Saul, l’ultimo giudice o il primo re?

saul

Ieri ci siamo lasciati con la quasi certezza che la cronologia interna dei Giudici è corretta. Quei 410 anni totali che segnano il periodo cadono, partendo da Davide, l’anno che uccise Golia, cioè il 1012 a.C., nel 1422 a.C., terzo anno dall’esodo che apre una cronologia la quale in tutto assomiglia a un anno giudiziario, perché s’istituiscono le corti di giustizia, oltreché ricevere, quelle stesse corti, il Decalogo, tanto che se quest’ultimo appare il codice penale, i codici legislativi sono quelli civili.

Tuttavia le problematiche legate al Libro dei giudici non si esauriscono tracciando solo un solco cronologico, ma seguendone tutto lo sviluppo per come tracciato dai Giudici stessi che offrono per ognuno di loro il tempo d’incarico, il quale è ciò che ha permesso il calcolo dei 410 anni totali.

Noi abbiamo ricavata una tabella del loro impegno ed è la seguente

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Come si nota, noi abbiamo ipotizzato nell’originale, cioè il testo scritto prima della contraffazione, non Sansone, fuori contesto cronologico come a suo tempo, lo abbiamo visto, lo sarà Elia e dunque non è il primo caso di scambio di persona rilevante penalmente, ma Saul perché è lui che fa quadrare i conti. A dire il vero, però, dobbiamo essere più precisi perché se  considerassimo i 40 anni di At 13,21 otterremmo un totale di 430 e salterebbe il 1422 a.C.

Tuttavia Saul regna 40 anni totali, sebbene il giudice che lui dovrebbe rappresentare ne dovrebbe coprire 20 affinché il conto torni. E’ per questo che noi diamo ragione sia a At 13,21, che a Giudici 15,20 immaginando un Saul sia giudice, sia re e questo lo avevamo ventilato ieri quando scrivemmo che la sua figura è tutta da rivalutare, perchè non sapevamo se fosse l’ultimo giudice o il primo re, mentre adesso appare entrambi.

In fondo è la sua vita, il suo conflitto mortale con Davide che consiglia l’ambivalenza di ruolo, poiché in quei due personaggi biblici non si consuma solo una lotta personale ma tra due epoche: l’una (quella dei Giudici) al tramonto; l’altra quella monarchica al suo sorgere e quindi il conflitto tra tenebre (la notte del passato) e luce (l’avvenire) era inevitabile. Ciò ne fa un periodo affascinante che rivaluta un personaggio, Saul 8vedi anche categoria perchè ci siamo già occupati di lui), che appare drammatico condensando in sè tutta la lotta, come drammatica fu la sua fine violenta.

Dicevamo che egli fu entrambe le cose, cioè sia giudice, sia re e questo per 20 anni per ciascun ruolo, cosicché abbiamo che partendo dagli albori del suo potere, il 1052 a.C, arriviamo al 1032 a.C. anno in cui esaurisce le sue funzioni di giudice per assumere, fino al 1012 a.C. quelle di re.

Ecco allora che la tabella relativa ai giudici d’Israele diviene corretta, perché annovera solo il Saul giudice per 20 anni dal 1052 a.C. per poi consegnarlo alla monarchia. E’ un ipotesi che credo fondata, che  avvalora sia i 40 di At 13,21, sia i 20 di Giudici 15,20 ma noi vogliamo essere sicuri e per esserlo ci rivolgiamo alla ghematria, spesso lume oltre la ragione, l’unico capace di dirci se siamo nel giusto o meno.

Analizzeremo quel 1032 a.C. che segna lo spartiacque alla sua luce per scoprire che, grazie al nostro solito programma (questo), il 1032 è il valore ghematrico di ותורתך (Deut 33,10) che significa, tradotto, “e la tua Torah” cioè la tua Legge. Credo sia facile comprendere il senso che ci offre la ghematria se ci occupiamo di Giudici e stiamo indagando la loro fine.

Quel “e la tua Torah” ci parla di quella stessa Legge che loro come giudici amministravano e il fatto che il valore ghematrico coincida con l’anno che noi abbiamo detto essere quello di chiusura “dell’anno giudiziario”, cioè dell’epoca dei giudici, ci fa certi che veramente la Legge (dei Giudici, cioè la giustizia da essi amministrata) finì in quell’anno cedendo il passo alla monarchia.

Cosa per altro avvenuta per volontà popolare la quale, sulla scorta dei regni confinanti, desiderava anch’essa un re (1Sam 8,4) e questo gettò le premesse affinché l’epoca da loro segnata fosse superata da quella monarchica.

Nel 1032 a.C. si consuma l’ultimo atto di una giustizia che era nata nel deserto e forse non più adatta ai tempi che chiedevano una monarchia. la Legge non cambiò, ma le corti di giustizia furono radicalmente trasformate, tanto che nessuno le trovò più e i Giudici, come ai giorni nostri, andarono in pensione.

 

La diletta città di Saul

Diversi post si concentrano su “Sion, città di Davide” (vedi categoria regni assoluti) ma essendo argomento nuovo è ovvio che di volta in volta si arricchisca completandosi. Affronteremo di nuovo l’argomento, allora, ma da una visuale più alta cronologicamente, coinvolgendo anche Saul, che fa parte della monarchia essendone un regnante.

Le sue vicissitudini con Davide e lo splendore del suo regno lo hanno messo un po’ in ombra, ma rimane a tutti gli effetti un re di Sion, come vedremo. Infatti diremo subito che solo con lui la monarchia si compone di 46 re, se contiamo anche quelli d’Israele, quando il 46 è numero così importante (vedi tavola in calce) che non solo apre in fondo il Vangelo di Giovanni con i versetti 2,19-20 in cui si ha il primo vero scontro con i Farisei, ma disciplina l’intera cronologia del secondo tempio, se per costruirlo, sempre seguendo Gv 2,20, sono occorsi 46 anni e con tutto ciò siamo certi che quel 46 che emerge dall’elenco di tutti i regni compresi in 1-2Re non è casuale, come non sono casuali tutte le altre occorrenze del numero. Già questa è una prima nota sull’importanza d’includere Saul fra i regnanti in Sion, ma ce ne sono diverse altre che consigliano di farlo, come vedremo.

Già in passato, infatti, ci siamo occupati della data di nascita di Saul, fissandola ghematricamente, è vero, ma senza uscire dalle note anagrafiche bibliche  e storiografiche (vedi wiki che come noi indica 1082 a.C.) che ci dicono che iniziò a regnare a 30 anni (1Sam 13,1, Nuova Riveduta) e lo fece per 40 (At 13,21).

La ghematria ci è stata d’aiuto perchè indica per πόλις ἀγαπάω (τὴν πόλιν τὴν ἠγαπημένην, “città diletta”, Ap 20,9) un valore di 1082 e noi, che abbiamo incluso Saul tra i regnanti, lo consideriamo conferma del suo anno di nascita anche su indicazione dei 70 già calcolati (30 di età 40 di regno=70).

Adesso procederemo togliendo 30 anni al 1082 a.C., anno di nascita, per ottenere l’anno di accesso al trono di Saul che fu il 1052 a.C.; poi toglieremo 40 anni di regno e otterremo il 1012 a.C. senza però al momento sapere cosa accadde seguendo il ragionamento, ma facendo notare che questa è la datazione di Galil per il primo anno di regno di Davide.

Infatti bisogna andare con la memoria alla ghematria di ἀρνίων (agnello che ci parla di Davide re pastore) per comprendere che quel 1012/1011 a.C. che emerge dal valore ghematrico segna l’anno in cui Davide quattordicenne uccise Golia (all’episodio abbiamo dedicato anche un post sul salmo 151) quando 14 è la ghematria di דוד (Davide).

Inoltre quel 1025 a.C. come suo anno di nascita (1011+14=1025) lo abbiamo calcolato anche in altri due modi:

il primo, sommando la nota di 2Sam 5,4 che lo vuole re nel 995 a Ebron all’età di 30 anni (995+30=1025)

il secondo, dalle generazioni matteane che si sviluppano dal 15 a.C. per 980 anni (28 generazioni di 35 anni) sommate ai 30 anni che lo vedono unto re a Ebron (995+30=1025)

Grazie a questi due conti si giunge, ricorrendo alla ghematria di ἀρνίων, al 1012 a.C. anno che vede sia Davide quattordicenne, sia Saul spodestato con l’uccisione di Golia, fatto che lo unge re, perchè se “Saul ne ha uccisi mille, Davide ne ha uccisi diecimila” (1Sam 29,5).

Ricapitolando abbiamo che

1082 a.C. nasce Saul

1052 Saul è unto re

1012 a.C. Davide uccide Golia e ne prende il trono, sebben nell’immaginario collettivo

995 a.C. davide regna a Ebron

989 a.C. Davide regna a Gerusalemme fino al 949 a.C.

Questo ci dice che Saul non è avvolto nel mistero, ma ha un’anagrafe e un regno ben precisi tutte cose che ben si prestano a inserirlo tra i monarchi con le carte in regola. Ovvio che alla luce di tutto ciò Sion (Gerusalemme) cambi la propria skyline monarchica che infatti diviene

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Come si può notare adesso essa comprende anche Saul (solo con il biennio torbido di Is Baal si raggiungono i 46 regnanti, per questo lo abbiamo inserito) che noi abbiamo inserito nel regno unitario, ma potrebbe benissimo far parte a sè nella storia della monarchia. In ogni caso con lui la classificazione dei regni di Giuda cambia aspetto e numero (46 regni tra Giuda e Israele) e forse contenuti, consegnandoci una Sion ancora più articolata, che è sempre Gerusalemme, ma veramente costringe a chiedersi quale Gerusalemme coesistendone, in un unico periodo storico, quello monarchico, forse addirittura 5 tutte diverse, se Saul costituisse un capitolo a sè.

Concludiamo dicendo che forse non è il caso che vuole all’interno della dinastia dei Re sia la πόλις ἀγαπάω (città diletta, 1082 a.C.), sia πόλις Δαυιδ (città di Davide, 615 a.C.), distinzione che potrebbe anche non esistere nella sostanza (cronologicamente è un altro discorso) se si trattasse di un’identità, ma forse dà invece luogo a un’ulteriore distinguo se la seconda segna i regni che si succedono da Manasse fino a Sedecia, quelli che abbiamo visto far emergere il quadro profetico di Apocalisse e i re che lì si contano per venire a capo della bimillenaria questione di Babilonia e i suoi 7 re.

Ps: segue un riassunto delle occorrenze del numero 46, fondamentale anche questa volta perchè ci ha consigliato l’introduzione di Saul nella monarchia.

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