Il tempio di carne

Sul simbolismo dell’agnello immacolato non credo che siano necessarie molte parole: tutti conoscono Gesù come sua personificazione. Tuttavia alla luce del post di ieri possiamo aggiungere alcune considerazioni, in virtù del fatto che la ghematria greca di Giuseppe e Maria conduce all’anno della dedicazione del tempio salomonico. E’ Gesù nuovo tempio, nuovo naos, cioè Sancta Sanctorum che collega e unisce l’intera Sacra Famiglia in contesto nuovo, ghematrico prima ancora che teologico.

Infatti la ghematria di Ἰησοῦσ è 888, mentre quella diἸοσεφ e Μαριά è 937 quando, lo abbiamo detto, il 937/938 a.C. fu l’anno della dedicazione del primo tempio. Questo richiama, anzi, pone un quesito: quando fu dedicato il nuovo tempio in Cristo? Se Gesù è il nuovo naos, l’anno della sua dedicazione è altrettanto importante, in particolare per quell’ambito teologico di cui parlavamo ieri e che si è arricchito, specie nella mariologia.

La ghematria in questo ci è di nuovo utile, perchè disponiamo di tutti gli elementi di calcolo: il valore ghematrico di Giuseppe; di Maria e di Gesù tanto che noi subito proporremo la differenza tra quei valori ghematrici. In particolare tra la somma (vera e propria unione) dei coniugi e il figlio.

938 – 888 segna una differenza di 50, quando il 938 a.C. fu l’anno della dedicazione del tempio salomonico; mentre 888 è, in fondo, Gesù stesso seppur emergente dalla ghematria. Quel 50 richiama sin da subito l’età complessiva di Gesù al momento della crocefissione, avvenuta nel 35 d.C., come da sempre indica il blog.

Questo ci permette di sostenere che l’anno della crocefissione fu l’anno della dedicazione del nuovo naos, perchè fu allora che l’agnello fu immolato in sacrificio perpetuo in segno della nuova alleanza.

Mi pare di poter dire che il calcolo ghematrico abbia fatto emergere spunti sinora sconosciuti che confermano una teologia già ricca di per sè, ma priva di quella concretezza che colloca il simbolo in un contesto storico: l’anno della dedicazione del tempio salomonico (938 a.C.) e l’anno della dedicazione del nuovo tempio in Cristo (35 d.C.).

Da una parte, quindi, un tempio di pietra; dall’altra uno di carne e se il tempio era il cuore della società ebraica, da una parte un cuore di pietra, dall’altra un cuore di carne, cioè l’uno la Legge e i suoi sacrifici, l’altro la misericordia con il suo unico ed eterno sacrificio, perchè il Signore predilige quest’ultima più dell’altra (Mt 12,7)

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