Guamo, il fertilizzante sistemico

Si sono aperti i plichi con una chiave telematica oggi, ma la tecnologia non è di buon auspicio perché non aiuta un sistema sedicente democratico che dovrebbe, democraticamente, eleggere ciò che è migliore, affinché ognuno esprima, democraticamente, il proprio talento.

Si sono aperti i plichi dicevamo e noi, che giusto ieri siamo stati dallo psichiatra, vogliamo tessere un elogio alla follia, quella che ci ha consegnato un 36/60 a una maturità di tutti i colori, dove ti vedi abbassare la media in ogni materia, sebbene tu non fossi il peggiore, ma ti hanno fatto tale perché qualcuno deve bocciare o essere spedatato fuori esame, sul marciapiede a chiedere la carità alla commissione .

Così il sistema funziona e quelli passati passati magari bene, hanno il diritto, ma a cosa? Il disritto di essere cooptati all’interno del sistema che li ha scelti qualunque cosa accada o sia accaduta, come una media che srpofinda perché rufulga l’eccellenza integranda.

Abbiamo data un’occhiata alle tracce e ci abbiamo scorto la trama della nostra follia, perché le minacce di sistema (Dalla Chiesa; Bartali, i cappuccini mi pare) sono evidenti, ma non a tutti, mentre è evidente il dato statistico di coloro che guarda caso avevano intuito la traccia di Ungaretti in ragione di un 23 per cento di studenti, quelli che sanno perché sanno tutto, sanno prima.

Essi saranno il virgulto del futuro sistema che rimarrà lo stesso. E’ la sociologia che a suo tempo ho studiata a sostenere l’evidenza che ogni potere, ogni sistema ha i suoi filtri e in alto, lassù nel sistema, ci arriva solo chi deve arrivare ed è informato, informato di tutto, cioè preparato, ma prima però.

Mi fu offerto il tema di esame alla maturità, per cui parlo per esperienza: già lo sanno, lo sanno quel 23 per cento elitario e di sistema, tanto che posso scommettere che a un esame statistico di una classe anagrafica di maturandi, appare serie storica, perché quel 23 per cento è lucano e ne segna le generazioni da Davide a Gesù, ma non è questo il punto: Luca era dottore, perccui basterebbe incrociare i dati e vedere se, in quella stessa classe anagrafica, l’incidenza di dottori, manager della pubblica amministrazione o quant’altro è costante nel tempo, affinché risulti evidente il guamo del pipistrello, che vola di notte, al buio, colonizza le caverne e nessuno, di giorno, lo vede, ma la “traccia” la lascia pure lui

Ps: attenti, Venuti, gran professore, raccontava di Perseo, quello che tagliò la testa alla Medusa. Rideva alla barzelletta sciocca cercando di coinvolgermi, ma c’ero gà dentro fino al collo.

“Sei Perseo? Trentaseo!” diceva, diceva cioè che destinano (i buoni? Gli onesti? I cristiani?!) alla ghigliottina prim’ancora che mettiate mano alla penna o spiccichiate parola, parola mia, per quel che vale non io, ma Giorgio Venuti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.