Aristerco

Abbiamo scrittto di Teresa D’Avila e abbiamo detto che fu una vita santa e che morì santa, ma non in santità che santa nacque e santa morì all’anagrafe se quel 1515 è il suo nascere e il 1582 il suo morire nella notte in cui si dice che si riallineò il giuliano al gregoriano, ma in realtà si dette corso alla “più grande truffa di tutta la storia della scienza” come non finiremo mai di dire a proposito di Robert Newton.

Questo significa che quella truffa ha trovato paradossalmente una confermna nella chiesa cattolica cioè proprio in colei che ha partorito e legittimato la truffa e la santa, per un’ironia che farà lieta Teresa che sempre ha malvisto i musi lunghi

E’ lei, infatti, che segna il nascere della truffa con il 15 15 a.C. (1515) come legittimo Natale, vergando di nero quel 6, ma forse a ben guardare il 7 a.C. sottocosto come il pacco solito che sempre si presenta come un affare, ma l’affare lo fa la truffa

Ed è sempre lei, Teresa, che rivela la truffa davvero ai danni di tutta la scienza se ferma il sole alla sua morte, come Giosuè, perché quel sole non si è mai mosso nella Bibbia, ma la sua orbita è tolemaica, nel senso che prima di quella truffa niente era più immobile del sole nella Scrittura nata eliocentrica, ma tramandata dalla chiesa come geocentrica, affinché non più sola scriptura, cioè sola sapientia, ma sola scientia e qui si è allestito il calderone del processo a Galileo, forse mario-inetta in carriera che prestò il volto triste alla chiesa per un fotti e chiagni d’alta scuola petrina.

Con che titolo diciamo questo? D’alto del nostro passato pragmatismo che osservava, incerto, molto incerto da una decina d’anni, il ” fermati o sole” per poi capire, grazie a Teresa e alla sua santa morte la notte della truffa che non si era mai mosso, in realtà, ma che di corsa ce lo avevano fatto andare, in quella notte che stuprò la fede, la storia, la scienza e la Bibbia.

Teresa muore nel 1582 quando 1582 è la ghematria di Aristarco (Ἀρίσταρχος); mentre il 15 15 a.C. (1515) ella nasceva, quindi come Gesù prima della truffa, cosicché Teresa rivela per intero, con la sua vita, lo scempio che stavolta davvero non si può non dire scientifico se Aristarco si dice sia il genio illuminato e incompreso dall’antichità perché vide muovere la terra, come del resto tutti, in primis la Scrittura, affermavano, ma poi venne la truffa che, stuprando la Bibbia, fece del sole un satellite.

La ghematria piace a pochi, forse potrà piacere a coloro che, come Teresa, hanno speso la loro vita su e per la Bibbia, per cui apprezzeranno il post che sarà, invece, motivo d’inquietudine per i truffatori di chiesa e gli scienziati onesti che crediamo fermamente essersi imbattuti in strani momenti d’ozio del sole che l’antichità ha fermato sul notes per il loro sconcerto

Non vi meravigliate: il sole, per la Bibbia, è un gran pigro, mentre il diavolo non dorme mai e vaga, lui sì!, sempre in cerca di chi divorare, come Pietro stesso afferma per lettera, si trattasse pure del sole. Per cui cercate e troverete la conferma che Teresa fu ancora più santa alla sua morte e tutto il resto è Aristerco.

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