L’arca dell’Alleanza: da Mosè a Cristo, dalla leggenda alla visione

arcaAbbiamo visto qui che il “propiziatorio” (ἱλαστήριος ) ha un valore ghematrico di 735 quando quel 7 indica la perfezione, in questo caso il compimento (Gv 19,30 “tutto è compiuto”) di un progetto come il disegno divino che vide nella crocefissione il suo concludersi nel 35, il 35 d.C.

Di qui la perfezione dell’anno, il 35 d.C., e di una cronologia che ne assuma il significato tanto da farne, assieme all’altro caposaldo, cioè l’anno di nascita di Gesù (15 a.C.), il termine a quo di un intero percorso cronologico di oltre 2000 anni, forse fino all’Anno Mundi.

Sul Golgota, quindi, si compie quell’aspersione di sangue che rinnova l’Alleanza che passa attraverso un “calice” (lc 22,20) che introduce un percorso cronologico a parte nel contesto biblico, perchè, secondo la nostra cronologia, nel

1423 a.C. secondo anno dall’esodo (1425 a.C.) si  eregge la Dimora

937 a.C. si dedica il tempio

451 a.C. rientra Neemia con il compito di riedificare le mura di Gerusalemme

35 d.C. il Cristo è immolato

Tutte queste date si ricavano da una metrica biblica che nasce dalla ghematria di υἱός (figlio, ma anche padre, roccia, giogo insomma simboli dall’altissimo significato teologico hanno un identico valore) che è 486 che tradotto in anni scala dal 1423 fino al 35 d.C.

Ecco allora che dall’erezione della Dimora nel deserto si giunge al Cristo Nuova Dimora; e dall’Arca dell’Antica Alleanza si giunge alla Nuova.

Fino ad adesso ci siamo mossi su un contesto storico, ma anche quello ghematrico ha gran voce in capitolo, secondo noi, perchè conferma il quadro storico sinora descritto attraverso lemmi perfettamente inseriti nel contesto come κιβωθος, Γωλγοθά, βλεπω (Arca, Golgota e il verbo “vedere”).

Iniziamo dal calcolare il primo lemma che ha un valore di 917. Qualcuno potrebbe obiettare che non sia lemma scritturale che offre invece κιβωτός, ma se ha la pazienza di fare una breve ricerca vedrà che nei testi del ‘700 è pluri-attestato e questo ci conferma ancor più nell’interrogativo già più volte posto: chi ha falsato il greco vetero e neo testamentario negli anni a venire?

Poi passiamo a Γωλγοθά (Golgota), pure questo lemma raro (la lezione corrente è Γολγοθα) sebbene attestato da un gesuita perseguitato dall’inquisizione sempre nel ‘700, e pure questo con un valore di 917 se immaginiamo una semplice alfa finale caduta, cosa che comunque non inficia di molto il discorso offrendo il lemma un valore di 916.

Tutto liscio per βλεπω (vedere) che si è conservato benissimo e conta 917 come valore ghematrico.

Non è cosa difficile adesso tirare le fila, cioè mettere in relazione i lemmi e i rispettivi valori, perchè se l’Arca dell’alleanza era il segno visibile di Dio (βλεπω/vedere) l’Arca era anche quella che veniva aspersa di sangue durante i sacrifici, per cui non a caso che il sacrifico di Cristo sul Golgota offra per il toponimo “Golgota” un’identico valore di 917.

Difficilmente un’unità concettuale può trovare nel calcolo ghematrico una conferma così piena, ma la madre del dubbio è sempre incinta e allora consiglio la lettura di Gv 19,17 laddove si legge

portando la sua croce, giunse al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota

e in questo caso l’unità concettuale sopra espressa ed emergente da lemmi in strettissima relazione (Arca, Golgota e il verbo ” vedere”) trova la sua più ampia espressione nella ghematria dei lemmi stessi, mentre la numerazione del versetto contiene il tutto in un unico spazio biblico che è 917, perchè il versetto di Giovanni si compone, leggendo tra i numeri, di 1 e 917 e non è un versetto a caso ma quello che indica il Golgota, dove fu asperso il sangue di Cristo Nuova Arca, Nuova Alleanza e Nuova Dimora.

Mi pare che tutto questo, unito ai post precedenti (vedi menu “Arca”), tolga l’Arca dal contesto leggendario in cui è stata relegata per porla al centro di una storia che per alcuni è di salvezza, per altri semplicemente oggetto di studio, ma in ogni caso di Alleanza tra la fede e la ragione che dimorano in ognuno di noi.