Alcimo, l’ultimo del calendario

aronneIn 1Mac 9,54 leggiamo che Alcimo, nell’anno 153, pose fine all’opera dei profeti distruggendo il cortile interno. Non sappiamo quale sia il punto di vista dell’esegesi in merito (ci chiediamo solo perchè CEI 2008 collochi l’anno 153 nel 159 a.C.: con a disposizione tutto il web non siamo riusciti a capirlo), cioè cosa si celi dietro quell’affermazione lapidaria.

Di certo sappiamo che l’antica Vulgata, come la Nova, poneva alla fine dell’antico Testamento i Maccabei. Ci chiediamo perchè alla luce proprio di quel versetto che lascia presagire la fine di quei profeti che la caratterizzarono.

Una risposta potrebbe riposare niente meno che in Esodo, cioè in qualcosa di lontanissimo rispetto al periodo maccabico, ma solo in apparenza privo di relazione con l’esodo che noi calcoliamo avvenuto nel 1425 a.C. perchè sommiamo i 480 anni di 1Re 6,1 al 945 a.C., quarto anno di regno di Salomone secondo la nostra cronologia dei Re e anno, quarto di regno di Salomone, in cui si gettano le fondamenta del tempio (1Re 6,1), per ottenere il 1425 a.C. come anno dell’esodo.

Ci conforta che quell’anno rientra nella teoria dell’esodo antico, quella cioè sostenuta da Erodoto, Giuseppe Flavio e i Padri; come ci conforta il fatto che di quella teoria il faraone di riferimento era Thutmose III il quale storicamente morì nel 1425 a.C. come anche tramanda la Bibbia quando descrive la morte degli inseguitori degli Ebrei al Mar Rosso, fatto conosciutissimo grazie al cinema.

A tutto questo abbiamo aggiunto una nota ghematrica che solo fino ad ora forse non trovava contesto perchè l’albero della vita (ξύλον ζωή, Ap 2,7) non aveva, almeno in apparenza, relazione con l’esodo, sebbene il suo valore ghematrico sia 1425, mentre adesso crediamo di aver trovata quella relazione nella verga di Aronne, in particolare del suo “germogliare” (βλαστάνω) perchè il suo valore ghematrico è 1384, quando noi segnamo per la fine dell’esodo il 1385 a.C. che in una necessaria datazione doppia diviene il 1385/1384 a.C.

Abbiamo quindi che se l’albero della vita segna ghematricamente l’inizio dell’esodo (1425 a.C.), altrettanto ghematricamente Aronne e la sua verga “germogliata” segnano, con l’ingresso nella terra promessa, l’unica che potesse far germogliare e fruttificare un popolo, la sua fine (1384 a.C.) stabilendo una relazione profonda tra l’uno e l’altra, cioè un inizio e una fine, un albero e una verga, che sanno far luce e fornire prove al quadro cronologico esodale sopra descritto, che ancora deve comporsi del tutto perchè noi abbiamo scritto che siamo alla ricerca di una risposta soddisfacente per 1Mac 9,54 che crediamo si collochi proprio nell’esodo.

Il sacerdozio ebraico  spettava di diritto ai leviti proprio in virtù di quella verga che aveva germogliato nella tribù di Levi la quale, avendo ricevuta la verga da Aronne, da egli discendeva, come da Aronne discendeva Alcimo, il sommo sacerdote che distrusse il cortile interno del tempio e che vantava quelle origini.

Egli fu l’ultimo discendente di Aronne perchè poi subentra la dinastia Asmonea per cui ci chiediamo se fu l’ultimo solo in ordine di tempo o se segnò la fine di un epoca e in questo caso cercheremo una relazione con Aronne nel calendario delle settimane che disciplinava il culto nel tempio.

Tale calendario aveva un ciclo lungo (294 anni) e uno breve (6 anni)  per cui calcolando possiamo conoscere se quel centocinquantatreesimo anno indicato da Mac 9,54 abbia relazione con l’esodo, cioè se spieghi, al di là del testo biblico, quella relazione che lega Aronne all’ultimo sacerdote aronita, Alcimo.

I nostri calcoli ci hanno condotto a una soluzione che vede 4 cicli lunghi (294×4=1176) e 16 cicli brevi (16×6) che si sommano all’anno 153 e otteniamo un secco 1425 a.C. perfettamente coincidente con l’anno dell’esodo precedentemente e diversamente calcolato a inizio post, dove abbiamo scritto che esso è allineato con le evidenze storiche, patristiche e delle fonti.

Questo significa che Alcimo non fu solo l’ultimo sommo sacerdote aronita, cioè discendente direttamente da Aronne, ma concluse un calendario rituale legato al culto il quale ebbe termine trascinando con sè un’intera epoca, cioè l’Antico testamento, regno dei profeti ed ecco perchè in Mac 9,54 si legge della loro opera demolita o in ogni caso superata.

Crediamo che in tutto ciò riposi il senso del canone della Vulgata che collocava i Maccabei al termine dell’Antico Testamento, perchè effettivamente esso lì si conclude, cioè con quell’opera profetica “demolita” assieme al muro del cortile interno del tempio, come leggiamo. Per cui non è un caso che i calcoli possibili attraverso il calendario delle settimane colleghino quell’anno 153 direttamente all’esodo, cioè a Mosè e ad Aronne che quell’epoca l’avevano inaugurata.

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