Il sabato del villaggio e il suo padrone

tortaSe c’è una polemica che più di ogni altra segna la differenza tra la dottrina del Cristo e quella dei farisei farisei è il sabato. Inutile adesso proporre al lettore quello che il lettore o già sa o facilmente può sapere, perchè il web offre pagine e pagine con la più elementare chiave di ricerca: Gesù padrone del sabato, tanto che la locuzione spesso compare come titolo ai paragrafi di Matteo 12,1-8; di Marco 2,23-28 e Luca 6,1-5

A noi interessa, brevemente, riproporre lo screenshot del post precedente per far notare come quel venticinquesimo giorno del mese di av coincida con il lunedì del 10 agosto del 15 a.C. Adesso è importante far notare che il programma sapientemente ci avverte che le date precedenti il ‘700 non considerano l’avanzamento di 11 giorni avvenuto in quel secolo (vedi sfondo giallo dello screenshot sotto) e calcolare in quale giorno della settimana cadrebbe, consideratolo, quel 10 agosto del 15 a.C. se il calcolo senza l’avanzamento porta a un lunedì.

11 giorni dopo un qualsiasi lunedì, conti alla mano, cadono alla sera di un venerdì, quando è alla sera che il giorno ebraico muore e si rinnova con quello successivo. Questo significa certamente che l’annuncio della Sua nascita ai pastori fu dato di sabato; ma potrebbe anche significare che è nato di sabato (coloro che sono bravi in questo tipo di questioni particolari si facciano avanti che l’argomento è interessante).

In ogni caso Gesù ne ha ben donde a dire che “il Figlio dell’uomo è padrone del sabato”; come ha ragione a infrangerlo. Nessuno più di lui poteva averne diritto: di sabato o era stato dato l’annuncio della sua nascita o ci era addirittura nato, come penso.

Tutta la polemica contemporanea a Gesù e l’enorme fiume d’inchiostro versato nei secoli successivi trova adesso senso pieno in un Natale in giorno di sabato, cioè in giorno santo a compimento di un percorso di salvezza che è anche riposo, certamente quello di Maria che aveva accolto e trasportato il Figlio del sabato per 153 km, perchè a tanto ammontano i chilometri tra Nazaret e Betlemme.

Ricapitolando: Gesù è nato il 15 a.C. (bene attenti che l’anno che ci caratterizza, cioè il 15 a.C., riassume un’intera cronologia, perchè essa prese le mosse proprio dall’ancora discussa anagrafe gesuana); era di agosto nel giorno 10 e di sabato.

Mi pare che al minimo ci siamo tolti d’impiccio se la questione ancora aperta di Gesù è proposta sempre senza soluzioni e lascia immancabilmente con un interrogativo molto pratico circa il numero delle candeline nella Sua torta e il giorno della Sua festa.

 

natale

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