Qualcuno volò sul nido del cuculo, altri scrissero un Salmo

La datazione ufficiale della nascita di Gesù, per lo meno quella che è indicata dall’ecumene degli studiosi, è il 6/7 a.C. per un 33 anni tradizionale al momento della crocefissione che si perde se crocefisso nel 33 d.C., avendo Gesù 39 o 40 anni.

Nessuno ci fa caso, però: l’importante è il messaggio, quando però quella stessa logica del messaggio fosse adottata negli assegni che riscuotono smuserebbero, perché non si paga nulla con il messaggio.

Così, non si capisce altrettanto nulla se quel messaggio non ha una copertura solida, una voce della quale è l’anagrafe di Gesù di cui, pare, niente importa a favore del messaggio.

Noi quell’anagrafe l’abbiamo ricostruita e riassunta nella sua identità, come fosse una carta, ed è 15 a.C.-35 d.C. per un inizio ministero del 32 d.C., cardini che caratterizzano il blog che da essi, sin da tempi ormai remoti, ha preso le mosse.

Ci occuperemo, allora, nuovamente dell’anno di nascita, il nostro 15 a.C., ma da una prospettiva davvero insolita: un salmo, in particolare il Salmo 8. perché, procedo velocemente certo dell’intelligenza del lettore, Maria nasce, seguendo la genealogia lucana, nel 23 a.C. e concepisce il 16/15 a.C. per un parto fermo al 15 a.C (forse 15/14 a.C. ma entriamo nell’ottica della cronologia del Cristo, 15 a.C.; e quella di Gesù 14 a.C. ed è meglio soprassedere e indicare una tabella) per cui Maria dette alla luce a 8 anni.

Questo fa davvero di lei una giovinetta, una vergine, ma non è questo il punto: il punto è il Salmo 8 che riproporremo per intero affinché sia chiara l’identità del tema con il Natale del 15 a.C.


O SIGNORE, Signore nostro,
quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra!
Tu hai posto la tua maestà nei cieli.
2 Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto una forza, a causa dei tuoi nemici,
per ridurre al silenzio l’avversario e il vendicatore.
3 Quand’io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai disposte,
4 che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi?
Il figlio dell’uomo perché te ne prenda cura?
5 Eppure tu l’hai fatto solo di poco inferiore a Dio,
e l’hai coronato di gloria e d’onore.
6 Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani,
hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi:
7 pecore e buoi tutti quanti
e anche le bestie selvatiche della campagna;
8 gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
tutto quel che percorre i sentieri dei mari.
9 O SIGNORE, Signore nostro,
quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra!

Questa nostra deduzione potrebbe, al di là delle evidenti assonanze tematiche tra il Salmo e Gesù, apparire arbitraria, ma non lo è alla luce di Eb 2,6-8 in cui quel salmo è citato alla perfezione e parla di Gesù, dunque quel Salmo è Gesù, un Gesù, bambino, destinato a sconfiggere i nemici di Dio (v.2).

Questo significa, per noi, che dall’anagrafe di Maria (23 a.C. anno di nascita), risultata certa dal Salmo 8 che permette il calcolo ed Eb 2,6-8 che lo avvalora, Gesù nacque davvero nel 15 a.C. quando Maria aveva 8 anni, cioè risulta vero quanto avevamo introdotto all’inizio del post riguardo all’ennesima prova dell’anno di nascita di Gesù fermo al 15 a.C., a meno che tutto concorra a prendersi gioco di noi, cioè la genealogia lucana, più e più volte caratterizzatasi per un’estrema precisione; l’anagrafe di Gesù, il Salmo 8 e la Lettera agli Ebrei.

La coincidenza o beffa del caso cede, però, di fronte all’evidente falsificazione di Paolo e della sua lettera agli Ebrei, poiché quel “Qualcuno ha detto in un passo della Scrittura” del versetto 2,6 è assurdo, perché neanche oggi, il più scalzacane degli esegeti o critici, intendo internettiani, mai si sognerebbe di compilare una nota bibliografica così ridicola che, se messa in bocca a Paolo, fa davvero sorgere il dubbio su cosa abbia imparato ai piedi di Gamaliele (At 22,3); oppure cosa mai avesse Gamaliele da insegnare se questi erano gli allievi usciti dalla sua scuola.

No, è accaduto che, a conoscenza dell’evidenza scritturale emergente dal Salmo 8 e dalla originale anagrafe gesuana, si è voluto passare il bianchetto su Eb 2,6, cosicché non solo Gesù risultasse senza prove circa la data di nascita o con quella fittizia attribuita, ma anche che si perdesse la possibilità d’indagare la Bibbia alla luce della sua sapienza che ha preordinato un libro, la Bibbia, dalla quale emerge, a pieno titolo, la sua sacralità e unicità, affinché Babilonia fosse al riparo “dalla bocca dei bambini e dei lattanti” (Sal 8,2).

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