L’età apostolica: il lemma esatto per una ghematria sbagliata

12_Apostoloi

C’è un età nei Vangeli di cui sono incerte o arbitrarie le origini e la fine ed è quella apostolica. Wiki la fa nascere con la crocefissione, ma secondo noi coincide con il battesimo di Gesù al Giordano, quando Giovanni, a capo di un movimento che aveva portato sulle rive del fiume la folla (Lc 3,7), consegna il suo carisma a Gesù battezzandolo.

Appare quella che con linguaggio moderno potremmo definire investitura ufficiale che fa di Gesù il Messia da quel personaggio pubblico (ἀρχόμενος, Lc. 3,23) che era. E’ importante questo momento, perché il movimento di Giovanni si trasforma, tanto che Luca è chiaro “la Legge e i profeti fino a Giovanni: da allora in poi il regno è annunciato” e questo ci dice che l’annuncio apostolico è dopo Giovanni e non la crocefissione, tanto che “apostolo” significa “inviato” e Gesù invia gli apostoli ben prima della Sua morte (Lc 6,13).

Con il battesimo, l’attesa messianica diviene così realtà, perché adesso Gesù può, ricevuta l’autorità, conferirla in virtù di un  battesimo che proviene dal cielo (Mt 21,25) e la conferisce agli apostoli che possono predicare il regno. Dunque è il 32 d.C., seguendo la nostra cronologia, l’anno in cui nasce l’età apostolica e questo ci permette un calcolo, se prima di essa vigeva quella profetica, la quale noi abbiamo certamente fatto durare 402 anni solo per evidenziare che essa rompe gli argini della storia per dirci che va oltre la storia stessa e si colloca nel futuro, tanto che la sua fine è segnata dall’avvento di un 587 a.C., che segna l’esilio babilonese, di là da venire dai profeti e dagli apostoli, un 587 a.C. ultima profezia e testamento dei profeti che però s’inseriscono in un periodo storico più ampio che contiene la profezia stessa.

Abbiamo certamente scritto questo, ma rimane fermo il fatto che dall’avvento della monarchia e del profetismo (989 a.C.) al 32 d.C. si sviluppa un periodo storico che non è vuoto, tanto che la Bibbia gli dedica i suoi libri.

Dobbiamo fare i conti, quindi, con quel periodo e prima di tutto calcolarlo, sommando 989 a.C. al 32 d.C. e scoprire che esso dura 1021 anni e questo ci permette di ricapitolare cronologicamente un po’ tutto e aggiornare la nostra tavola delle date notevoli che adesso deve comprendere anche:

1422 a.C.-1032 a.C.: la Legge

989 a.C.-32 d.C.: i profeti

32 d.C.: inizio dell’età apostolica

E’ curioso allora quanto accade nel programma che solitamente uso per avere, sulle prime, informazioni di massima su un lemma e il suo valore. Il programma chiede di inserire un numero e da lì calcola la ghematria dei termini scritturali.

1021 risulta così essere la ghematria proprio di αποστολος (apostolo) ma il calcolo è sbagliato (la ghematria esatta sarebbe 827). In pratica questo significa che  ci ha dato il lemma cercato, αποστολος, perché noi indagavamo sulla durata dell’età profetica e sull’inizio della successiva età apostolica, inizio che anche il programma fa coincidere con il 32 d.C., ma con una ghematria sbagliata che però conduce agli apostoli, quegli stessi che hanno dato inizio all’età che porta il loro nome.

Sinceramente ci appare un fatto davvero curioso: di lemmi mancanti e ghematria errate ne avevamo incontrate, ma una che al contempo fosse giusta e sbagliata mai. E’ quasi un’indicazione sussurrata all’orecchio, un suggerimento che ci ha spinto a scrivere il post e a lanciare la sfida al lettore: qualcuno sa perché è sbagliato, ma al contempo giusto?

Io ci ho giocato un po’ con le lettere e sono giunto a una parziale ma difficilmente condivisibile soluzione: 1021 si ottiene quasi semplicemente traslitterando dall’italiano “apostolo”. Infatti αποσστολο ha un valore di 1021 e se non fosse per quel doppio sigma la traslitterazione italiana sarebbe perfetta.

Provateci un po’ voi a venirne a capo, chissà che non ne esca qualcosa di buono.