Gesù e Mosè, le vite parallele dimenticate da Plutarco

PlutarcoC’è un avverbio nei Vangeli che vorrebbe circoscrivere una nota anagrafica ma che ha prodotto un’infinità di illazioni tanto da renderlo capace di presentarsi all’esegesi senza un limite preciso. L’avverbio in questione è “circa” di Luca 3,23, scelto dall’evangelista per indicare gli anni di Gesù.

Universalmente si è ritenuto opportuno tradurre il versetto seguendo proprio quel “circa” che ha sviato tutti conducendo traduzione e traduttori in terreno infido, quello cronologico, che se non chiaro conduce all’inesprimibile mondo della congettura.

E infatti di congetture se ne è fatte a iosa su quel “circa” tanto che la stessa Tradizione cattolica ci ha visto l’inizio del ministero pubblico a “circa trent’anni”; poi si sono sommati i canonici tre anni e mezzo di ministero ed ecco il Cristo trentatreenne che uno, dopo la crocefissione, si sarebbe aspettato di trovarLo in cielo, quando non è neppure sulla terra.

Insomma quel “circa” lucano ne ha combinate delle belle quando si è associato ad ἀρχόμενος (Lc 3,23) che solo sulle prime fa pensare all’inizio del ministero, perchè a ben guardare sta lì a dirci che si cominciò a chiacchierare di Lui, cioè di Gesù, che forse era sulla bocca di tutti, ma questo non significa che avesse iniziato il Suo ministero, anzi ne era ben lungi nel 15 d.C., se iniziò nel 32 d.C.

Sì perchè in un ottica, l’unica possibile, di un Cristo cinquantenne Egli nacque nel 15 a.C., per cui fu “circa” (ecco il senso) il 15/16 a.C. quando Gesù divenne ἀρχόμενος, cioè personaggio pubblico, ma non Messia proclamato, per quello bisognerà aspettare Nazaret, quando rivela la Sua missione e divinità leggendo Isaia 61, cioè nel 32 d.C. a “circa” 17 o 16 anni di distanza.

Prova ne è che Gv 2,20-21 ci ha tramandato i 46 anni necessari per la costruzione del secondo tempio, quando l’edificio subito l’evangelista lo associa a Gesù, anch’egli quarantaseienne al momento del dialogo.

L’imbarazzo lucano tra l’altro è testimoniato da due conti possibili che conducono al Gesù ἀρχόμενος. Uno lo abbiamo già illustrato e lo riproponiamo nella tabella a suo tempo pubblicata che dimostra come dall’esodo si giunga, scalando di 480 anni, al 15 d.C., passando per tappe fondamentali della cronologia biblica. Ecco la tabella, consultate la prima colonna

 

SEDER OLAM RABBATH CRONOLOGIA CHIUSA CRONOLOGIA APERTA
1425 a.C. Esodo -480 anni 1423 a.C. Erezione della Dimora (Es. 40,17) -486 anni 1425 a.C. esodo -480 anni indicati da 1Re 6,1 tra l’esodo e il primo tempio
945 a.C. Quarto anno di regno di Salomone. Si gettano le fondamenta del tempio salomonico -480 anni 937 a.C. Dedicazione del tempio -486 anni 945 a.C. Si gettano le fondamenta del tempio salomonico -480 anni indicati dal Seder Olam Rabbath
465 a.C. VII° anno di regno di Artaserse Rientra Esdra. Iniziano i lavori al tempio -480 anni 451 a.C. Rientro di Neemia. XX° anno di regno di Artaserse. Pronunciata la parola sul rientro (Dn 9,25) -486 anni 465 a.C. VII° anno di regno di Artaserse. Rientra Esdra. Iniziano i lavori per il II° tempio -46 anni indicati da Gv 2,20 per i lavori
418/9 a.C. Dedicazione e anno giubilare -9 cicli giubilari (450 anni)
15 d.C. Gesù ἀρχόμενος (Lc 3,23) 35 d.C. Crocefissione. E’ dedicato il nuovo tempio in Cristo 32 d.C. Inizio del ministero pubblico. Anno giubilare e

Come è facilmente comprensibile dall’esodo si giunge esattamente al 15 a.C. cioè a quei “circa trent’anni” lucani se Gesù è nato nel 15 a.C.

L’unità di misura adottata potrebbe dar adito a dubbi anche se individua con estrema precisione le tre date cardine dell’anagrafe gesuana (15 a.C.; 32 d.C. e 35 d.C.). Per questo motivo illustreremo il motivo per cui quel 15 d.C riassume la locuzione lucana finora priva di un esatto contesto cronologico, perchè si colloca nell’ambito del Cristo cinquantenne di Giovanni, Policarpo e Ireneo e non del trentenne in carriera sinora proposto.

Per spiegarci dobbiamo ricorrere prima a una nota ghematrica; poi ai calcoli possibili con il calendario delle settimane. Infatti la ghematria di Μωϋσῆς è 1454 a.C. ed è un valore mediano tra la sua nascita (1485 a.C.) e l’esodo (1425 a.C.). Noi, già a suo tempo, lo abbiamo assunto come l’anno del rientro in Egitto, quando ancora Mosè era ben lungi dal potersi considerare il personaggio chiave dell’Antico testamento.

Di Gesù abbiamo detto che a “circa trent’anni” si cominciò a parlare di lui e così diremo di Mosè in quel 1454 a.C., perchè pure lui divenne prima personaggio pubblico, poi quello che sappiamo.

Il calendario delle settimane fa al caso nostro perchè ci permette di capire se l’intera esistenza di Gesù e Mosè sia legata a doppio filo, stabilendo una specularità che già l’esegesi ha da secoli descritta, Scrittura alla mano.

Tale calendario, come nel caso dell’anno di nascita, individua 5 cicli lunghi esatti di 294 anni (1470 anni) tra il 1454 a.C. e il 16 a.C. quando noi lo abbiamo scritto che l’imbarazzo lucano non è facile approssimazione, ma lavoro scrupoloso, così scrupoloso che si è preoccupato di dirci che le fonti (i conti) sono due e conducono l’uno al 15 a.C.; l’altro al 16 d.C., in ogni caso a “circa trent’anni” se Gesù è nato  nel 15 a.C., locuzione che non esprime l’inizio di un ministero ma un chiacchericcio di piazza, cioè un’eco di quello che avverrà alla corte del faraone (Tuthmose III), prima; a Nazaret, in sinagoga, dopo.

Insomma possiamo chiedere pubblica ammenda a Plutarco, che nelle sue “Vite parallele” si è dimenticato di Gesù e Mosè, nati all’interno di uno stesso calendario, come abbiamo visto qui) ed entrambi chiacchierati in piazza, prima di mettere a tacere le voci o forse darle credito. Ma si sa, è la sorte dei grandi, prima che lo divengano.

 

Salomone: i 480 anni che scrissero la storia ed edificarono una reggia

reggiaLa cronologia del blog ha evidenziato che all’interno della Bibbia esistono misure auree che ordinano la cronologia secondo una precisa ripartizione del tempo. Esse sono:

480 anni

486 anni

490 anni

Con esse è possibile dare, come dicevamo, un ordine preciso ad alcune sezioni della cronologia biblica, come dimostra la tabella seguente

 

480 anni 486 anni 490 anni
1905 a.C. Ingresso in Egitto. -480 anni
1425 a.C. Esodo -480 anni 1423 a.C. Erezione della Dimora (Es. 40,17) -486 anni 1485 nasce Mosè -490
945 a.C. Quarto anno di regno di Salomone. Si gettano le fondamenta del tempio salomonico -480 anni 937 a.C. Dedicazione del tempio -486 anni 995 a.C. Davide unto re a Hebron -490 anni
465 a.C. VII° anno di regno di Artaserse Rientra Esdra. Iniziano i lavori al tempio -480 anni 451 a.C. Rientro di Neemia. XX° anno di regno di Artaserse. Pronunciata la parola sul rientro  -486 anni 505  a.C. Esilio babilonese -490 anni
15 d.C. Gesù ἀρχόμενος (Lc 3,23) 35 d.C. Crocefissione. E’ dedicato il nuovo tempio in Cristo 15 a.C.  Nascita di Gesù

Dopo aver diffusamente dato ragione dei 490 anni (chiave di Davide) e dei 486 anni (vedi post precedente), concentriamoci sui 480 che sono un’unità di misura biblica che serve anche in altre aree cronologiche bibliche oltre quelle descritte nella tabella, le quali sono capaci di far luce in ambiti sinora rimasti nascosti, quale l’anno in cui Salomone gettò le fondamenta della propria reggia, di cui sappiamo che impiegò nella costruzione 13 anni (1Re 7,1, ma anche 2Cro 8,1 sebbene la traduzione mi sembri incerta). Vediamo come.

L’inizio della predicazione del Battista è indicata universalmente nel 28/29 d.C. e questa data costituirà il termine a quo per i calcoli, i quali seguiranno una scala di 480 anni, tanto che la tappa cronologica successiva si ferma al 452 a.C., ossia al XX° anno di regno di Artaserse , quando cioè rientra Neemia con lo scopo di riedificare le mura di Gerusalemme (Ne2,1).

Qui è necessaria una piccola parentesi: i lettori più attenti ricorderanno che la differenza di un anno nel calcolo del primo anno di regno di Artaserse (471 a.C. o 472 a.C.) non è dovuta all’approssimazione, ma risponde a una precisa cronologia che riconduce a due distinte cronologie; quella del Cristo, che data 465 a.C. il settimo anno di regno di Artaserse; e quella del Gesù storico che data, sempre come settimo anno del re, il 464 a.C. . Il suo XX° anno può quindi essere o il 452 a.C. o il 451 a.C. Questa differenza di un anno si riflette anche nel calcolo Ghematrico che offre, in greco, 465 per Gerusalemme; 464, sempre, in greco, per Nazaret, città e villaggio che ci parlano, la prima, del Cristo della fede e del personaggio pubblico; mentre la seconda della vita nascosta, cioè del Gesù storico (vedi qui)

Poi togliamo altri 480 anni e cadiamo nel 932 a.C. che è sì il diciassettesimo anno di regno di Salomone secondo la nostra cronologia, ma ancor più segna la fine dei lavori alla reggia, perchè 932 a.C. più i 13 anni indicati da 1Re 7,1 per la costruzione colloca le sue fondamenta nel 945 a.C., che è il quarto anno di regno di Salomone, quello stesso che vede gettare anche le fondamenta del tempio, come sostiene da sempre il blog.

Dunque Salomone pose sì mano ai lavori per la Dimora del Signore (tempio) nel quarto anno del suo regno (945 a.C.), ma contemporaneamente pose mano anche alla sua reggia, che terminò di essere costruita nel 932 a.C. 13 anni dopo. come indica 1Re 7,1.

Con questo post abbiamo dimostrato che 490, 486 e 480 sono misure auree con le quali è possibile far luce in ambiti ancora nascosti della cronologia biblica e dell’archeologia, la quale magari sarà interessata a sapere che, sebbene nessuna vestigia abbia resistito al tempo, la reggia di Salomone è realmente esistita, almeno su un piano cronologico.

Mi fermo qui, cosciente che le implicazioni sarebbero molteplici e forse tutte importanti. Saranno spero i lettori a occuparsene perchè, ad esempio, è davvero interessante conoscere il motivo per cui l’inizio della predicazione del Battista che segna, stando a Lc 16,16, l’avvento de regno di Dio, conduca alla reggia salomonica, quando Salomone è simbolo della sapienza, mentre Gesù lo è la Sapienza. Segue tabella riassuntiva

 

28 d.C. Inizio della predicazione del Battista +480 anni
452 a.C. XX° di Artaserse. Rientra Neemia con il compito di riedificare le mura +480
932 a.C. Diciassettesimo anno di regno di Salomone. Terminano i lavori alla reggia, la cui costruzione era iniziata nel suo quarto anno di regno (945 a.C.)