Da τεοφανια a θεοφάνια, un greco da orbi

La teofania, nella Bibbia, è il rivelarsi, il manifestarsi di Dio nella vita dell’uomo in maniera sensibile. Essa può avere aspetti molteplici che coinvolgono i singoli o la collettività ma una più di tutte ha assunto un carattere permanete e istituzionale: la costruzione del tempio salomonico come presenza reale e costante di Dio in Israele.

Leggiamo infatti in Cro 6,5

Io ho fatto uscire il mio popolo dalla terra d’Egitto, ma da allora non ho scelto nessuna città d’Israele per costruire un tempio dove manifestare la mia presenza. (TILC)

Da questo si capisce facilmente che il tempio salomonico era la residenza del “Dio con noi” e per questo il tempio era il cuore stesso d’Israele.

In questo post, inoltre, abbiamo visto che Gesù, nuovo tempio si manifesta all’interno della Sacra famiglia, la cui unione, anche ghemtrica, riconduce al tempio salomonico, perchè la somma ghematrica greca di Giuseppe e Maria riconduce al 937 a.C., anno della dedicazione del tempio salomonico secondo noi, assumendo una necessaria datazione doppia, cioè 938/ 937a.C.

Già di per sè stringente, l’argomento diviene semplicemente inconfutabile alla luce della ghematria di τεοφανια (teofania) senza preoccuparsi di controllare se i dizionari assumono esattamente questa voce o ne danno una diversa, cioè riportando un lemma scritto diversamente.

A noi basta che i numeri, in strettissima relazione tra loro, trovino gli uni dagli altri la loro conferma, cosa che per altro accade perchè τεοφανια ha un valore ghematrico di 937 e dunque ricollega al 937 a.C. anno della dedicazione del tempio salomonico quando, lo abbiamo detto, la presenza o manifestazione di Dio (teofania) diviene reale, prima nel tempio; poi in Gesù grazie anche all’unione, non solo sponsale, ma anche ghematrica, di Giuseppe e Maria.

Cosciente che l’argomento richiederebbe una ben altra trattazione essendo la teofania profondissimo argomento teologico, concludiamo appellandoci alla buona volontà dei lettori che sapranno sviscerare l’argomento partendo dalla semplice evidenza che abbiamo offerta.

Ps: il post mi convince sino alla certezza matematica che il greco scritturale è stato devastato da coloro che ne avrebbero dovuto averne cura come le pupille degli occhi, proprio al fine di rendere ciechi sino al punto di credere che la teofania, manifestazione sensibile di Dio, sia solo una definizione rabberciata per improvvisati e sedicenti catechisti

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.