Capriccio N°21

Il post precedente è stato dedicato a quella che per noi è la sacralità della Bibbia, una sacralità che non si fa principio, ma evidenza, laddove converge in versetti che non possono, casualmente, esprimere alla perfezione quanto tu sei andato e vai dicendo da mesi, forse anni.

La conferma, poi, non viene da un mistico, ma da un evangelista che sa e conosce la scienza, perché pragmatico uomo d scienza che cede al miracolo in onore della ragione, la quale converge, se pura, con la sua critica.

Con questo post, invece, vogliamo approfondire non ciò che è, ma solo ciò che ci piace che sia, per cui il tenore dei nostri argomenti cede, ma solo in parte, al capriccio, all’improvvisazione sebbene scritturale.

Fu la notte tra il 10 e l’11 agosto che Maria, come tutte le donne, ebbe prima le doglie (10) poi dette alla luce (11) e la somma di quel tempo genera il tempo, nel senso che genera Colui che lo ha generato: Gesù.

Un Gesù croce, cioè σαυρος, il cui valore ghematrico è 777, ma anche 21, somma di 10 e 11, è 21, cioè 7+77 e questo riempie gli spazi ancora vuoti di una sacralità che si fa lettera e numero, cioè parola e spirito i quali, dopo il parto, confluisco nel Lago di Tiberiade descritto al capitolo 21 (777) di Giovanni il cui Vangelo è un grande fiume che parte placido (Prologo) e via via prende velocità fino al grande salto della Passione per poi gettarsi nelle acque placide di un lago e di una resurrezione, cioè una nuova nascita.

Dunque quel 21 ci parla della nascita e della resurrezione e ben ambienta la croce, rete di una pesca che lì, in Tiberiade, si fa pesca miracolosa con i 153 grossi pesci, quando però 153 è anche il numero di chilometri che separano Betlemme da Nazaret, per un’evidenza che deve essere però interpretata.

Infatti se a Tiberiade si gettarono le reti sulla parola di Gesù, fu sulla parola di Dio che Maria si mise in cammino. Fu, come a Tiberiade, un atto di fede, se non fosse altro perché come era folle pescare di giorno quando di notte, ora propizia, non si era pescato nulla, così Maria che per quella stessa fede nella parola annunciata da Gabriele, s’incammina per un viaggio folle che, umanamente, si sapeva avrebbe messo in serissimo rischio la vita della madre e del figlio.

Anche a Maria si chiese, quindi, un atto di fede che si rivelò enorme: un viaggio, con i mezzi di fortuna dell’epoca, di 153 chilometri, ma questo mette in grado noi di capire un aspetto della vita di Maria e della nascita di Gesù: il viaggio finì e cominciarono le doglie.

Questo significa, al di là dei vangeli, che quell’editto fu improvviso e improcrastinabile, dettato dalle esigenze di un impero che dovette, come Davide, censire la popolazione tutta e in brevissimo tempo. Questo consiglia noi d’indagare, storicamente, quegli anni e conoscere se, la necessità e l’urgenza di Roma, fu dettata, sul piano storico da una minaccia alquanto seria; mentre sul piano teologico fa di Roma lo strumento di un piano divino che voleva scrivere, con quella di Roma, la sua di storia.

Fa storia a sé, invece, il pellegrinaggio di Maria, non compiuto in nome di una purificazione, crediamo, ma di una palestra di fede per una missione molto ardua che fu quella di madre del Redentore, missione così ardua che richiedeva una fede erculea alla luce di Cristo nuovo Adamo, cioè di colui che albergava in sé l’innocenza originale, non il peccato, che permetteva tutti i frutti del paradiso tranne quello del bene e del male, cioè della Giustizia, mentre il contesto in cui visse era Legge per di più corrotta.

I teologi sapranno molto più di me muoversi in quel viaggio che si conclude laddove inizia il parto, se la storia, l’umanità e ogni singolo uomo hanno il loro di pellegrinaggio e sono tesi a una rigenerazione, quando la Generazione avvenne tra il 10 e l’11 di agosto, per una somma che è 21, cioè 777 simbolo ghematrico del riscatto dopo una notte (storia) passata gettando invano le reti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.