Vita vestra

Cara Sardi, sono costretto a scriverti perché non so per quanto ancora potrò farlo: Roma, oggi, mi ha fatto trovare un picchiatore davanti all’ospedale; poi ha chiarito il concetto e il suo scopo al supermercato.

Ho poco tempo: provocheranno finché la speranza che i miei nervi cedano è viva; poi non provocheranno nemmeno più e … boh. Ti scrivo, allora, per dirti quello che ancora rimane affinché “Illustrissima” ti convinca “della solidità” di quanto ti ho scritto.

La perfezione che ti è richiesta non significa che tu hai sbagliato, ma che non è perfetto e tu conosci la differenza tra ciò che è fatto bene e ciò che è perfetto. Kokkinos aveva fatto bene calcolando il 12 a.C. come anno di nascita di Gesù, ma non fu perfetto perché perfetto sarebbe stato il 15 a.C.

Aveva fatto bene pure Newton, Robert Newton, quando impugnò la cronologia neo babilonese, ma anche lui non fu perfetto, seppur abbia fatto bene. Egli commise l’errore madornale di fidarsi della cronologia della WT, per questo naufragò, tanto che mi chiedo cosa sarebbe potuto venirne fuori se avesse conosciuta la mia cronologia che indica la scala cronologica esatta.

Ecco, questi sono due esempi di quella perfezione richiesta che non è, come tu sai, come tu esigi, “una cosa fatta bene”. Una perfezione che deve essere anche nella traduzione affinché non sia pretonzola (petrina) come quella che ricorre nella tua lettera dove si chiede di “rafforzare” chi sta per morire.

No, “salva” ciò o chi che sta per morire: è diverso (non ti spiego perché: è facilmente intuibile se immagini un cratere di mortaio dove è rannicchiato il soldato ferito).

Vorrei dirti anche che quella stessa traduzione pretonzola (petrina) ricorre nella lettera a Pergamo dove tutto si apre con una spada; si chiude con una spada, ma quel qualcuno deve “ravvedersi”, come a dire che, aprendosi la lettera con una spada, chiudendosi con una spada quel qualcuno deve sgranare il rosario (non trovi che sia una barzelletta?). No, anche stavolta no! perché il versetto ordina “se non combatti” combatterò Io, ma poi facciamo i conti, come è ovvio.

Ti scrivo questo perché, come ho scritto, tu sia convinta della “solidità”, quella lucana, rivolta all'”illustre Teofilo”. Non è fiction: è realtà e, c’è poco da fare, si rischia.

I miei omaggi

Giovanni

Ps: ricorda, solo Cristo ha cambiato il mondo che ha un’unica legge: quella di Roma, cioè mors tua, vita mea. Egli, però, ci ha insegnato che mors mea, vita vestra. Ecco la vera, grande, unica rivoluzione

 

 

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