Chiave di basso

Abbiamo fatto correre i cavalli di Apocalisse, forse addirittura per far salva una tradizione di famiglia, se mio nonno, da dietro il Desco di ciabattino, amava ripetermi che : “Nell’Ambra si vedevano i cavalli. Dopo il Concilio di Trento non si sono visti più”.

Una memoria di paese che con me, Dottore in fondo, su!, diviene ricerca e resoconto ordinato, sebbene per categorie, tipica di un blog, ma di uguale effetto, per dei nipoti ovunque, persi nello spazio e nel tempo, a cui anch’io dico: “Nell’Ambra si vedevano i cavalli” e che siano loro, poi, non più a tramandare una memoria, già salva, ma a farne studio, persino scienza.

Siano loro a liberare la Scrittura, solo altrimenti bella che come l’avvicini ti affascina, come la leggi ti capisce. Sia gioco sulle prime, siano le mie notti, quelle dei Re, anzi, “Certe notti” che la Scrittura “è calda e dove ti porta lo decide Lei”.

Ma anche al mattino, anche ora, cioè “Quando la Bibbia gioca con i numeri” che vediamo in quell’ordine equestre non solo un mondo a rovescio, se di un’Inghilterra, patria di Alice, purosangue inglese che elessi a mio cavallo, sebbene pazza, ma buona come il pane, finché il sangue, tanto, forse persino troppo, non le saliva alla testa, di me e di sé.

Mai disarcionato, però, sebbene ella istruì che cinque non potevano “essere” in “stalla”, non perché numero di troppo, ma perché alla calma sedata, poteva seguire l’ira furibonda, totalmente fuori controllo, segnando un indole priva di un equilibrio scritturale, di un aplomb che sì, il mondo consegna, ma che la Bibbia non trova.

Un mondo rovescio, per questo dicevamo, se l’Inghilterra è l’ippica, quella che conta, perché Apocalisse la manda a piedi: i cavalli son quattro e giungono sino a Tiatira: Sardi è truppa, come lo è Laodicea anch’essa fregiata dalla “grande ippica”,ma poi, lassù in cielo, ad essa assiste.

Vedete come Apocalisse rovescia il mondo riscrivendolo? Sì, lo riscrive, perché il più bel cavallo è in una scuderia di campagna ed è nero: di Pergamo. E’ il suo cavaliere che lo ha eletto, la Bibbia “gioca” così, perché noi indaghiamo l’ordine equestre e quel cavallo è terzo, ma anche secondo, cioè è 3 ed è 2 è 32, il 32 d.C. quando Gesù inizia il ministero ed esce dai riflettori del mondo (ἀρχόμενος) per divenire Messia.

Non è più leader: è Dio e si mette alla testa del movimento fondato da Giovanni, gettando il guanto di sfida a un’intera classe sacerdotale all’ombra del tempio, lo zelo verso il quale (Gv 2,17), diviene Passione, diviene Black passion, come il nome del Suo cavallo.

32, cioè 23 rovescio chiave di una genealogia lucana estremamente complessa e articolata, ma anche anche Salmo, di un Signore “Divin pastore”, non leader secondo il mondo e per questo Black passion ci parla di grano, orzo, olio e vino.

E’ un salmo quello che ci parla di Black passion, se mai ne sia esistita la razza che io conosco, però, e so che l’importante è rimanere bassi, altrimenti morde “tirando a far peggio”; ma anche sa ringraziarti voltandosi, nitrendo sommesso, basso, basso più basso per giorni, come esigeva da te; sa ringraziarti, dicevo, della fatica, pur sapendo che son gli ultimi giorni prima del macello, cioè prima de “il limitar… di sua vita mortale” che tu non sapevi. Hai capito dopo.

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