Cartoni

Buongiorno Harry.,

leggo che hai intrapresa una battaglia in difesa dei giovani e questo ti fa onore. Forse hai capito quello che ti è possibile capire, cioè che la mente delle nuove generazioni è sottoposta a un’educazione di massa per un esperimento, sociale, altrettanto di massa.

Si educano a un nuovo ciclo che vorrebbe andare oltre le frontiere sinora ritenute inviolabili perché oltre c’è il male, quando però si è distrutta la sua definizione ed appare solo come una sovrastruttura del passato, tanto che, secondo alcuni, è in realtà il bene.

Non è che progredire, magari anche con il ricorso a droghe di massa, sia di per sé male, ma lo diviene quando se ne è persa la definizione, quando cioè non si crede alla sua realtà oggettiva e lo si vuole ridefinire secondo canoni forgiati da un relativismo morale che però ha distrutto la morale.

Insomma non si varcano le frontiere culturali, ma si va oltre la realtà entrando a piè pari nella follia, quella stessa che un film ha descritta e che ben è riassunta nel titolo, cioè “Il seme della follia”.

Tu parli di droghe come pericolo incombente sulle nuove generazioni, io invece ti parlo del diavolo proponendoti un’immagine ad alto contrasto con la nostra epoca, tecnologica quant’altri mai, ma completamente primitiva laddove si cerchi il concetto che quella tecnologia esprime.

Ti parlo del diavolo, sì del diavolo nei canali tematici per bambini che anch’io, come zio, ho avuto modo di guardare distrattamente, ma non sino al punto di notare e di sentire il brivido del suo inferno quando, in una rara volta che ho assistito, il personaggio del cartoon entra in una stanza d’albergo che casualmente era numerata 666.

Ebbi un sussulto perché capii che non era casuale, mentre poi ebbi un moto di angoscia al pensiero che, se io in una rara occasione, noto quell’orrore, che non era errore, quanti ne notano e subiscono i bambini che su quei canali, per bambini, vivono?

Che accade in quelle ore? Cosa vedono? A cosa sono educati? C’è un garante? E se c’è ha una cultura adatta a censurare il Male? Oppure pure lui ne sorride perché “non è il diavolo, ma solo la cultura del passato: tranquilli anche questa è scuola, è cultura”.

Poi, però, parli con un genitore altamente acculturato, con tanto di laurea, master e professione e vieni a sapere che la sua bambina ama quei cartoon: “Ma è diventata strana, non puoi dirgli qualcosa che va su tutte le furie” e capisci che troppa cultura fa male, prima ai genitori, poi ai bambini.

Che fai la chiami? Le dici tolga, tolga immediatamente sua figlia dalla tv? No, perché passi da scemo, da ignorante oscurantista e lasci fare impotente, ma sai, sai che per gioco, nel film L’esorcista, la bambina è posseduta, come sai che quel cartoon è esso stesso gioco, ma nella stanza 666.

Li mettono lì davanti allo schermo che tanto sono cartoon ed hanno quell’ora di pace, ma senza sapere che prprio quando sei distratto, proprio allora il diavolo è attentissimo e aguzza il suo sguardo di ghiaccio come una belva pronta all’assalto non del corpo, ma dell’anima, tanto che te la dico proprio tutta: tra certa tv e la pedofilia, scelgo la seconda come male minore!

Abbi una buona domenica.

Giovanni

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