La Pasqua di Maddalena

Impegnato in un forum, anche se dovrei dire la verità: avevo poca voglia, riprendo un attimo le redini del blog per offrire una Pasqua ancora più insolita di quella che la ferma a Pesach sheni che non è ancora detto sia sbagliata, magari può tornare utile in un secondo momento quando cioè gli elementi permettano una valutazione ulteriore.

In Pesach sheni, dicevamo che Pesach non si tenne al 15 di Nissan, ma nel mese successivo a causa dell’impurità dei sacerdoti che avevano e volevano la morte di Gesù, cosa che li rese impuri agli occhi di Gerusalemme, perché se anche il contatto con il morto non c’era stato, c’era stato però la pianificazione di un omicidio che Gerusalemme realizzò come tale.

Adesso, invece, torniamo sui passi della tradizione e collochiamo la Pasqua a Pesach, cioè il 15 di Nissan, ma ne calcoleremo la cadenza gregoriana da un punto di vista davvero molto insolito, cioè Mt 28,1 quando Maria Maddalena e l’altra Maria vanno al sepolcro sul far dell’alba.

La Maddalena, secondo noi l’adultera di Gv 8 perché solo chi ha avuta salva la vita quando pensava tutto perduto può nutrire quella riconoscenza, chiama Gesù ραββουνι che dicono significhi “maestro mio”, ma noi pensiamo a “Gran maestro”, “unico “maestro”, maestro cioè secondo la profezia, cioè “alla maniera di Melchisedek” (Genesi 14:18-20; Salmo 110:4).

Il greco è ghematrico, lo sappiamo, per cui non rimane che calcolare il valore di ραββουνι che è 635 che noi, sulla scorta dell’alba della Maddalena, interpretiamo come ora e anno, cioè le 6 del 35 d.C. (per il 35 d.C. non c’è nessun problema: è un cardine del blog).

Quindi il “sul far dell’alba” matteano ha un ora precisa e sono le 6 del mattino, per cui adesso bisogna vedere quando l’alba sorge alle 6 di mattina a Gerusalemme.

Quel giorno è il 24 aprile, mese ideale per la Pasqua che infatti quasi sempre in quel mese – e in quei giorni- cade nel gregoriano. Tuttavia non bisogna dimenticare che quello è il giorno dell’incontro con la Maddalena che Lo vede risorto, ma in croce ci fu messo 3 giorni prima (segno di Giona), cioè al 21 di Aprile.

Interessante quel 21 che si compone di 777, come la ghematria di
σαυρός (croce) che noi conosciamo; inoltre il 21 aprile è la data tradizionalmente fissata per la fondazione di Roma, per cui data importante in ogni caso, forse anche quello di amoR e la sua storia.

Fin qui è pura congettura, ma un programma, quello solito che però ha tolto la didascalia ai calcoli rendendola meno diretta, cioè che esso non tiene conto dell’avanzamento di 11 giorni dal XVIII secolo, ci permette di sapere se siamo almeno parzialmente nel giusto.

Infatti noi imposteremo il calcolo che poi scalerà di 11 giorni per ovviare all’avanzamento. Ecco il risultato:

il 21 aprile del 35 d.C. cade al 26 di Nissan per cui, scalati 11 giorni, si ottiene il 15 di Nissan, data tradizionalmente indicata per la crocefissione. Sta agli altri, magari, sapere che giorno della settimana fosse quel 15 di Nissan, mettendo a frutto quanto sopra, cosicché si possa mettere fine alla querelle tra sinottici e Giovanni, cioè tra il mercoledì o il giovedì per l’ultima cena da sempre “portata” a cose strane, come questo post.

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