Il salmo 135, la misericordia e la gloria

In teoria chi ha seguito il blog potrebbe aver pensato che la questione dell’anno della crocefissione sia questione di lana caprina: 33 d.C. o 35 d.C. che differenza fa? Possibile essere così puntigliosi e sciocchi da sfidare un’intera Tradizione? A che pro rischiare il ridicolo se tutte le confessioni conoscono il 33 d.C.?

A parte il fatto che solo il 35 d.C. dà senso compiuto alla profezia delle 70 settimane, crediamo sia opportuno affidarci a una recente (ri)scoperta dei Salmi, grazie alla numerazione dei quali emergono importanti note cronologiche, altrimenti perse nel computo cronologico ufficiale che mi pare voglia insegnare alla Bibbia la sua storia.

Partiamo subito da una nota ghematrica che nel prosieguo ci sarà di estrema utilità, partiamo cioè da δόξα (gloria) che ha un valore di 135. Diciamo subito che quel 35 della cifra richiama il 35 d.C., anno della crocefissione, secondo noi; mentre il numero 1 ci conduce a Giovanni e “all’unico vero Dio” di Gv 17,3.

In questi termini il discorso apparirebbe poco credibile, ma noi lo renderemo appetibile grazie ai salmi, al 135 che Ratzinger introduce con il salmo 18 quello che ci narra la “gloria di Dio” la quale nel salmo 135 diviene qualcosa di più complesso, tanto che la traduzione di hesed, sempre a detta di Ratzinger, è corretta ma non propone i senso pieno del termine, che forse, a ben guardare, contempla anche la gloria di Dio che si esprime nel firmamento prima; nella storia dopo, narrando il salmo 135 le gloriose vicende del popolo ebraico ripercorrendone tutte le tappe come leggiamo

Lodate il Signore perché è buono:
perché eterna è la sua misericordia.
2 Lodate il Dio degli dèi:
perché eterna è la sua misericordia.
3 Lodate il Signore dei signori:
perché eterna è la sua misericordia.
4 Egli solo ha compiuto meraviglie:
perché eterna è la sua misericordia.
5 Ha creato i cieli con sapienza:
perché eterna è la sua misericordia.
6 Ha stabilito la terra sulle acque:
perché eterna è la sua misericordia.
7 Ha fatto i grandi luminari:
perché eterna è la sua misericordia.
8 Il sole per regolare il giorno:
perché eterna è la sua misericordia;
9 la luna e le stelle per regolare la notte:
perché eterna è la sua misericordia.
10 Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti:
perché eterna è la sua misericordia.
11 Da loro liberò Israele:
perché eterna è la sua misericordia;
12 con mano potente e braccio teso:
perché eterna è la sua misericordia.
13 Divise il mar Rosso in due parti:
perché eterna è la sua misericordia.
14 In mezzo fece passare Israele:
perché eterna è la sua misericordia.
15 Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
perché eterna è la sua misericordia.
16 Guidò il suo popolo nel deserto:
perché eterna è la sua misericordia.
17 Percosse grandi sovrani
perché eterna è la sua misericordia;
18 uccise re potenti:
perché eterna è la sua misericordia.
19 Seon, re degli Amorrei:
perché eterna è la sua misericordia.
20 Og, re di Basan:
perché eterna è la sua misericordia.
21 Diede in eredità il loro paese;
perché eterna è la sua misericordia;
22 in eredità a Israele suo servo:
perché eterna è la sua misericordia.
23 Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:
perché eterna è la sua misericordia;
24 ci ha liberati dai nostri nemici:
perché eterna è la sua misericordia.
25 Egli dà il cibo ad ogni vivente:
perché eterna è la sua misericordia.
26 Lodate il Dio del cielo:
perché eterna è la sua misericordia.


Il senso storico, qualora esso esprima o si soffermi sulla gloria divina, fa parte di una delle tante accezioni che ha il termine hesed, molto complesso e materia per teologi, i quali penso che non negherebbero una gloria divina che si manifesta nella storia scrivendola in prima persona. In questo il salmo 135 è insuperabile perchè elenca tutte le tappe della manifestazione di Dio e con esse la Sua gloria, tanto che ne fa un lungo elenco.

Dunque abbiamo che la ghematria di δόξα conduce a 135; tale cifra si compone di 1 e 35 per cui richiama il Golgota dove infatti si ebbe la teofania dello “unico vero Dio” e a tutto ciò si aggiunge un salmo il 135 che altro non è che la descrizione minuziosa di una misericordia – e gloria- che da sempre ha accompagnato le grandi tappe storiche di un popolo: gli Ebrei.

Già di per sè tutto questo è molto esplicativo e aggiunge aspetti di primaria importanza all’esegesi del salmo 135, al quale però manca ancora una tappa importante della storia ebraica: il 135 d.C. quando Gerusalemme fu ridotta a un deserto e morirono tutte le speranze sinora nutrite circa un’era messianica “altra” rispetto a quella che nello stesso 135 d.C. si era instaurata.

Fu la Terza guerra giudaica a porre fine alla storia di un popolo per avviare quella della salvezza, inaspettata per alcuni; profetizzata per altri. Ecco allora che attorno a quella unica cifra, il 135, si concentra lo sguardo di Dio che scrive l’ultimo (per ora) capitolo di una storia sinora regno di una gloria di Dio che faceva Sua quella di un popolo; una storia che non a caso fa “storia a sè” prendendo le mosse dal 35 d.C. concludendosi un secolo esatto dopo nel 135 d.C. tanto che, dapprima, aggiunge al salmo 135 un versetto

ridusse Gerusalemme a un deserto, ma grande è rimasta la Sua misericordia

poi, qualora fossimo nell’imbarazzo, ci consiglia nella scelta tra un 33 d.C. tradizionale e universale e un insolito 35 d.C. di buone speranze “perchè grande è la Sua misericordia”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.