A Roma in catene

Qualche mese fa ci dedicammo solo alle prime biografie presentate in De viris illustribus di San Girolamo e subito il nostro pensiero e la nostra preoccupazione è andata alle note di commento che la copia di Città Nuova avrebbe, ad opera del traduttore, fornite.

Eravamo certi quanto mai che lì si consumassero numeri d’alta scuola affinchè fosse possibile salvare l’opera -con San Girolamo- e la cronologia attualmente riconosciuta, in particolare quella relativa a Gesù.

Infatti, non sbagliando di una virgola, giungemmo alla nota 14 della biografia paolina e fermammo il punto, quello che riprendiamo adesso, con un’orecchietta sulla pagina perché davvero esemplare, tanto che ci prendiamo la briga di copiare sia il testo di Girolamo, sia la nota a piè pagina, sebbene solo in parte.

Questo è il testo che Girolamo dedica a Paolo e che interessa a noi

E siccome negli Atti degli apostoli si parla molto della sua vita, mi limito a dire che nell’anno venticinquesimo dopo la morte del Signore, ossia nel secondo anno di Nerone, quando Festo successe a Felice come procuratore della Giudea, fu mandato in catene a Roma.

A tal proposito e per spiegare l’ambito cronologico del “venticinquesimo anno” il curatore scrive, alla nota 14, che

Siamo all’incirca nell’anno 60 che corrisponderebbe, pressappoco, a sia al secondo anno del potere effettivo di Nerone, sia alla data di successione del procuratore Festo. Ma non si vede come la data del 60 possa corrispondere al venticinquesimo anno dopo la morte di Cristo, morte comunemente assegnata [e la tradizione?] al 30-31

Tralasciando per adesso il problema posto dalla mia nota inserita nella citazione, passo subito a calcolare quel “venticinquesimo anno” alla luce della cronologia del blog che colloca la morte di Cristo nel 35 a fronte di una nascita nel 15 a.C.

I conti sono presto fatti se dobbiamo cadere nel 60 come espressamente scrive il commentatore. Infatti se la morte di Gesù è fatta ferma, come noi facciamo, al 35, aggiungendo a tale data 25 anni cadiamo esattamente nel 60, come deve essere.

Il problema che pone Girolamo dipende dunque dalla cronologia non dei fatti, cioè quella che adotta Girolamo, ma delle ipotesi, quelle che invece il commentatore che ha seguito. Una cronologia avanguardista che ha lasciaro indietro chi, come Girolamo, era così vicino ai fatti (347-420) da darci ragione e credere ancor più fermamente all’anagrafe del blog che fa nascere Gesù nel 15 a.C. e lo vede crocefisso nel 35, cioè venticinque anni prima che “Paolo fosse mandato a Roma in catene”.

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