Luca e la discendenza davidica

Nel post di ieri ci siamo occupati della genealogia lucana che da Adamo si sviluppa fino a Gesù. Abbiamo visto che tre tranches si possono distinguere nell’ordine di 77 generazioni (fonte wiki, ma i nostri calcoli segnano un totale leggermente diverso e ancora da precisare):

  1. la prima partiva da Nochè e giungeva ad Abramo
  2. la seconda Da Abramo a Davide
  3. la terza da Davide all’esilio.
  4. la quarta dall’esilio a Gesù

esse compongono un periodo che nel suo insieme va dal 2863 A.M al 15 a.C., ma noi considereremo solo quello che termina con l’esilio (505 a.C.) per un totale complessivo di anni 2358 su cui si dispongono le generazioni che intercorrono. Queste non è opportuno calcolarle nel loro totale, ma è più utile considerarle all’interno dei singoli periodi descritti sopra, affinchè si possa conoscere l’ammontare di una singola generazione all’interno delle tre tranches descritte. E’ così che possiamo conoscere non solo il valore di una singola generazione, ma conoscere anche, avendo chiaro l’Anno Mundi (3923), se esse  abbiano avuto nel tempo un valore costante. Ed è di nuovo così che abbiamo:

  1. Adamo/Nochè (3923 A.M-2863 A.M) per un totale di 10 generazioni, per cui (3923-2863) : 10  = 106, cioè una generazione conta 106 anni. Adesso incolliamo i calcoli fatti nel post precedente e vediamo che:
  2. Per il periodo Nochè-Abramo (2863 A.M.-1975) 888 anni (888 ghematria di Ἰησοῦσ, lo abbiamo visto qui) diviso le dodici generazioni che intercorrono dà che ogni generazione segna 74 anni esatti.
  3. Per il periodo Abramo-Davide (1975 a.C.-989 a.C.) 986 anni segna ciascuna generazione di 58 anni esatti.
  4. Per il periodo Davide-Babilonia (989 a.C.-505 a.C.) 484 anni che ci obbligano a un’approssimazione che dipende dal nostro riconteggio sulla durata effettivamente storica del regno di Giuda. In ogni caso sono le generazioni di 35 anni che conducono da Cristo all’esilio e di lì a Davide, la “chiave di Davide” che ghematricamente  ha un valore di 490, come 490 sarebbero gli anni segnati da 14 generazioni di 35 anni.

Come spero risulti chiaro, tutti i calcoli sono a resto zero, cioè senza decimali e chiunque abbia compreso il calcolo e abbia un po’ di dimestichezza con la genealogia lucana, ripartita da noi secondo uno schema che si basa su date cronologiche fisse e precedentemente calcolate, comprende che quell’esattezza non può assolutamente imputarsi al caso, specie se caratterizza quattro tranches generazionali (quelle descritte sopra).

Un primo bilancio si può trarre, allora, dicendo che i riferimenti cronologici (Anno Mundi, Nascita di Nochè, nascita di Abramo, primo anno di regno di Davide, esilio babilonese e nascita di Gesù) sono altrettanto esatti, come è esatto il calcolo che con essi si può fare che conduce a:

Prima tranche generazionale, una generazione 106 anni

Seconda tranche generazionale, considerando 888 anni ghematria di Ἰησοῦσ (vedi qui), 74 anni.

Terza tranche generazionale, una generazione 58 anni

Quarta tranche generazionale 35 anni.

Abbiamo così offerto l’intero sistema generazionale che si sviluppa da Adamo all’esilio , evidenziando che la genealogia lucana è ben lungi dall’essere solo una lista di antenati, ma assume in toto un valore cronologico preciso che si trasmette anche alle generazioni che non sono più qualcosa di indefinito che risente della nostra concezione del tempo, ma ha una logica e metrica propria, cioè biblica, che varia da Adamo a Gesù secondo valori estremamente precisi: 106, 74, 58, 35 (e 35 se consideriamo anche la tranche Esilio-Gesù).

Detto questo non rimane che affrontare l’interrogativo che ci siamo posti ieri, cioè che scompaiono, se consideriamo gli anni tra Nochè e l’esilio babilonese, dall’orizzonte generazionale lucano 484  anni i quali emergono dalla differenza tra il calcolo secco (cronologico) cioè 2863 A.M – 505 a.C. con la somma degli anni delle singole tranche, cioè 888+986+490 perchè nel primo caso abbiamo un totale di 2863 anni; nel secondo 2364 e ciò genera, lo abbiamo visto ieri uno scarto di 484 anni fino ad ora inspiegabile.

Una soluzione potrebbe emergere dalla coincidenza di quei 484 anni di scarto con il totale degli anni di regno di Giuda, coincidenza che sin da subito abbiamo fatto notare che non essere casuale, almeno per noi, perchè troppo importante, anche sotto il profilo ghematrico.

Adesso faremo notare che avevamo visto giusto dandogli sin da subito importanza perchè sembra che Luca non abbia inserito quei 484 anni nella genealogia di Gesù, ma li abbia come considerati facenti parte di un altro quadro cronologico e generazionale.

Infatti non a caso da Davide a Gesù, il primo che s’incontra discendendo da Adamo, passano 14 generazioni (vedi qui), quando quelle quattordici generazioni che si susseguono da Davide fino all’esilio sono quelle che indica Matteo e che disegnano un arco di tempo di 490 anni, cioè quello stesso che compone la tranche matteana da Davide all’esilio (Mt 1,17).

Noi conosciamo bene quella tranche e sappiamo che si colloca nel regno di Giuda,il quale, fatti i calcoli relativi all’effettiva durata del regno di Giuda, cioè ricalcolando la cronologia dei Re, danno un totale di 484 anni e 6 mesi.

Questo non significa che 490=484, ma solo che per un motivo ancora oscuro, si può assumere quasi un valore identico nell’ottica di un calcolo generazionale, rimanendo da spiegare solo quello scarto di 6 anni che si genera tra il calcolo secco (14 generazioni di 35 anni = 490 anni) e il calcolo effettivo cioè 484 anni che emerge dal ricalcolo dei Re che compongono la tranche matteana da Davide all’esilio.

In ogni caso la lista lucana, tolta la discendenza davidica che giunge fino al primo Gesù della lista, torna ad essere perfetta, tanto che possiamo scrivere che sembrerebbe che Luca abbia riservato a Davide una propria discendenza che termina con l’esilio, quasi un’eredità che neppure Gesù ha scalfito. Un ansa cronologica e generazionale all’interno di un quadro altrimenti perfetto, insomma.

Concludo dicendo che ritengo opportuna una rilettura e un’indagine su 1-2Re al fine di collocare ogni singolo discendente davidico elencato da Luca al fine di collocarlo nel rispettivo regno, ignorando se già altri avevano compreso che la lista da Davide a Gesù, il primo che s’incontra, coincide esattamente con il regno di Giuda.  Magari esistono già opere in merito e dunque la ricerca si facilità. Di certo, viste le premesse, mi pare interessante.