Αγάπη, il segno di Giovanni

Giovanni, l’apostolo che Gesù amava. Alcuni preferiscono la versione che ne fa l’apostolo prediletto. Altri non vedono la sfumatura né nell’una e né nell’altra’ versione e lasciano intendere che fosse solo uno dei dodici. Di quest’ultimo tenore è l’esegesi cattolica più spinta, spinta immancabilmente altrove rispetto all’amore.

Eppure quell’amore emerge dal Vangelo e dalle Lettere di Giovanni come messaggio,  purtroppo però fine a se stesso non trovando un’ancora che lo fermi nelle pagine. Il nostro post non sa se sia il primo ad aver notata l’occorrenza del sostantivo ἀγάπη nel suo Vangelo, fatto sta che i nostri soliti canali di ricerca indicano 6 occorrenze, ma noi eravamo certi del numero sette, perché sette sono i “segni” nel Vangelo di Giovanni; sette sono le Chiese nella sua Apocalisse; come  sette ne sono i sigilli; sette le trombe e sette sono le coppe.

Non poteva mancare nel numero e nella lettera quella perfezione che Giovanni cerca nei suoi testi, non poteva mancare “l’amore” (ἀγάπη)  che altri prima di noi hanno intuito, quando in un capitolo del suo Vangelo notano le sette occorrenze del verbo “amare”.

Invece l’amore (ἀγάπη) ricorre sette volte in tutto il suo Vangelo, esprimendo così la sua peculiarità che ne fa “segno” a pari degli altri, sebbene, lo abbiamo scritto, tecnicamente le occorrenze siano sei, perché sei sono i versetti che lo riportano. Credo che ciò abbia costituito una difficoltà per coloro che certamente hanno cercato il sostantivo nel suo Vangelo certi di trovare una simmetria.

Anche noi sulle prime siamo stati ingannati dal tecnicismo, ma eravamo certi che le occorrenze reali fossero sette. Infatti al capitolo 15 del suo Vangelo, nel versetto 10, il sostantivo ἀγάπη si ripete due volte e questo permette di raggiungere le sette occorrenze, come dimostra questo sito spagnolo (a tanto bisogna spingerci nella ricerca, talvolta).

Sinceramente non sappiamo se altri prima di noi l’avessero notato, se cioè avessero notato il “segno” dell’ἀγάπη al pari dei  sette miracoli. Di certo Giovanni con ἀγάπη ci parla della perfezione, la perfezione dell’amore e questo certamente ne fa il discepolo che Gesù amava e che era amato da Gesù, cioè il prediletto, nonostante che alcuni non vedano la sfumatura nel greco ed a ragione direi: bisognava contemplare il miracolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.