Un Natale per caso?

Un blog nasce sempre per esigenze personali che sono le più svariate, come la mia che riassume 25 anni di ricerche di cronologia biblica, in completa disarmonia con una carriera forse universitaria che mi aveva fatto approdare alla storia moderna.

Improvvisamente la mia vita cambiò e hanno ragione coloro che oggi mi vedono a non riconoscermi neppure: non sono mai più stato lo stesso, sebbene il profondo sia rimasto immutato.

C’era un bambino di 3-4 anni che una delle tante volte di nuovo obbedì con paura alla richiesta del padre o del nonno di recarsi nel fondo a prendere il vino, allora tenuto in fiaschi. L’ambiente, di notte, sempre gli aveva fatto paura, ma quell’ambiente divenne il leitmotive di una vita se lì sua nonna e sua zia gli apparvero in sogno.

Quelle due donne mai le aveva conosciute, morte prima della sua stessa nascita, ma questo non impedì di udire la viva voce di sua nonna Dina che gl’intimò di non dirlo a nessuno

“Non lo dire a nessuno!” disse mia nonna in sogno, senza aggiungere altro ma io quasi subito lo dissi a tavola, di fronte a tutti e così, negli anni, mi sono sempre portato dietro un cruccio: io ho parlato del sogno, mia nonna non è apparsa più.

Tuttavia con il crescere degli anni e subentrando una capacità di riflessione tipica della maturità e compresi che mia nonna non poteva aver fatto carico di un segreto irrivelabile un bambino di 3-4 anni neanche minimamente scolarizzato (l’asilo non l’ho frequentato), per cui per circa 50 anni mi son chiesto cosa non dovevo dire e un giorno, circa un anno fa, un flash ha fatto luce sul segreto che adesso correrei davvero il rischio di rivelare.

In tutti gli anni in cui mi sono interrogato si colloca questo periodo, quello più che ventennale di studi biblici, nati come urgenza; sono quegli stessi che hanno partorito il Natale fermo al 10 agosto, quando quello del 25 dicembre lo abbiamo dimostrato falso sotto ogni profilo, logico e storico (si vedano gli ultimi due post qui e qui e la categoria).

Ecco allora una coincidenza che non può essere frutto di un caso se quella nonna, proprio lei e nessun altro dei tanti cari defunti, nasce, la nonna del: “non lo dire a nessuno!”, il 10-8 del 1910, cioè il tuo Natale esatto fermo al 10 agosto del 15 a.C. o 25 giorno di ab del 3745 ebraico.

Io, fino al 2 novembre di quest’anno, mai ho letto il giorno del suo compleanno, è stata solo una necessità improvvisa della famiglia che mi ha trascinato al cimitero di Levane e mi ha costretto a mettere da solo i fiori sulla sua tomba, cosa che richiede una scala dovendo giungere alla terza fila di tombe, mentre fino ad allora sempre mi ero limitato a un requiem da terra, non sentendo mai la necessità di un vis a vis, quello che c’è stato il 2 novembre di quest’anno a 54 anni.

Un segreto che ti tieni dentro da bambino e lo comprendi dopo 50 di vita; un Natale ad agosto, esattamente il 10 che è solo tuo e la nonna del tuo sogno che in quel giorno di Natale nasce fanno davvero di oltre 876 post di cronologia biblica un blog personale, persino troppo personale.

Non so cosa accadrà, so solo che quel segreto nessuno lo rivelerà tranne me: da una tomba esce, in una tomba tornerà se quella stessa nonna non darà il nihil obstat.

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