Il calendario della Dimora

Ci sono argomenti, in ambito cronologico, che richiederebbero una trattazione diffusa, affinchè le cifre abbiano lo spessore teologico adeguato. Non mi è possibile questo: troppo il tempo che richiederebbe e troppa la preparazione che mi sarebbe chiesta.

E’ così allora che affronteremo l’argomento per sommi capi, stabilendo delle relazioni che sono solo un accenno, certi però che i calcoli sappiano esplicitare al meglio il mio pensiero a coloro che l’argomento lo conoscono bene.

L’erezione della Dimora o Tenda che segnava la presenza reale di Dio, coincide con quanto scrive Paolo in Eb 9,11-12 dove il Cristo è paragonato a una tenda più grande e perfetta. Infatti leggiamo

Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.

I nostri calcoli ci portano a datare l’anno dell’erezione della prima Tenda nel secondo anno dell’esodo (Es 40,3), cioè il 1423 a.C.,erezione descritta nel capitolo 35 di Esodo. Sarà quindi di nuovo un 35 a costituire il trait d’union tra la tenda mosaica e quella più perfetta di Cristo, crocifisso nel 35 d.C. stando alla nostra cronologia.

L’erezione della Dimora (Tenda) unisce infatti cronologicamente Mosè a Gesù seguendo quello stesso calendario sacerdotale settimanale che ci ha tenuto compagnia negli ultimi post.

Esso procede secondo cicli lunghi e brevi, rispettivamente di 294 anni e 6 anni, sarà facile quindi verificare se anche sotto un profilo cronologico-calendariale il legame tra la tenda mosaica e quella più grande e perfetta di Cristo esiste.

Lo dimostreremo con la solita tabella, la quale non esprime solo una relazione tra gli estremi (1423 a.C.-35 d.C.) ma fa luce anche su ambiti cronologici intermedi come

  1. il 949 a.C. primo anno di regno di Salomone (sempre secondo la nostra cronologia)
  2. Dedicazione del primo tempio 937 a.C. solitamente indicato da noi nel 938 a.C. senza considerare però i 6 mesi che si aggiungono ai 7 anni indicati da 1Re 6,38 perchè le fondamenta furono gettate nel mese di ziv e la dedicazione avvenne 7 anni e 6 mesi dopo, nel mese di bul.
  3. Dedicazione della porta superiore del tempio (vedi anche qui) avvenuta nell’anno giubilare e sabbatico 668/667 a.C.

Come vedrete nella tabella in calce essi sono punti fondamentali della cronologia legata all’edificio sacro il quale necessariamente deve segnare una cronologia propria che colleghi i momenti più significativi nell’ottica di un Cristo nuova e più grande tenda dell’alleanza.

Risulterà così chiaro che non a caso tale cronologia illumini il primo anno di regno di Salomone, cioè l’artefice del progetto legato al tempio.

Risulterà chiaro anche perchè da lì si giunga, attraverso sempre il calendario delle settimane che disciplinava il culto, alla dedicazione del primo tempio e a seguire all’opera che più di ogni altra ne segna il completamento e lo splendore: la porta superiore del tempio a cui Gesù stesso si equipara nel capitolo 10 del Vangelo di Giovanni.

Abbiamo, poi, un grande balzo che giunge al 35 d.C. in cui tutto è veramente “compiuto” (Gv 19,30) perchè la Dimora o Tenda accoglie il “Dio con noi” in una realtà più grande e perfetta, tanto che la pianta originale della tenda mosaica è alterata in una forma di “croce” latina, la nuova tenda dell’alleanza.

Come ho detto in apertura, l’argomento è uno di quello da brividi ed è coscienti di questo che umilmente offriamo agli studiosi dell’argomento una nuova breccia nel complesso universo della teologia che non credo disdegni il laconico mondo dei numeri se questi confermano il quanto già detto e scritto.

ANNO EVENTO CICLO LUNGO CICLO BREVE TOTALE ANNO EVENTO
1423 a.C. Erezione della Tenda 1 30 474 949 a.C. Primo anno di regno di Salomone
949 a.C. Primo anno di regno di Salomone 2 12 937 a.C. Dedicazione primo tempio
937 a.C. Dedicazione del rpimo tempio 45 270 667 a.C. Dedicazione della porta superiore del tempio
667 a.C. Dedicazione della porta superiore del tempio 2 29 699 35 d.C. Crocefissione

Πέτρα, una cronologia fondata sulla roccia

casa nella rocciaLa ricostruzione di una linea cronologica non è mai fine a se stessa, perchè spesso richiede che i dati siano interpretati. Nel caso poi della cronologia che si estende dall’erezione della Dimora (1423 a.C.) alla crocefissione (35 d.C.) l’analisi dei dati, come dimostreremo facendo una breve sintesi, è fondamentale. Cominciamo con il proporre quella cronologia.

 

1423 a.C. Erezione della Dimora  -486 anni
937 a.C. Dedicazione del tempio -486 anni
451 a.C. Rientro di Neemia. XX° anno di regno di Artaserse. Si riedificano le mura -486 anni
 35 d.C. Crocefissione. E’ dedicato il nuovo tempio in Cristo

NOTA: tutte quante le date sono già presenti nella tavola cronologica riassuntiva 

Come si può facilmente capire, il 1423 a.C. segna l’erezione della Dimora a cui fa seguito la dedicazione (erezione) del tempio (937 a.C.).

A seguire abbiamo il XX° anno di regno di Artaserse in cui rientra Neemia per la (ri)edificazione delle mura, cioè quel 451 a.C. che caratterizza la cronologia del blog, unico a proporre un 471 a.C. come primo anno di regno di quel re.

Poi quella cronologia si conclude con il 35 d.C., cioè l’anno della crocefissione in cui è eretto il nuovo tempio in Cristo, nuova Dimora e ciò chiude il cerchio.

Nel post precedente abbiamo scritto che questa cronologia potrebbe essere qualificata come quella del Padre (πατήρ); del Figlio (υἱός) o di tutti e due, perchè essa si muove, come dimostra la tabella, seguendo tranches di 486 anni, quando 486 è la ghematria di πατήρ e di  υἱός.

Se quanto sopra qualifica una cronologia, la ghematria di πέτρα (roccia) la dimostra, perchè la ghematria di πέτρα è sempre 486 e il termine πέτρα è quello stesso usato da Gesù in Lc 6,48, quando cioè invita i discepoli a edificare sulla roccia, affinchè l’edificio spirituale, ma non solo, non cada sotto qualche cataclisma o bufera.

Πέτρα è dunque la roccia dell’edificazione, una roccia che dimostra sia il Padre sia il Figlio con una cronologia che segna le sue tappe proprio nella storia d’Israele, tappe che si caratterizzano per:

1 Edificazione della Dimora (1423 a.C.)

2 Edificazione (dedicazione) del tempio (937 a.C.)

3 (Ri)edificazione delle mura (951 a.C.)

4 Edificazione del nuovo tempio in Cristo (35 d.C.)

scalando ogni volta di 486 anni, cioè gli anni della roccia edificante, la πέτρα di Lc 6,48.

Quel 486, dunque, riassume e simboleggia un’intera cronologia che parte da Mosè e giunge a Cristo, avvalorando tutte le tappe storiche intermedie che per forza di cose ad essa s’intrecciano, dando luogo a un’altra cronologia, quella cioè del Padre e del Figlio, in una parola alla cronologia di Dio, mettendo in grado le persone di scegliere tra una cronologia storica o, come abbiamo scritto, di Dio.