La Grande fuga

Non sappiamo né che peso abbiano le nostre parole, né la loro fine, tuttavia per un attimo noi le riproporremo affinché chi, come noi, vede nei fatti dell’attualità la mano di Dio si faccia coraggio.

Non ci dilungheremo, giungeremo subito al sodo, certi che poche parole, ghematriche, diano la luce necessaria agli occhi che ancora vogliono vedere, forse contemplare.

Il blog da sempre usa questo calcolatore ghematrico (Bible Wheel); inoltre ha da solo, cioè senza ausilio, calcolato il covid, perché nell’ormai lontano 2018, nel mese di aprile, scrisse che il 2020 si sarebbe innalzato l’ottavo altare, quando quegli altari sono lì a testimoniare la presenza di una storia sacra sopra quella profana che la scrive soltanto, essendo la prima preordinata e per questo eterna e immutabile.

Aver previsto il covid, ci dà diritto. Ci dà diritto a spiegare il senso e il fine dell’ottavo altare, quello a cui assistiamo alla elevazione, e quel senso, e quel fine, sono ghematrici se si ha chiara la cronologia del blog che pone l’inizio del ministero di Gesù nel 32 d.C., cosicchè, tolti 32 anni al 2020, si possa ottenere 1988 anni di differenza e proporli al calcolatore ghematrico per ottenerne una lettura ghematrica biblica e capire se stiamo vivendo i giorni del Suo ritorno.

Essa per 1988 offre

λυτρωτην

εκφυγωσιν

sostantivo e verbo che ci parlano di un “liberatore” e di una “fuga”.

Essi sono termini squisitamente esodali, perché fu con Mosè che si ebbe l’uno e l’altra cosa, cioè una fuga ad opera di un liberatore dall’Egitto, un Egitto che oggi è culturale, economico e più ancora spirituale essendo la verità, quella della Scrittura, ostaggio di un Magistero esso stesso faraone.

Il 2020, sempre stando al calcolatore ghemtrico, offre

χριστωι

συμμορφους

offre cioè un “Cristo” “conforme”, un Cristo riportato, cioè, nel suo alveo storico esatto e per questo fuori dal mito egiziano. Di quel Cristo conforme queste ne sono le credenziali:

15 a.C.: nascita

3 a.C.: tra i dottori del tempio, quando capì la sua missione

15 d.C.: diviene leader spirituale, cioè un grande rabbi

32 d.C.: inizia il suo ministero divino

35 d.C.: fu crocefisso

Ecco elencate le fasi salienti di un Cristo cinquantenne e conforme alla Scrittura, sulla scorta non nostra, ma di Giovanni, Policarpo e Ireneo. Quel Cristo la cui storicità è così indiscussa e può di nuovo essere il liberatore grazie a una Grande fuga dall’Egitto attuale. Saranno gli altri, questa volta, a non scappare. Statene certi.

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