Le luci del sabato?

C’è un’espressione nel Vangelo di Luca che forse non è ben compresa. Diciamo ben compresa perché ogni volta non possiamo denunciare il falso, ma non possiamo neppure tenerci un cruccio.

Luca in 23,54 scrive

Era il giorno della parascève e già splendevano le luci del sabato.

e tutti si fermano sull’ovvio: Gesù fu deposto dalla croce e tumulato quando iniziarono a illuminare il cielo le luci del sabato. Dunque nei vangeli la deposizione è caratterizzata dalla tempistica dei giorni della settimana che si avvicendano, ma nessuno ha scorto una probabilità che farebbe luce sull’intera Passione, cioè che in realtà splendessero le prime luci della luna nuova e dunque del mese nuovo, dando una cronologia assolutamente diversa ai fatti perché basata sull’avvicendarsi dei mesi e non semplicemente dei giorni, i quali non risentono delle fasi lunari che sono calcolabili e permettono di stabilire il giorno esatto se cadono in luna piena o luna nera.

Fino agli ultimi post, quelli dedicati al Natale (per un abbozzo vedi qui) e che precedono questo, noi non saremmo stati in grado di comprendere se Luca accennasse in realtà alla luna nuova, perché in ogni caso ci saremmo imbattuti in fasi lunari falsate, quelle che hanno prodotto la luna nera al 10 di agosto del 15 a.C. o 25 di ab del 3745 quando, al contrario, essa splenderebbe, nella sua esatta fase piena, al 25 di agosto e al 25 dicembre di quello stesso anno, per un esatto contrario che suscita dubbi sino all’ilarità, tanto non è casuale, ma frutto di una falsificazione sistematica che ha voluto sviare ogni sospetto sino a tradirsi con l’assurda coincidenza degli opposti.

Adesso, tuttavia, fatta luce sulle fasi lunari del Natale, che vogliono una luna piena al 10 di agosto del 15 a.C., noi siamo in grado di ristabilire molte delle verità taciute o negate, come l’espressione lucana citata, che potrebbe non indicare semplicemente le luci del sabato, ma della luna nuova, per cui, calcolata la quale sulla base della luna piena del 10 agosto del 15 a.C., noi saremmo in grado di disvelare l’inganno e/o ciò che è taciuto, nonché ciò che è ancora dibattuto perché incerto come la Passione e la crocefissione, avvenuta il giorno precedente la luna nuova del mese di nisan o aprile del 35 d.C..

Comprendere quella luna nuova, quindi, farà luce su una questione ancora aperta, perché metterà in grado di stabilire con certezza la deposizione e quindi la crocefissione, nonchè l’ultima cena e la resurrezione.

A margine dirò che sono tentato di fare una nuova scommessa con il lettore, perché noi collochiamo la crocefissione al 21 di aprile, mentre la resurrezione al 24 dello stesso mese. Siamo certi di questo, per cui, ricalcolando le fasi lunari come ho suggerito, scopriremmo se ho di nuovo ragione e di nuovo vinto una scommessa che sulla carta è di per sé vincente, perché noi abbiamo compreso che solo la luna sa cosa avviene di notte, cioè nelle tenebre.

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