Un regno, un anno e un Arca perduti. I Re al cinema

indianaPost molto breve sebbene l’argomento, ma l’aggettivo affascinante non è sprecato perchè parlerà del destino dell’Arca dell’Alleanza. Basta una semplice occhiata alla voce che gli dedica wiki per comprendere che le ipotesi si sprecano e con esse il destino dell’Arca di cui non sappiamo neppure quando e da chi sia stata trafugata.

Il tema ha esercitato da sempre una notevole attenzione sia nella letteratura, come nel cinema, tanto che tutti conoscono il film Indiana Jones e in questo caso -magari non in altri in cui ho presentato il post in chiave cinematografica- il riferimento al cinema è d’obbligo. Ma veniamo a noi.

Una delle ipotesi che data la trafugazione dell’Arca è quella che la pone al centro del saccheggio del tempio da parte di Ioas, re d’Israele (2Re 14,14), ai danni dell’allora re di Giuda Amazia. Questo risulta chiaro da wiki.

Noi, amanti della ghematria, abbiamo voluto calcolare il valore ghematrico di “propiziatorio” (ἱλαστήριος circa il lemma dovremmo aprire una parentesi inopportuna sulla sua corruzione o falsificazione, ma soprassediamo ) che è 735. Nessuna delle cronologie note, intendo di riferimento, colloca il regno di Amazia in quegli anni, cioè nell’anno che emerge da quel 735, cioè il 735 a.C.

Stando quindi alle cronologie linkate -e note- la ghematria fallirebbe e rimarrebbe non lettera, ma numero muto. Così siamo abilitati ad autocitarsi e proporre la nostra cronologia dei Re che invece vede nel 735 a.C. il trentacinquesimo anno di regno di Amazia.

Qui nasce la seconda discrepanza con l’ecumene degli studiosi, perchè essi non offrono un regno di Amazia sufficientemente lungo da coprire 35 anni, tant’è che Galil, il più citato, indica 29 anni perfettamente allineato con il calcolo del cronista (2Cro 25,1).

Abbiamo allora che quel 735 ghematrico non trova, stando al panorama attuale degli studi, una collocazione nè nei Re, trattandosi di Amazia; nè nel regno dello stesso, sebbene una cronologia dilettante faccia in entrambi casi centro con un’unica freccia ghematrica.

Allora ci chiediamo se la nota ghematrica sia così scomoda tanto da essere quella verità che i Re hanno conservata gelosamente, quella verità che fa luce sul mistero dell’Arca che poteva emergere solo da una cronologia reale integra, fedele e degna depositaria di un segreto di cui, crediamo, molti erano al corrente, ma che si sono prodigati di rendere indecifrabile, prima confondendo la cronologia dei Re; poi distruggendo un regno che lo si è fatto apparire di 29 anni quando in realtà ne durò, come dimostra la nostra tabella che ha semplicemte rifatto i calcoli sulle indicazioni dello stesso deuteronomista,, 42 di anni comprendendo anche un trentacinquesimo di regno di Amazia che altri hanno fatto sparire e con esso nientemeno che il propiziatorio, cioè l’intera Arca, se esso ne era il coperchio.

Siamo legittimati a questa soluzione perchè altri prima di noi hanno datato il suo trafugamento negli anni di Ioas e di Amazia quando si spoliò il tempio, lo conferma wiki, mentre noi ci limitiamo a dire che, alla luce di quanto sopra, è la pista giusta per risolvere il mistero, anche se non della sua fine, certamente del suo inizio: Ioas trafugò l’arca nel 735 a.C.

Tra l’altro -il lettore attento ricorderà certamente e conoscerà la categoria versetti del menu- noi siamo soliti cercare le prove anche negli angoli insoliti della Bibbia, quelli che, dato il loro scarso se non nullo tenore scientifico, altri non si sognano neppure di considerare: i versetti in particolare, ma anche l’armonia delle cifre stesse.

Partiamo dai primi, i versetti che in 2Re 14,14 ci danno notizia del trafugamento dei tesori del tempio tra cui certamente l’Arca. Quel 14,14 ci ricorda la ghematria ebraica del nome proprio di Davide che è 14; inoltre segnano l’esatto ammontare delle generazioni da Cristo a Davide (Mt 1,17) divise in due tranches di 14 generazioni (ecco il 14,14 di 2Re) che coprono l’intera cronologia dei Re stessi.

Vorremmo dire che l’armonia regna sovrana, perchè al contenuto storico e cronologico espresso sopra, si aggiunge una nota quanto mai indicativa che non è casuale, non è casuale cioè che quel 14 s’inserisca in un contesto di altissimo profilo come il destino nientemeno che dell’Arca.

A questo si aggiunge un’altra armonia, quasi un coro a più voci, che ci presenta un 735 a.C. che noi scriviamo 7 e 35 facendo notare che quel 7 è simbolo di perfezione (cosa che certamente caratterizzò o caratterizza tuttora l’Arca), mentre il 35 d.C. è l’anno esatto di una crocefissione che nessuno vuole perchè gli si preferisce un falsissimo 33 d.C., come si è preferito una cronologia e un regno distrutti pur di nascondere l’Arca, quella non dell’Alleanza, ma della scienza, da sempre alleata, appunto, della verità.

Infine 35 emerge anche dal regno di Amazia perchè quel 735 a.C. fu, stando alla nostra cronologia, il trentacinquesimo anno del suo regno e questo compone un coro, forse dei cherubini che ornavano l’arca stessa e di cui vorremmo, per concludere, proporre la foto, ma è d’obbligo Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta. Semplicemente perfetto.

 

 

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