L’oracolo della Befana: un apocrifo moderno

Sappia Duchessa che questo post nasce come dedica al Natale ortodosso, Natale vero, sebbene non cronologicamente perfetto (cade il 12 non il 6 gennaio). Ma è rimasto in bozze tre giorni e tre notti, si può dire, se WP ha contato bene.

Questo però mi ha permesso di unire l’utile al dilettevole e dedicarle il post della Befana, per un’ironia molto bonaria che proprio Lei befana non è. Tuttavia l’occasione e la coincidenza sono davvero uniche, perché l’ho tenuto in bozze non avendo nessuna voglia di pubblicare e all’oscuro della ricorrenza del suo compleanno e proprio questo mi ha invogliato non tanto a scrivere, quanto a sorridere.

Bene, riallacciamo un po’ i fili di un discorso che avevo interrotto, cioè di un monologo che si è arricchito molto in questi giorni, specie il mattino della Befana, quando ho fatto molti calcoli prima dell’alba, cosa che rende necessario introdurre nuovamente l’argomento, tracciando le sue grandi linee, in particolare una: la simmetria.

Sì, la simmetria perché noi giocheremo tutto sul 21 che diviene 12 e viceversa con una frequenza tale che, almeno per noi, nega il caso. Poi parleremo della circoncisione che tutti, all’interno dei Vangeli calcolano avvenuta sul prepuzio di Gesù a otto giorni, ma la qual cosa fa fuggire i pediatri che, letta una castroneria (in ogni senso) del genere, ripongono, quelli più educati, il Vangelo sullo scaffale. Infine ricalcoleremo il Soggiorno di Gesù in Egitto, quiz propostomi da un professore universitario che ho avuto il piacere di ospitare qui e al quale detti una risposta buona, ma forse non precisa.

Ecco, questi sono i temi che svilupperemo con l’ausilio di un calcolatore di date ebraiche convertite in gregoriano e viceversa per ottenere un po’ tutto quanto. Quindi non è speculazione: ci avvaliamo di un programma che metterà alla prova il nostro ragionamento e che, se ci da ragione, per noi significa che ce l’abbiamo.

La Chiesa ortodossa celebra il Natale con l’Epifania, “per cui adesso è la notte della sua vigilia” (vede, era in bozze). Come credo la Chiesa cattolica, anche quella ortodossa si affida alla Tradizione che le ha consegnata la data del 6 gennaio, le ha consegnato, cioè, il Natale. Ma lo è? Sì lo è, è Natale, sebbene di Gesù.

Si fa un gran parlare del Gesù storico e del Cristo della fede e si considerano distinti, senza però considerare che distinti sono anche i “Natali” perché sebbene nato in un unico giorno (25 giorno di Ab), Egli nasce alla storia e ad essa muore, stando al Titulus Crucis, come Re e quindi storicamente.

Ma se il Cristo nasce il venticinquesimo giorno di Ab (10 agosto), quando nasce Gesù? Non è un discorso difficile da spiegarsi, seguitemi.

Partiamo subito col dire che i Magi, i quali cercano il Re dei giudei per adorarlo/omaggiarlo, arrivano il 12 a.C. seguendo la cometa, cioè Halley che effettivamente passò su Gerusalemme il 12 a.C.

Questo significa che Gesù, nato il 15 a.C., aveva 3 anni all’arrivo dei Magi. Quel 12 a.C. non è ignoto al blog, perché esso torna anche in una scala cronologica di tutto rispetto collegando il 668 a.C. (dedicazione della porta superiore del tempio) al 12 a.C. scalando sempre di 153 anni, facendo tre tappe intermedie di primissimo piano:

515 a.C. fine del giudaismo del primo tempio

318 a.C., anno sabbatico e giubilare, che segna la deportazione egiziana

165 a.C. Festa delle luci e purificazione del tempio dopo la profanazione di Antioco.

Come vedete, solo di una data potreste dubitare e non è il 668 a.C. anno della dedicazione della porta superiore del tempio, perché essa, come dimostrato qui, è inoppugnabile, a meno che due calendari (sabbatico e giubilare) e una cronologia intersechino alla perfezione la cronologia di 1-2Re e un suo versetto (2Re 15,35) per puro caso (altamente improbabile).

La data che potrebbe apparire estemporanea è il 515 a.C. come fine del giudaismo salomonico, ma il blog ha abbassato di circa 80 anni la cronologia del regno di Giuda e ciò, quindi, non crea scandali di sorta.

Le altre date sono assolutamente storiche e non danno problemi. Dunque dal 668 a.C. si giunge al 12 a.C. scalando di 153 anni sempre e comunque, quando il 153 (grossi pesci) ricorre in Giovanni 21, mentre i Magi ricorrono in Matteo 2,1; e mentre di nuovo in Luca 2,21 (cioè 21), abbiamo notizia della purificazione dopo 8 giorni e dunque della Presentazione.

Tutte cose che ci torneranno utili per introdurci in una simmetria che ha la sua la chiave in Gv 21 e il suo 153, cosa che infatti è, perché scalando di 153 anni si passa dalla dedicazione della porta superiore del tempio (668 a.C.) al 12 a.C., cioè ad Halley e ai Magi, quando la tappa precedente è il 165 a.C., Festa delle luci, come la luce fu ciò che guidò i Magi stessi, sebbene cometa, per una scia luminosa che caratterizza l’ultima tranche della cronologia basata su 153 anni.

Ecco, questo è l’anno, ma che ne è del giorno, ossia, quando è Natale? Qui la faccenda necessita del parere medico, di un pediatra in particolare, il quale ci spiegherebbe che il pene di un bambino è completamente formato solo a 3 anni, ecco allora che la circoncisione avvenne in quell’epoca, cioè nel 12 a.C. a distanza esatta di 3 anni dal 15 a.C., Natale del Cristo.

Questo significa che gli otto giorni richiesti per la circoncisione sono dopo i primi 8 giorni del terzo anno di vita (12 a.C.), vita iniziata il venticinquesimo giorno di Ab, ergo Gesù al tempio -ed ecco l’importanza di quei 153 anni di scala cronologica che collega la dedicazione della Porta superiore del tempio (668 a.C.) alla porta del tempio varcata dalla Sacra Famiglia per la circoncisione il 12 a.C.– fu presentato…apriamo la parentesi dei calcoli al programma.

La Sacra Famiglia deve compiere un viaggio di circa 10 chilometri, stando alle mappe attuali, ma deve compierli con un bambino piccolo, ora tenuto in braccio; ora facendolo camminare. Questo rallenta di molto la marcia ed è sostenibile l’ipotesi di almeno due giorni di viaggio che si aggiungono al conto partito dal 10 di agosto e che ha considerato gli otto giorni dopo come indica Luca 2,21 ed ha aggiunto due giorni per un totale di 10 (come, si noti, il 10 agosto è l’anno gregoriano di nascita) raggiungendo un, per ora, ipotetico 20 (10+8+2). E qui interviene il programma a cui faremo calcolare sia la Presentazione di Gesù al tempio; sia l’arrivo dei Magi invitando, però, a fare attenzione:

nel primo caso all’avanzamento di 11 giorni di cui il programma avverte di non tenere conto. Tale avanzamento era già stato calcolato da noi per il Natale datato al 10 agosto gregoriano o 25 giorno di Ab, dunque in questo caso non è necessario avendolo, appunto, già calcolato

Nel secondo, tale avanzamento deve esserci.

Ecco allora i rispettivi screenshot del calcolo, prima la Presentazione; poi l’Epifania.

Nessun avanzamento
Con avanzamento di 11 giorni

Come potete vedere La Presentazione avvenne il ventunesimo giorni di elul del 3748 ebraico e siamo di nuovo di fronte al numero 21 che, come un mantra, ricorre a ogni calcolo, ipotesi, versetto e Vangeli.

Mentre l’Epifania cade il 12/12/12 a.C. (come 12 sono le tribù e 12 saranno gli apostoli) se shevat è il dodicesimo mese del calendario tradizionale (sacro).

Questa parentesi illustra come tutto di muova all’interno di un’armonia scritta che si avvale di due cifre: l’uno e il due, cioè 12 e 21 che impostano non solo i vangeli (Matteo 2,1; Luca 2,21 e Giovanni 21), ma anche e più due calendari che sono unisoni in questa combinazione binaria.

Una prima importantissima considerazione da fare è che il Soggiorno di Gesù in Egitto avvenne tra il 12 a.C. e il 4/3 a.C. (morte di Erode e datazione doppia necessaria trattandosi di anno ebraico) se Gesù fu presentato dodicenne al tempio e nacqe nel 15 a.C.

Dunque quel lasso ammonterebbe a 8 anni per una nuova simmetria, perché la ghematria greca di Gesù è 888 e dunque l’otto che emerge dagli anni egiziani (12/11 a.C.-4/3 a.C.) sono simbolo di quel periodo, cioè di una più pregnante simbolicamente purificazione mosaica (Lc 2,21 8 giorni/anni) e di Gesù stesso.

Un’altra considerazione, conseguente alla prima, è che non solo è assolutamente sbagliato sotto un profilo medico ipotizzare una circoncisione nei primissimi giorni di vita, ma che la permanenza a Betlemme non fu di poco più di una settimana, ma 3 anni cambiando radicalmente lo scenario cronologico dei Vangeli dell’infanzia.

Adesso due implicazioni:

tutti i calcoli prodotti sono possibili solo se si assume il 12 a.C. cioè a 3 anni di distanza dal 15 a.C. che segna, secondo noi, la data di nascita di Gesù il 25 giorno di ab che rientra nei calcoli, perché determina il giorno della presentazione al tempio il ventunesimo giorno di Elul.

Ma questo ci conferma ancora di più circa il Natale gregoriano del 10 agosto se da lì (venticinquesimo giorno di ab) si può addirittura calcolare La Presentazione che avvenne nel 12 a.C. e in quell’anno Anna e Simeone Lo videro, costringendo noi a correggere qualche post, senza drammi, però, perché materia altamente fluida e l’errore non è marchiano.

Mi fermo qui: c’è già c’è tanto da capire, molto più se non dovessi essere stato chiaro, ma qualora il responso fosse positivo ne verrebbe fuori una Grande Befana, una Duchessa insomma, a cui facciamo i nostri più cordiali auguri.

Ps: il caso, solo il caso ha voluto che questo sia il post pubblicato 644 quando 644 è la ghematria di Eμμανουηλ (Emmanuele) per un “Dio con noi” dal carattere bizzarro

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