Terapia intensiva, il fattore tempio

dottoreCiao Pietro, esco adesso da un consulto con il medico e se avrai pazienza di leggere saprai chi è, ma sin da ora ti dico che il miglior specialista sulla piazza che può seguire il tuo caso (insomma non ho badato a spese).

Di fronte alle due diagnosi della tua malattia, quella del deuteronomista e quella del cronista, non ha avuto dubbi: il quadro clinico è molto, molto grave, ma ci sono speranze e così ha coniugato i due referti.

E’ solo seguendo la terapia da lui prescritta che si può scongiurare il progressivo peggioramento, ma ciò richiede la tua collaborazione, perchè ti dovrai prestare a un ciclo di siringoni endovena.

Non preoccuparti: sceglieremo infermiere esperte, dalle mani di fata, quelle stesse che ho incontrato nella mia vita che, qui sta la differenza, ma di poco conto, si è prestata a quel ciclo terapeutico minimale ma immancabile, forse, nella vita di ognuno.

Gli esami diagnostici hanno evidenziato un quadro cronologico magisteriale molto malato, sebbene quel Ρωμη e Mt 4,18 facciano nutrire buone speranze. Tuttavia è il verme chiamato οφις (serpente) ha portato il tuo ematocrito al 586 a.C. decisamente troppo alto, dovendosi aggirare, nelle persone sane, attorno al 505/504 a.C. così che si allineerebbe perfettamente con l’altro valore che deve avere un parametro di 418 a.C. che regola la cronologia nientemeno che del tempio.

Nel tuo caso i valori legati alla fondazione del primo tempio e alla dedicazione del secondo sono assolutamente vitali per scongiurare il peggio per cui, d’accordo con il dottore, dobbiamo abbassarli di un secolo, se quello attuale che regola la dedicazione del tempio post esilico è fermo sul 515 a.C.

L’unica strada percorribile è, te lo già detto, un ciclo di siringoni, come del resto prescrive il medico, il migliore per tuo caso: il Dott Luca Evangelista, rintracciato fortuitamente nel web e contattato grazie alla sottrazione del 945 a.C. (tempio salomonico) al 418 a.C. (dedicazione del secondo tempio) e ottenendo così 527.

Ne è emerso il suo numero di telefono dall’elenco ghematrico in cui appare come Λουκᾶς che lascia chiaramente intendere un un valore ghematrico di 527 (a.C. s’intende), collocando il suo studio nientemeno che in “Via del giudaismo del secondo tempio” di cui regola tutta quanta la cronologia (lo abbiamo visto qui).

Infatti la coincidenza tra ghematria del suo nome (Λουκᾶς) e primo anno di regno di Joachim ci assicurano l’esatta cronologia, cioè ciò di cui tu hai assolutamente bisogno per debellare il verme (οφις) che mette a repentaglio la tua e la nostra vita (è virale).

Come vedi ti affido alle mani e alle cure esperte del “caro dottore” (Col 4,14) che solo può seguire il tuo caso. Puoi non fidarti di me, ma del Dottor Luca Evangelista faresti bene a fidarti, perchè persona di tutto rispetto e, per quanto mi risulta, a te nota.

Dispiace solo che la Tradizione, cioè l’albo professionale, lo descriva come un toro, perhè credo che abbia influito sulla terapia consistente, come abbiamo detto, in siringoni da cavallo, pardon, da toro.

Tranquillo, Pietro, riposa e pensa alla salute, al resto ci penso io, “Il caro Dottor Luca” Evangelista e l’infermiera Maria “mani di fata”. Riguardati. Ciao.