Il verbo del giorno

Una canzone recita che “siamo la coppia più bella del mondo”, ma l’autore non ha considerato la bestia che sale dal mare e il falso profeta, loro sì coppia più bella al mondo.

Fiumi d’inchiostro sono stati versati per comprenderne il ménage, ma credo che non se ne venga a capo se il passo (13,4-17) non è ben tradotto, perché lì i verbi la fanno da padrone per comprendere pienamente il testo, altrimenti confinato in un misticismo di maniera che poco ha a che fare con la realtà, il quotidiano.

Ad esempio: προσκυνέω (Ap 13,4) lo si è compreso quando gli si è data una sfumatura teologica soltanto? Si è compresa la realtà che esso cela? No, no perché l’adorazione non è fine a se stessa, se si esplica con la preghiera che è rivolta alla bestia che l’accoglie e l’esaudisce.

Hai un mutuo che non ti fa dormire? Chiedi alla bestia

Hai da sistemare un figlio? Fai altrettanto

Una multa non pagata? Perché no, chiedi alla bestia

cosicché essa risolva tutti i problemi del giorno e subentri a Dio.

Dunque non è solo adorazione, ma preghiera quella che è rivolta alla bestia che sarebbe tale anche a occhio nudo, ma lì entra in gioco il falso profeta che la riveste neanche di santità, ma di divinità.

La gente non s’ingannerebbe, se non ingannata da colui che ha due corna come un agnello, sebbene parli come il dragone. Sono le sue forme (manto da pecora) che ingannano l’occhio perché la mente dorme, parlando esso come il dragone, cioè ruggisce, non bela.

La gente si fida perché abituata, educata a fidarsi e quindi la bestia riposa tranquilla che se si vedono le sue sembianze, il falso profeta ne fa immaginare altre, perché sempre Apocalisse, è chiara: si erige un’immagine della bestia, ma che non è la realtà e si vede (in questo la tv insegna davvero tanto).

Per farvi capire lo shock, ma solo per questo, pensate a un fatto strano, cioè alla guardia montata alla prigione di Aldo Moro. Non c’erano un brigatista e un carabiniere al suo uscio?

E’ una cosa talmente strana che la mente non vuole crederla e s’immagina altro, quando l’evidenza parlerebbe da sola.

Dunque quel προσκυνέω è mal tradotto perché pregnant, direbbero gli anglosassoni e al significato alto del termine si associa quello piatto, piatto di ogni giorno che dobbiamo mangiare, sennò come si fa?

Ecco allora l’altro verbo mal tradotto o incompiuto: πολεμέω (Ap 13,4) che non è solo “combattere”, cioè non vuole dire “chi può combattere contro di essa”, ma chi può “farne a meno”. E si capisce meglio perché quella bestia è il quotidiano, non solo l’epico.

Lo abbiamo scritto: essa, la bestia, risolve tutto, anche il piatto del mezzodì e come puoi farne a meno, come puoi non mangiare? Ci vuole la tessera, cioè il numerino magico, il 666, che non solo ti apre le porte dei palazzi, ma anche quelle delle botteghe, sia mai che della bestia si dica che tratta male i fedeli.

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