La genealogia lucana tra Gesù e il tempio. Ipotesi per un nuovo approccio

La genealogia matteana e lucana hanno sempre dato grossi problemi se se ne vuole ricavare un ordine. Il blog ha evidenziato che in Matteo quell’ordine c’è e procede di 490 anni in 490 anni, perchè a tanto ammontano 14 generazioni di 35 anni.

Abbiamo anche evidenziato che la ghematria greca di “chiave di Davide” (κλείς Δαυίδ) corrisponde esattamente a 490, tanto da ritenere che quelle generazioni che collegano Gesù a Babilonia e Babilonia a Davide siano effettivamente la chiave che apre la cronologia biblica.

La falla cronologica matteana che vede alla quarantaduesima generazione Abramo facendo saltare i conti è stata da noi spiegata con il falso e a buon diritto diciamo noi, salvo sorprese, perchè il post dimostrerà che Luca è più attendibile e con questo non vogliamo dire che Matteo sbaglia, ma che lo hanno fatto sbagliare falsandolo.

Sarà un post breve che si affiderà ai numeri e alla loro evidenza che come vedrete parlerà da sola. Iniziamo con l’elencare le generazioni lucane, tratte da wiki. Consideriamo quanto conosciuto in questo post, cioè che l’anno di nascita di Noche (sappiamo già che questo è il lemma corretto) fu il 2863 A.M (la Settanta indica il 2862, ma vedremo che 2863 A.M è più corretto).

Adesso togliamo 888 anni dall’anno di nascita del patriarca, sapendo che 888 è la ghematria di Ἰησοῦσ (Gesù) Otteniamo il 1975 a.C., ossia la cinquantaseiesima generazione lucana partendo da Gesù, cioè dal 15 a.C., a cui si sommano i 1960 (56 x 35 = 1960) anni considerando una generazione di 35 anni (come nel caso di Matteo, conto che ci ha portati alla “chiave di Davide”) per ottenere 1975, cioè il 1975 a.C. come anno di nascita di Abramo collocato in quella generazione (cinquantaseiesima)

In pratica abbiamo che tolta la ghematria di Ἰησοῦσ cioè 888 all’anno di nascita di Nochè otteniamo lo stesso anno indicato, partendo da Gesù, dalla cinquantaseiesima generazione lucana, se una generazione conta 35 anni. Al momento i conti nascono da due metriche diverse che però vedremo si uniformano grazie all’elenco lucano che conta due Gesù.

Il primo lo incontriamo alla ventisettesima generazione partendo da Abramo. Il Gesù lì elencato si colloca alla ventisettesima generazione cioè a 945 anni di distanza se una generazione è di 35 anni. Ora non è importante datare cronologicamente l’anno, quanto far risaltare che 945 richiama direttamente il quarto anno di regno di Salomone secondo la nostra cronologia dei Re, quando cioè si gettarono le fondamenta del tempio, stabilendo una strettissima relazione tra quell’888 di Ἰησοῦσ sottratto all’anno di nascita di Nochè (2863 A.M).

Infatti non a caso i calcoli stabiliscono quella relazione, perchè se 888 emerge da Ἰησοῦσ è ovvio che le generazioni conducano, anche se non cronologicamente, attraverso 27 generazioni, al tempio, in particolare alle sue fondamenta gettate nel 945 a.C. perchè Gesù in Gv 2,20-21 si equipara al nuovo ναός cioè al nuovo Sancta Sanctorum.

Compreso questo si capisce anche che il calcolo non si perde nel suo proseguo. Infatti da Gesù ventisettesima generazione da Abramo, si giunge a Gesù nel 15 a.C. dopo esattamente altre ventisette generazioni, procedendo, quindi, secondo un quadro genealogico ordinato e sinora inesplorato che apre a una rivalutazione della genealogia lucana.

Tale quadro è ancora tutto da scoprire, ma adesso sappiamo che i due Gesù che compaiono nella lista non sono lì per caso, e forse neppure hanno una funzione genealogica, ma corrispondono a una logica e a un ordine ben preciso che si sviluppano da Noè, tolgono 888 anni e in seguito procedono di 27 generazioni in ventisette, quando il singolo loro ammontare è di 945, quello stesso 945 che forma l’anno in cui si gettarono le fondamenta del tempio.

Insomma è una metrica particolare che ci parla di Gesù e del tempio, quando alla luce di Gv 2,20-21 ciò è del tutto naturale essendo la stessa cosa. Ed è una metrica che conferma appieno quanto sinora il blog aveva scritto, cioè

  1. Una generazione conta 35 anni
  2. l’Anno Mundi risulta essere il 2863, a fronte di una Settanta che già ci aveva dato ragione indicando il 2862 con una leggerissima approssimazione.
  3. L’anno di nascita di Abramo fu il 1975 a.C. come risulta dal calcolo secco delle 56 generazioni lucane e come risulta dall’intero quadro cronologico-genealogico evidenziato
  4. In quest’ambito, come in molti altri, si colloca il Dies Natali cioè nel 15 a.C.

Crediamo che questo sia solo un accenno delle molteplici possibilità che offre la genealogia lucana, perchè a un primo sguardo “nuovo”, permesso dalla conoscenza esatta dell’anno di nascita di Nochè, sono emersi particolari importanti ma sinora sconosciuti.

Non è il caso di accennare agli altri, ce ne occuperemo nei giorni a venire, sperando di far emergere cronologie particolari, è vero, ma pur sempre illuminanti e certamente non ferme a un elenco genealogico, che avrà certamente la sua funzione, ma sarebbe riduttivo considerarla l’unica.

 

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