Habemus Hippy

cavallo-verde-del-fuoco-34607665Indicare una nazione come la Germania sede della scuderia che ha accudito il ’68, movimento che in ogni caso lì trae le sue origini, cioè dalla disgrazia luttuosa tedesca conseguente alla Seconda guerra mondiale, è vago.

In ogni caso mette il ricercatore in condizioni disagevoli, quando restringere un area di ricerca renderebbe tutto molto più semplice. Certamente la sorgente del fiume della contestazione è in qualche fitta e oscura foresta tedesca (università), ma che ne è delle sue acque? Da dove provengono se lì affiorano?

Il percorso di un’idea spesso si perde nei secoli e colonizza ambiti spesso molto distanti. La genesi di un fenomeno non va confusa con la sua stanzialità. Ecco allora che noi sonderemo le sorgenti sessantottine prelevando un campione di quelle acque, termali certamente tanto furono calde.

Nel nostro viaggio nella storia ci siamo imbattuti in un personaggio di tutto rilievo, perchè non solo ha partorito un simbolo, ma ha anche ispirato l’arte. Stiamo parlando della bestia e la sua immagine, così come ce ne parla Apocalisse e come ce la dipinge Giusto de Menabuoi.

Siamo anche riusciti a dare un connotato storico a quella bestia quando abbiamo indicato Costante II imperatore bizantino, tanto che ce lo troviamo addirittura regnante nel 666 d.C., quando 666 è proprio il numero della bestia.

Il caldo del suo inferno ha innalzato le temperatura della friabile roccia sovrastante e la falda storica ne ha risentito, partorendo qua e là piccole o grandi polle termali che si sono conservate e tramandate nel tempo, permettendo agli uomini di attingerle.

Una di queste polle è certamente quella tedesca cattolica perchè Costante muore nel 668 d.C. (tenete ben presente che il cavaliere del cavallo verde è la Morte) e noi scomporremo il numero alla ricerca di un senso che già è marcato dalla vita di quell’imperatore: bestia apocalittica regnante immancabilmente nel 666 d.C. (in un ideale termometro, necessario per un esame chimico fisico di un’acqua, siamo già a 50°).

Leggeremo, quindi, 6 e ’68 quando il 6 indica non solo lo stigma greco del 666 (chi, csi e stigma) cioè indica il falso profeta che noi abbiamo sempre detto essere Sisto V Peretti, Papa cattolico; ma anche la sede di quell’immagine che riconduce a Costante II, sede che tuttora è il Battistero (cattolico) di Padova. Il ’68 emergente dalla data di morte di Costante è semplicemente il ’68 che tutti conosciamo.

Quella falda acquifera bizantina affiora quindi nella Germania cattolica, quella che verosimilmente ha partorito il ’68 che rende il cavallo verde di Tiatira ancora più incredibile perchè quel movimento di contestazione non fu neanche figlio dei fiori, come si dice, ma dei preti, rendendo tutto assurdo, inconcepibile e folle, cioè suscitando quella stessa reazione che avremmo nel veder passare un cavallo verde smeraldo.

Mi rendo conto che come raccontare di aver visto un cavallo di quel colore susciterebbe le più sfrenate risate ed epiteti, dire che i figli dei fiori sono stati partoriti dai preti o dalle suore, susciterebbe le stesse acute risate, ma questo dice il termometro fermo sui 68°, per cui non vi rimane che sincerarvi senza andare a zonzo in Germania: il calidarium è nel  suo sud.

Ps: scusate l’aggiunta ma solo a cose fatte mi è presa la curiosità di vedere di chi fosse il pontificato negli anni della contestazione e ho letto che Papa fu Paolo VI, sesto come quel 6 di 6 e ’68 che noi abbiamo detto ricondurre alla Chiesa cattolica.

Tutto questo, in primis il metodo, è folle ma siamo o non siamo alle prese con un cavallo verde smeraldo che è ancora più folle? dai, fatevi prendere la mano: spulciate le encicliche che non si sa mai.

Padre Karras, la psichiatria e le streghe di Baalàm

padre karrasCredo siano 22 o 23 anni che mi sottopongo a cure psichiatriche per la verità blande, perchè nella maggior parte del tempo i dottori non hanno mai ravvisato un pazzo furioso. Anzi l’ultimo, cioè quello con cui colloquio, è rimasto quasi interdetto quando ha saputo che sono invalido fino al punto di percepire la pensione: ed ha ragione.

Ha ragione ma tuttavia torto, perchè i motivi della pensione riposano, paradossalmente, nella cura: il primo farmaco fu il Risperdal; il secondo, quello attuale, lo Xepion. Immagino che chi legge non troverà nulla di strano in ciò: quanti ne fanno uso? Molti, tuttavia nessn pazzo si è fermato a ragionare, ad andare oltre il bugiardino che veramente è tale. Vi propongo un gioco di parole, leggendo a modo nostro il nome dei farmaci: prima lo Xepion; poi il Risperdal

XEPION cioè X PIO N, cioè X (per) PIO N (ni greca, valore ghematrico 50). La frase assume dunque questo senso: Per PIO 50, quando quel PIO significa buono e 50 gli anni di Cristo alla crocefissione. Perbacco, mica sarà Gesù ilmotivo della mia follia? Questo blog ha o non ha fatto del Cristo cinquantenne di Giovanni Policarpo e Ireneo la sua bandiera? Certo che sì e ciò scardina un intero magistero nonchè e nientemeno che l’intera Tradizione cattolica!

Alla luce di questo, se ti trovi nei guai, la ragione è indubbiamente questa; se ogni volta che metti il naso fuori, dico ogni giorno che lo faccio, incontri una pattuglia di Carabinieri non è un caso: l’Arma ha come motto la Virgo fidelis, la Madonna non un gonfalone, per cui mi pare chiaro che non perseguano il crimine in nome del popolo italiano, ma perseguano i cristiani in nome di una chiesa che neppure gli paga lo stipendio, se XEPION significa PER  PIO  50. perchè quel magistero e quella tradizione mica vogliono finire al macero, le proveranno di tutte per farti desistere, non trovate? Questo lo XEPION adesso occupiamoci del RISPERDAl che se l’azzecco ho ragione io.

Leggiamolo a rovescio, cioè LADREPSIR. Notate nulla? Non leggete LADRE PSI? Io sì e so anche perchè venga fuori la locuzione. Basta ragionare su quello PSI, che vorrà dire? Le socialiste ladre? No, povera gente, già bruciata nelle pubbliche piazze a furor di popolo, quando i criminali erano e sono ben altri.

PSI…PSI…o …PSU che potrebbe divenire…PSUKE, cioè ψυχή anima in greco. Allora LADRE (di) ANIME e il discorso si fa intrigante, specie in Italia, Pergamo, “trono e dimora di satana” come scrive Apocalisse.

Infatti è proprio Apocalisse che nella lettera a Pergamo ci parla di Baalam che istigava le donne straniere a sedurre gli israeliti per traviarli dal culto rubandone, quindi, l’anima. Perbacco, che le donne fossero fonte di guai lo sapevo da Genesi, ma che spedissero all’inferno o in galera per gioco mica lo immaginavo! E voi, ve le sareste immaginate nientemeno che ladre di anime?

La lettera a Pergamo, Italia, è chiara, come è chiaro RISPERDAL=LADRE DI ANIME a meno che lo XEPION sia un caso, il RISPERDAL sia un caso; la lettera a Pergamo sia un caso; Baalam un caso e i casini in cui mi trovo ugualmente un caso.

Alla nostra piccola indagine sulla farmacopea nazionale si aggiunge lo strano, ma altrettanto caso, che vuole CSM (Consiglio superiore della Magistratura) avere la stessa sigla di CSM (Centro di Salute Mentale) come a dire che sì, esiste la salute mentale, ma è definita per legge: la loro, quegli stessi che ti somministrano prima il RISPERDAl perchè qualcuno ti ha rubato l’anima (sputtanato); poi se proprio insiti lo XEPION perchè ti ostini a essere buon cristiano.

Dopo questo pistolotto qualcuno potrebbe pensare che ce l’ho con gli psichiatri, ma non è vero: la psichiatria è come la televisione: una bella invenzione, ma è finita in pessime mani, cioè a dire che i pazzi che si ritrova tra le mani li hanno resi pazzi, per cui consiglio all’Ordine di non fare la punturina (gli fate solo altro male), ma parlateci e vedrete che troverete la ragione della loro follia: il demonio con il saio e/o la tonaca: ci potete scommettere, il quale demonio, grazie ai suoi scherani, ha scatenato contro i poveretti una vessazione opprimente sino al punto che il cervello si crea una via di fuga o esplode, in ogni caso va fuori uso, tranne il mio che funziona benissimo.

Guardate, guardate cari psichiatri L’esorcista quel prete è un vostro collega, siete voi sputati, ve lo posso garantire: quando crederete all’esistenza e all’opera di satana avrete risolto migliaia di casi clinici, compreso il vostro perchè non è pazzo chi crede in Dio, ma chi nega il diavolo, padre Karras è lì a confermarvelo.

Un colpo d’occhio e uno al cuore Dottor Augias

Buon giorno Dott Augias,

le scrivo perchè ieri ho avuta occasione di seguirla in TV, su Rai 3. Sinceramente poco ho capito della sua intervista, anche perchè ero occupato a tenere compagnia a mio padre, che invece la seguiva assorto, sebbene le sue facoltà siano oramai limitate, non più quelle di poco tempo fa, quando divorava libri su libri.

Persona strana, mio padre, capace a 81 anni d’imparare in men che non si dica, l’uso di ereader e gozzovigliare con la sterminata libreria Amazon. Oh quante volte ha letto i karamazov! e quante me lo ho consigliato. Peccato che adesso non possa dargli ragione: un capolavoro, specie la pagina 240 dell’edizione Mondadori che lei, essendosi occupato più volte del “mistero” di Gesù, e di come si fonda una religione dovrebbe assolutamente rileggere (il mio blog ne ha data solo una spicciola sintesi).

Ma non le scrivo per dirle che di Gesù ci ha capito poco se non nulla -è affar suo e dei suoi lettori che hanno acquistato i suoi libri- quanto per la faccia che ieri ha prestata alle telecamere: cadaverica. Il colpo d’occhio che gli ho concesso era semplicemente inequivocabile, sebbene mitigato dalla solita solfa antifascista, per altro espressa da un pulpito non autorizzato, perchè quel movimento che lei definisce epocale e che lei dice di aver vissuto in prima persona, nasce dal nazismo: il ’68 trae origini dal nazismo, ha capito bene.

Immagino lo stupore suo e dei suoi fedelissimi lettori, ma è normale: chi non sgranerebbe gli occhi nel veder passare un cavallo verde? Certo, quello di Tiatira, Germania che ha dell’incredibile: i nazisti scuderia del ’68 è ancor più incredibile dell’espressione sconcertata di Quinto ne Il gladiatore: “Massimo il contadino, si stenta a crederlo!”

Capisco quindi che lei stenti a credere all’esistenza di un cavallo verde, specie se esso rappresenta un movimento di liberazione, emancipazione e gioia secondo l’establishment culturale, ma che in realtà è cavalcato, come dice Apocalisse, dalla morte stessa, quella di un popolo: i tedeschi che rinnegarono, morirono a se stessi distruggendo il concetto stesso di autorità e forza.

Per non parlare poi di cosa non combina quel ’68, in particolare le stragi come quella di Bologna che è certamente opera sua, opera con cui blindò politicamente un’intera città se non un’intera nazione.

Vorrei parlare di tutti i professori uccisi negli androni e lapidati nelle piazze, ma lei sarà certamente al corrente di tutto, come sarà al corrente che quella storiaccia ha partorito l’intero terrorismo non rosso, ma verde, cioè nazista, come il manto del cavallo che lo rappresenta.

Essere revisionisti è un mestieraccio, ma “verdi” lo è ancor di più perchè se la gente spesso crede agli asini che volano e parlano, proprio non ne vuol sapere di cavalli dal manto folle: mica è scema!

Distinti saluti

Giovanni

Sotto la tonaca niente

preteLa lucidità, unita alla modestia, m’impone di mettere al corrente i lettori della stranissima situazione che vive il blog, certamente conosciuto anche oltre i confini nazionali, ma come potete vedere aprendo i link in calce molto carente in visite e abbonati al feed.

Il materiale presente nel blog consiglierebbe ben altra messe di visitatori e non perchè io la voglia, ma solo perchè la logica lo impone: raramente s’incontrano blogger che ridisegnano l’intera cronologia biblica fornendo quell’appoggio incondizionato che Newton, ahilui, cercò invano nella watch tower.

E anche al di là di questo vi posso garantire che la situazione che vivo è da perseguitato, non in virtù di crimini (quello che io ho fatto lo hanno fatto in tanti, forse addirittura troppi), ma per le mie idee che hanno dimostrato la totale malafede di un magistero ridotto a vulgata satanica.

E’ mai possibile che l’Italia del 2017 s’ispiri all’inquisizione e censuri un blogger che ha il solo torto di occuparsi di cronologia biblica e ghematria? Questa è l’europea Italia, la democratica italia che sdogana le bestemmie dei premier in tv e censura i blogger cristiani? Le prime “vanno contestualizzate” (Mons Fisichella), mentre i blogger cristiani censurati?

Può solo legittimare il tutto un’Italia enorme caserma cattolica in cui vige una sola legge: la violenza fisica, certo, ma più ancora quella feroce, psicologica a cui sono sottoposto tutti i giorni che mi reco da mio padre, ostaggio nelle loro mani, colpito da un gravissimo ictus che lo rende infermo in una casa di cura.

Aprite i link, giudicate voi se sia mai possibile censurare chi confessa Gesù Cristo in Italia; e giudicate egualmente voi se essa non sia, come scrive Apocalisse, “trono e dimora di satana” l’unico che ha l’interesse a censurarmi e a recapitarmi come spam i commenti da tutto il mondo, pochi (?) in verità, ma pur sempre graditi, ai quali sono impossibilitato a rispondere a causa dei fittizi indirizzi con cui la censura me li fornisce.

Aprite i link, più comodi di uno screenshot e godetevi il macabro spettacolo in tonaca

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