Giovanni, il nome che riassume la storia di un regno

Hyrcanus_II

Nomen omen scrivevano i latini, ma talvolta quel nome si fa storia, come nel caso di Ιουδα (Giuda) il cui valore ghematrico è 485, quando 485 sono esattamente gli anni del regno di Giuda dal 989 a.C. al 505 a.C., cioè dal primo anno del regno unitario di Gerusalemme, all’ultimo anno di regno di Sedecia.

Questo ci consiglierebbe di farla finita lì con la storia di Giuda, perché poi è un susseguirsi di regni che strappano alla storia un’indipendenza neanche lontanamente paragonabile ai regni di Giuda, appunto.

Tuttavia quella storia c’è, tra alti e bassi profondi, tanto che l’ultimo acuto di libertà lo abbiamo con i Maccabei e questo ci dice che Giuda non era finito, non era ancora scomparso dalla storia e lottava, per cui dobbiamo tenerne conto. Ma allora quando finisce la gloriosa storia di Giuda? E’ possibile scolpirne la lapide come abbiamo fatto con tutti gli altri regni storici di cui ci parlano i libri?

Pur non sapendo se qualcun altro ci sia riuscito prima e meglio di noi, vogliamo dedicare noi la lapide, scrivere noi l’epitaffio e inserire la foto, la foto di Giovanni Ircano II che vide la Giudea divenire provincia romana aprendo a tutta quella storia che l’ha resa, paradossalmente, famosa con la vicenda di Gesù e la grande diaspora del 70 d.C.

Già di per sé sarebbe un limen storico accettabile: la Giudea muore definitivamente alla storia nel 64/63 a.C. quando i romani, prendendone possesso, creano la nuova provincia di Siria e avviano un processo storico altro e definitivo. Ma noi vogliamo la prova, la prova di essere nel giusto e ricorreremo, come nostro solito, alla ghematria, come lo abbiamo fatto con Ιουδα che ci ha segnalati gli anni esatti della dinastia davidica, i quali per altro avevamo calcolato precedentemente attraverso il riconteggio esatto, perché privo del deus ex machina delle co-reggenze, della somma di tutti anni di regno dei regni di Giuda, cioè 484 anni e 6 mesi che, in una necessaria approssimazione, divengono o 484 (difetto) o 485 (eccesso), in ogni caso cadono nella ghematria di Ιουδα che è 485 (anni).

E’ così che Giovanni, Giovanni Ircano, colui che ha passato il testimone ai romani, offre la sua ghematria di 925 perché il suo nome proprio (Ἰωάννης) ha quel valore e questo ci permette il calcolo dal primo anno di regno di Giuda, il 989 a.C. davidico, al 64 a.C. di Ircano, dicendoci che la nostra ipotesi che segnava il confine del regno di Giuda nella Guerra giudaica di Pompeo era giusta.

Infatti da Davide si giunge all’anno 64/63 a.C. (989-925=64) quando Giovanni Ircano è designato da Pompeo alla reggenza della nuova provincia di Siria che pone fine alla storia di Giuda, la gloriosa storia di Giuda che chiude i battenti e non fa più ritorno nella scena mediorientale, sebbene aprendosi con il 70 d.C. a quella universale grazie una diaspora di cui tuttora si parla e si vive.

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