Scherza con i fanti

Abbiamo già espressa la necessità di consultare un martirologio romano precedente il 1587, perché dopo di allora ci fu l’adeguamento dal giuliano al gregoriano e tutto scivolò di 11 giorni, facendo saltare la logica sottesa di quello stesso calendario che esprime certamente le vicende legate alla Sacra famiglia, per cui tutto è annotato seguendone le orme, in particolare il Natale che non fu secondo noi il 25 dicembre, ma il 10 agosto e questo, sicuramente, non sfuggiva al calendario liturgico precedente la prima riforma del 1587.

Nell’impossibilità di verificare tale ipotesi (in realtà ferma convinzione) possiamo solo offrire indizi forti, come la festa di Sant’Anna, la profetessa, che per prima vide Gesù quando si tenne la presentazione al tempio.

Nel calendario successivo alla prima riforma, tale festività era datata 1 settembre, per cui, calcolando 11 giorni di avanzamento con il passaggio al gregoriano, in origine cadeva tra il 19 e il 20 agosto Sant’Anna, quindi, datandosi la presentazione al tempio otto giorni dopo la nascita, Natale cadrebbe l’11 o 12 agosto, in ogni caso in un giorno estremamente compatibile con la nostra ipotesi di partenza del 10 agosto (stiamo solo lavorando sull’ipotesi di fondo a cui magari sfuggono i particolari liturgici) che necessita solo di un martirologio precedente la riforma gregoriana per avere pieno successo.

Ma c’è di più. Sempre secondo quella stessa logica, quella che ordina ogni calendario, nessuno dei protagonisti evangelici e della Tradizione può essere escluso dall’essere ricordato, come l’altra Anna, madre della Madonna, che infatti vede la sua festività, nel martirologio del 1587, nel 26 luglio, per cui considerando l’avanzamento di 11 giorni, in origine essa cadeva nel 15 luglio, data che in ogni modo deve avere un riflesso nella Sacra famiglia di cui Anna è antenata illustrissima.

Infatti è in quel 15 che tale ruolo è rimarcato, perché la Tradizione sapeva benissimo che Gesù era nato nel 15 a.C. come da sempre sostiene il blog e infatti anche il martirologio romano del 1587, seppur riformato, ne ha conservata traccia collocando Sant’Anna al 26 di luglio (15 prima dell’adeguamento di 11 giorni) in ricordo del ben più importante 15 a.C. che non è un pacco di Natale: è storia.

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