse stesse sincrone come i regni precedenti quello di Manasse, successore di Ezechia, ultimo re sincrono, che da luogo per questo alla “città di Davide”, a Ιυοδα cioè al regno Giuda, quindi a Sion città di Davide comprendente Davide, Salomone e Roboamo (vedi tavola in calce).

Dunque è stato partendo da una lettura ghematrica che si sono mostrati i Re in un palcoscenico storico inaspettato, che ha fatto luce su una genealogia che non è più semplicemente tale ma diviene cronologia, laddove tutti avevano soprasseduto, pensando di considerare i Re sequenza fine a se stessa, quando contengono un’altra e fondamentale cronologia, non più sincrona,  ma assoluta, tanto che davvero possiamo scrivere che da Manasse a Sedecia si riprende il filo di una monarchia di Giuda che si fa tale, cioè assoluta, dopo gli albori, davidici e salomonici, non escluso Robomao

Credo sia importante far notare, concludendo, che la dinastia davidica non si compone semplicemente di 22 re, ma si compone di 10 re “assoluti”, cioè non sincroni; e di 12 sincroni, distinzione che potrebbe far luce su aspetti ancora non esplorati come l’Israele che emerge dai regni di Sion, popolo di Davide, cioè di Giuda

TAVOLA REGNANTI DI GIUDA

Legenda:

In neretto i regni non sincroni o assoluti

 

DAVIDE 989 989-949 40 ANNI
SALOMONE 949 949-909 40 ANNI
ROBOAMO 909 909-891 18 ANNI
ABIA XVIII° DI GEROBOAMO 891-889 2 ANNI
ASA XX° DI GEROBOAMO 889-847 42 ANNI
GIOSAFAT IV° DI ACAB 847-824 23 ANNI
JORAM V° DI JORAM IS. 824-817 7 ANNI
OCOZIA XII° DI JORAM IS. 817-816 1 ANNO
ATALIA REGNA 7 ANNI 816-809 7 ANNI
AMASIA II° DI GIOAS IS. 770-728 42 ANNI
OZIA XXVII° DI GEROBOAMO 728-674 54 ANNI
JOTAM II° DI FACEE 674-659 15 ANNI
ACAZ XVII° DI FACEE 659-644 15 ANNI
EZECHIA III° DI OSEA 644-615 29 ANNI
MANASSE 615-560 55 ANNI
AMON  560-558 2 ANNI
GIOSIA  558-527 31 ANNI
JOACAZ 527-527 3 MESI
JOACHIM  527-516 11 ANNI
JOACHIN  516-516 3 MESI
SEDECIA  516-505 11 ANNI
TOTALE 484 ANNI E 6 MESI

 

Isaia 7,10-14 una polemica senza fine?

ezechiaIl post che sto per scrivere nasce dalla frequentazione di un forum cattolico dal quale, sebbene i molti amici, me ne sono andato in aperta polemica con la moderazione che in un solo caso riuscivo ad apprezzare.

Lì si scrive, proprio oggi, che la prossima domenica le letture proporranno Isaia 7,10-14, brano messianico per eccellenza, ma di una complessità tale che da sola giustifica due millenni di polemiche, perchè riassume -se possibile- tutta la diversità cattolica ed ebrea . Inoltrarsi dunque in quella polemica, significherebbe andare incontro a strafalcioni sicuri, perchè le competenze che richiede sono enormi.

Tuttavia, sull’onda della presunzione, proporremo il nostro parere sulla questione, interrogandoci su chi in realtà Isaia indichi, cioè se Gesù o Ezechia (tertium non datur). Il nostro metodo d’indagine va oltre l’inesplicabile mondo della lettera che nel passo citato raggiunge la sua sublimazione, per addentrarci di nuovo nel numero, in quella (pseudo) scienza che è la ghematria, la quale a volte, come vedrete, semplicemente sorprende.

Come potrebbe mai, vi chiederete, la ghematria venire a capo di una controversia semplicemente insanabile? Laddove fior fiore di studiosi, santi, rabbini e quant’altri vi passino in mente hanno fallito nel raggiungere una soluzione condivisa, possibile che la semplice lettura ghematrica possa far luce?

Tutte domande circa le quali non ho risposta, per cui mi affido ai fatti, alla lettura ghematrica del nome proprio greco di Ἐμμανουήλ (Emmanuele) proposto da Mt 1,23 il quale cita direttamente Is 7,14. Ἐμμανουήλ  ha un valore di 644 che nel calendario o nella storia ebraica, intendo la sua accezione cristiana di a.C./d.C., si colloca nel 644 a.C., per cui non rimane che vedere se in quell’anno successe qualcosa.

In particolare vogliamo sapere se quell’oracolo parlò di Gesù o di Ezechia, perchè altri non sono minimamente accennati o tirati in causa dall’oracolo. Dunque è in Gesù o in Ezechia la risposta e lì e solo lì la dobbiamo cercare.

Stando alla cronologia ufficiale,  non otteniamo niente, perchè assumendo le cronologie dei Re attualmente più citate (Albright; Thiele e Galil) il 644 a.C. segna la fine imminente del regno di Manasse e dunque non solo non ha nessun legame con Ezechia, ma neppure con Gesù perchè la profezia si colloca ai tempi di Acaz

Questo però non significa che la lettura ghematrica abbia fallito perchè, permettetemi la presunzione, c’è anche la cronologia dei Re proposta da questo blog e riassunta in questa tabella, la quale più e più volte ha colto nel segno.Non rimane quindi che guardare lì e vedere  che quel 644 a.C., emerso dalla lettura ghematrica di Ἐμμανουήλ, fu proprio il primo anno di regno, lo ripeto, il primo anno di regno (quello cioè che simbolicamente riassume tutto il passo isaiano) non di un re qualsiasi ma proprio di Ezechia, come vuole assolutamente il senso dei versetti citati i quali, è bene ricordarlo, sono controversi perchè delle due l’una:o è Gesù colui di cui si parla; o è Ezechia.

Vista la complessità del passo, lascio le conclusioni agli altri, i quali sapranno certamente far tesoro o ignorare quello che talvolta il caso o la Sapienza propongono quasi per gioco, come a voler spazzare via con la ramazza della semplicità due millenni di polemiche.

I Re e la prova regina

reginaL’insolito traffico sulla pagina dedicata ai Re di Giuda e Israele, la quale ha visto aumentare le visite notevolmente, mi spinge a dedicare poche, ma necessarie parole su quell’argomento.

Questo blog afferma che la Bibbia abbia subito pesanti manipolazioni con l’unico scopo di screditarla e con essa il Testamento che indicava in Gesù l’erede legittimo. Molte sono le prove di ciò, ma quella più evidente è contenuta nei Re.

Infatti, a fronte di una scaletta basata sull’anno di accessione al trono, abbiamo anche il calcolo che il deuteronomista compie per fornirci gli anni di regno di tutti i re di Giuda e Israele.

La tabella linkata mostra chiaramente che, nonostante lo debbano, le due scalette non coincidano, tanto che sono presenti, tra moltissimi altri, errori anche di 25 anni. Inoltre quella basata sull’anno di accessione presenta tutti i sincronismi che gli studiosi, stranamente, dicono essere mancanti. Dunque essa è perfetta, mentre quella che fa riferimento al calcolo no.

Le ipotesi che possono dare una soluzione al problema delle differenze che si generano sono sostanzialmente tre:

  1. Il deuteronomista si è accinto a scrivere la cronologia dei regnanti di Giuda e Israele senza essere in possesso delle più elementari nozioni di calcolo. Questa ipotesi, se accettata, è inquietante fino al punto da gettare una pessima luce su tutta la Bibbia che, seppur chiamata Sacra Scrittura perchè ispirata da Dio, è stata affidata ad asini incoscienti. Credo, quindi, che si debba scartare questa ipotesi.
  2.  Nelle diverse operazioni di copiatura, la distrazione ha giocato un brutto tiro. Beh, questo sarebbe plausibile, se non che la distrazione non seleziona i propri obbiettivi e  colpisce a casaccio. Bisogna chiedersi, allora, come mai nella scaletta basata sull’anno di accessione non vi siano errori, neppure uno. La domanda è lecita come la risposta è ovvia: non è colpa della distrazione
  3. I libri dei Re sono stati manipolati, deturpati, mutilati, profanati . Questa è l’unica spiegazione che rimane in piedi anche alla luce di altri casi che questo blog ha messo all’attenzione, come il falso di Ciro, dove non si è solo falsificata la Bibbia, ma si è pensato bene d’inventare pure la storia: quella di Ciro

Ecco, se uno cerca la prova più semplice ed evidente della falsificazione della Bibbia, la cerchi nei Re perchè lì c’è la prova regina