Enri’

Chi non conosce l’I.R.A: cioè l’Irish Republican Army? Quante chiavi di lettura sono state offerte? Innumerevoli, ma come al solito, forse, quella giusta è quella scartata e serbata, per la prova, all’ultimo, ma solo perché la porta è rimasta ostinatamente chiusa.

A corte nacque quello che ormai è un uomo fatto, nacque Enri’ la cui chioma sembra davvero tratta da una borgata di Belfast, e anche qui la scienza ha detto la sua adducendo il fatto a un tratto ereditario tedesco: quello di suo nonno che sembra abbia avuti antenati rossi di capelli.

L’I.R.A come movimento politico; Enri’ genetico ma non se ne viene a capo: la porta non si apre perché Enri’ ha ancora i suoi capelli rossi e l’I.R.A sobbolle.

Proviamo allora quella chiavetta minuta che sembra messa lì nel mazzo a dar noia e vediamo l’I.R.A non come acrostico, mentre Enri’ lo vediamo come destino.

Il latino in questo ci aiuta perché conosce l’ira e la declina, ma non a caso, in ira, irae ed è quella che ti manda in collera, una collera che può essere divina, cioè l’ira dei.

Questa si è esercitata con l’I.R.A che diviene, allora, non resistenza armata, ma la mano armata di Dio che quando la combini grossa spara, spara pure. Infatti mai ho dimenticato un fatto, sebbene davvero lontano nel tempo, cioè quello relativo a un Windsor o parente stretto che scrisse Il Vangelo del golf o del polo (facciamo del golf che mi viene meglio).

Non fece a tempo a mettere il naso sul libro fresco di stampa e a gioirne che l’ira dei fece Hole in one spedendolo in buca al primo colpo, perché lo fece saltare in aria mentre era sullo yacht.

In Italia, nel nostro piccolo, abbiamo sviluppato una saggezza popolare che si esprime per adagi, per lo più popolari e uno di questi recita “Scherza con i fanti, lascia stare i santi” per una cultura che sebbene mal si presti ad essere trasmessa negli esclusivi college, ha tuttavia un fondo di verità e riposa laddove riposa lo yacht.

Fa riflettere il caso per cui viene spontaneo associarlo a Enri’, pure lui irlandese di adozione e, se tanto mi dà tanto, al di là di un gossip di famiglia, di temperamento, per un I.R.A, fatta in casa, quasi un boom cake che il primo era piaciuto..

Ma a spaccare in quattro il capello di Enri’ le sorprese non finiscono, perché il gossip che lo riguarda ci ha informati sulle sue vicissitudini dal parrucchiere, le quali sono pesanti avendo, per sua stessa ammissione, sofferto molto e fatto soffrire altrettanto, immaginiamo.

L’imitazione di Cristo ci aiuta nella lettura del caso, sì proprio quella che serve a una Devotio moderna, anzi, attualissima, perché il capolavoro letterario ci parla di Via della Santa croce come maestra di cammino e di perfezione, un pellegrinaggio iniziatico non per tutti come sosteneva Teresa d’Avila che affermava che la croce Dio la riserva ai suoi amici più cari.

Quella di Enri’ fu davvero croce e pesante per di più: tutto i soldi e le conoscenze del mondo non poterono niente, niente contro quel rosso autunnale e sperimentò, così, l’impotenza che non fu una red line, ma una chioma oltre il quale non si poteva andare e mai si andò.

Quell’impotenza lo avvicina alla gente, però, che la sperimenta quasi tutti i giorni e tutti i giorni la tocca con mano rassegnandosi, cosicché essa ha trovato il suo re, non perché abbia studiato in esclusivi college; non perché si è distinto in pericolose (?) azioni militari o guidi elicotteri da combattimento, ma solo perché ha sofferto e come loro è stato impotente, lui che aveva il mondo ai suoi piedi.

Per questo, Enri’, non affronterà la gente con tanta testa (superbia), per altro rossa, ma con il cuore, magari incazzoso, ma per questo vicino, vicino a un sentire e a quella red line che noi tutti, in basso, viviamo ogni giorno.

A Davide, o Salomone dovrei controllare, non servirono raffinate tecniche di laboratorio per venire a capo di un figlio conteso: decise per una spartizione equa, fifty fifty e mise mano alla spada. Sappiamo come andò a finire: la madre vera si oppose e si tirò indietro perché il suo cuore lo voleva tutto, cioè lo voleva vivo.

Non fu una giustizia codici e provette alla mano, ma un cardiogramma a risolvere la questione davvero spinosa e dunque il cuore spesso sa più di quello che esprimono i suoi battiti che però con la loro frequenza parlano.

“Benedetto è il Signore che ha addestrato le mie mani alla guerra” si legge in un salmo di Davide, ma vale anche per il cuore istruito dal dolore perché lo capisce e cerca chi gli è simile, forse in virtù di un altro adagio popolare italiano che laconicamente afferma “Ogni simile ama il suo simile”.

Ecco l’I.R.A di Enri’, una chiave di lettura dimenticata nel mazzo di un palazzo dalle mille stanze, compresa quella segreta che solo il ricorso a una chiavetta ignorata ha forse aperto.

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