Satana e le sue occorrenze bibliche

paneriniE’ di stamattina il post in cui abbiamo introdotto l’indagine sulle occorrenze dei lemmi vetero e neo testamentari. Crediamo di aver fornito se non due prove almeno due validi indizi per una ricerca sistematica. Adesso ce n’è un terzo e illumina l’antagonista di Gesù, se i primi due post erano concentrati su Gesù e la sua sorte, cioè la crocefissione (vedi categoria “occorrenze” nel menu).

Satana, infatti, ricorre 46 o 47 volte dipendentemente dall’edizione. La Riveduta indica 46 volte ed è l’edizione che già ci era stata d’aiuto quando dovemmo fa luce su Azaria sommo sacerdote che nessuno vuole tale. Per cui la assumeremo di nuovo dandogli ragione: 46 volte è citato Satana nella Bibbia.

Il numero 46 lo abbiamo già incontrato ed è fondamentale, tanto che ne proporremo uno schema in calce, ma per adesso è necessario ricordare che esso ricorre in Gv 2,20 quando si narra della tempistica del tempio, per altro con toni accesi, perché Gesù svela le intenzioni dei farisei minacciando la Sua resurrezione.

Sta di fatto che in quel passo satana esce dall’immaginario biblico per assumere connotati umani, cioè si fa persona nel rapporto organico che lo lega allo spirito del male, che come tale non è imputabile, mentre è imputabile la persona fisica che mette in atto la sua volontà.

La lotta fra Gesù e satana non si consuma solo nel passo giovanneo, ma abbiamo notizia dai sinottici delle tentazioni, mentre in altri passi si confonde addirittura persona accusando Gesù stesso di esserlo, il male (Mc 3,22).

Dunque è una lotta che si trascina per l’intero Vangelo, ma come abbiamo scritto è in Gv 2,20 che lo scontro è frontale perché Gesù dà inizio al Suo ministero e satana si presenta con nome e cognome di fronte a Gesù, che ne smaschera il piano invitando alla distruzione del tempio che altro non era che il Suo corpo.

Dunque l’occorrenza in numero di 46 del nome proprio satana non è un caso che sposi alla perfezione l’occorrenza del verbo σταρόω (mettere in croce) anch’essa ferma sul 46, perché nell’ultima cena satana tenta Giuda al tradimento entrando in lui e permettendo l’arresto di Gesù a cui segue il processo e la crocefissione.

Questo significa che quel 46 fa luce sul mandante, perché dà ragione della condanna e della sua motivazione, tutte cose che sono risapute, ma che mai erano emerse così chiaramente da un aspetto che fonde tutto il dramma in un numero: il 46 simbolo della croce (σταρόω) e dell’assassino: satana, con una location di rispetto: il tempio e non c’è da meravigliarsi, perché Satana [spesso, se non sempre] si trasforma in angelo di luce” (2Cor 11,14).

TAVOLA RIASSUNTIVA DEI SIGNIFICATI DEL NUMERO 46

46

Gli anni necessari alla ricostruzione del secondo tempio
Gli anni di Gesù al momento del dialogo con i farisei presso il ναός
Acrostico Ἀδάμ (Adamo, S. Agostino)
Ghematria di Ελια
Ghematria ebraica di אֵלֶ֚יהָ י (Elia)
I libri dell’Antico Testamento
Le occorrenze di satana nella Bibbia (Nuova Riveduta)

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