Il verbo di Pietro

gallo1Ci sono post che nascono sbagliati e finiscono scritti ancor più sbagliati, ma di essi rimane sempre l’incertezza perché forse è l’istinto che ti dice che l’idea era buona. E’ così che finisci per pensarci ancora su, ostinato e ne viene fuori qualcosa di buono.

L’esempio lampante è il verbo ἀρνέομαι che significa “rinnegare” ed è quello che appartiene e descrive Pietro che rinnega, rinnega la Passione di Giovanni e dà ragione al gallo, ma è anche il verbo di due lettere di Apocalisse: quella a Pergamo (Italia) e quella a Filadelfia (Francia) dove si tesse l’elogio all’angelo delle rispettive chiese per non aver rinnegato, sebbene l’omicidio e sebbene la “poca forza”.

Quel rinnegamento è la fede in Gesù, un Gesù adorato, è vero, ma anche spezzato se la croce sanguinate di Sisto V unisce le due nature: quella divina (Cristo) e quella umana, storica (Gesù). La seconda, lo sappiamo, ne è uscita a pezzi sotto i colpi dell’ascia Sistina che non solo ha stravolto la Vulgata tanto che gli stessi ministri cattolici parlano di “stupro”; ma ha anche inventata una storia, una cronologia biblica che deturpa l’intero panorama biblico e scientifico.

Tale cronologia si fa anagrafe in Gesù e noi non a caso nel post precedente abbiamo denunciato lo scandalo di un’esegesi cattolica che non sa dare ragione dell’anagrafe gesuana, accapigliandosi pervicacemente nell’errore della Tradizione e della modernità che indicano, rispettivamente, il 33 d.C. e il 30 d.C. per la crocefissione, nessuna di loro il 35 d.C. e questo ci ha sempre fatti sentire soli, ma fedeli e non dei rinnegati.

Rinnegata come la Chiesa cattolica che ha ereditato il peccato mortale di Sisto V Peretti considerandolo Magistero quando è bestemmia, tanto che la stessa Scrittura si è fatta giustizia da sola con quel ἀρνέομαι (rinnegare) usandolo 33 volte in 30 versetti, riassumendo così l’intera questione che appare in tutta la sua drammatica semplicità, se la Chiesa cattolica stessa indica o il 33 d.C. o il 30 d.C. per la crocefissione commettendo un errore storico e ed esegetico che non è neanche più tale, ma ci parla del suo tradimento, del suo aver rinnegato come aveva profetizzato Gesù con il canto di un ostinato gallo che ha cantato di nuovo, ancora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.