Levane: un paese, un ponte e la storia

Per scrivere questo post abbiamo durato fatica: sapevamo, infatti, che esisteva una foto del “Ponte di Levane” prima della sua distruzione durante il secondo conflitto mondiale, tuttavia il web non ne offriva traccia, cioè Google e Google immagini non offrivano niente.

E’ stato solo per puro caso che molti anni fa visitammo una pagina Facebook che descriveva “Levane…com’era” in cui si conservano le vecchie foto del mio paese, tra cui quella relativa al “ponte di Levane” di cui ci siamo occupati in un post specifico giungendo alla conclusione che quello che si spaccia per il “Ponte di Levane”, frutto di una stampa a inchiostro, ci pare, è in realtà il ponte romano situato, come ben scrive il Repetti ” a “Bocca d’Ambra”, quando la localizzazione è tutt’altro che facile, perché di “Bocca d’Ambra”, in realtà, ce ne sono due collocate in epoche molto diverse.

Infatti se il lago del Valdarno fu prosciugato, come sosteniamo noi, nel XIV secolo “Bocca d’Ambra” si colloca molto più a monte di quella attuale, perché l’Ambra non confluiva, come ora, nell’Arno, ma nel lago. Quindi quella che attualmente intendiamo per “Bocca d’Ambra” è frutto del prosciugamento che ha obbligato il torrente a confluire naturalmente nell’Arno, quando prima, lo abbiamo scritto, confluiva nel lago.

Capito questo ci siamo messi alla ricerca di un ponte sotto il paese di Bucine che si colloca a monte di levane seguendo il corso dell’Ambra e infatti lì sono ancora presenti le vestigia di un ponte romano -così vuole da sempre la tradizione anche se alcuni lo vedono medioevale. Tutto ciò ha segnato una perfetta coincidenza tra il nostro ragionamento e i fatti che ci mostrano un ponte laddove dicevamo avrebbe dovuto esserci.

Ecco, questo è il riassunto della questione che credevamo finita, ma solo perché non in possesso della foto del “ponte di Levane” ante guerra che sin da subito si mostra molto diverso da quello che erroneamente è attribuito al paese, cioè quello di “Bocca d’Ambra” con una didascalia tra l’altro che tradisce un particolare importante se scrive che sullo sfondo del ponte si vede la torre di Galatrona, la quale non appartiene assolutamente al paesaggio levanese ma di Bucine, confermando ancor più che “Bocca d’Ambra”, per come ritratta dalla stampa, appartiene a quel comune e a quel paesaggio e non ad altri.

Ma vediamo adesso le due foto comparandole per scoprire eventuali diversità che sole ci possono testimoniare il fatto di essere di fronte a due ponti assolutamente diversi. Partiamo dal ponte di “Bocca d’Ambra” che già conosciamo.

Ponte_levane

Come potete vedere il ponte a “Bocca d’Ambra” ha tre arcate soltanto, giustificando un passaggio breve sul torrente e infatti laddove è il ponte romano, che noi diciamo essere quello di “Bocca d’Ambra”, si attraversa un punto molto stretto sull’Ambra, tanto che per coprirlo ci vogliono, appunto, solo tre arcate.

Inoltre il ponte è assolutamente in livello, cioè piano, non mostrando nessuna curvatura in ingresso o in uscita.

Infine le torrette di guardia sono poste alle sue estremità.

Adesso vediamo il “ponte di Levane” precedente la seconda guerra mondiale.

casa ponte

Come si nota sin da subito le arcate sono almeno quattro, ma è facile immaginare la quinta, perché la foto è tagliata. Questo crea subito una notevole differenza che ci parla di un tratto del torrente ben più ampio rispetto a quello ritratto a “Bocca d’Ambra”, tant’è che anche oggi il torrente ha un letto ben maggiore rispetto a quello bucinese dove si colloca il ponte romano. Siamo insomma di fronte a due luoghi diversi che hanno richiesto due costruzioni diverse, tant’è che il numero delle arcate è maggiore in uno dei due ponti.

La seconda differenza è altrettanto evidente, se si ricorda che abbiamo scritto che il ponte romano a “Bocca d’Ambra” è in perfetto livello, cioè non presenta curve né in ingresso né in uscita, mentre quello di Levane ha una leggera curvatura in entrambi i sensi, curvatura a tutt’oggi presente che ne fa un’architettura diversa.

Inoltre le arcate del ponte sono molto più accentuate e questo riflette un’ingegneristica che si è ispirata a necessità diverse quali forse, ad esempio, piene di portata molto superiore come del resto è a tutt’oggi.

Da ultimo le torrette che a Levane sono centrali e non poste all’estremità del ponte e questo è un altro elemento architettonico che segna una notevole differenza.

Noi, con i mezzi di cui disponiamo, abbiamo potuto rilevare solo queste quattro differenze, ma siamo certi che a un esame più attento ne emergerebbero altre, confermando che il ponte a “Bocca d’Ambra” assolutamente non si colloca a Levane, ma sotto il comune di Bucine, laddove prima dello scempio del 1316-1321 confluiva l’Ambra, nel lago, però, non nell’Arno.

Interessane sarebbe, allora, un attento esame architettonico delle due costruzioni che magari tradirebbe due diverse architetture: “Bocca d’Ambra” romana; Levane medioevale dicendoci che le due costruzioni appartengono a due epoche ben distinte; la prima  precedente il prosciugamento del lago; la seconda dopo, quando cioè fu necessario costruire a Levane il ponte sull’Ambra che aveva scavato il suo corso sul fondo del lago prosciugato dall’uomo e non dalla natura.

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