Nomen omen, Petrus

ben urNomen omen, Pietro, è una locuzione latina, il tuo latino che mi pare sia lingua ufficiale della Santa Sede. E’ dunque qualcosa che ti appartiene nel profondo, sin dalle origini, le tue origini.

Nomen omen significa che il nome è un presagio e il tuo nome, quello che dà origine alla tua festa solenne è S, Pietro e Paolo. Vogliamo capire il senso o il presagio che si nasconde in quei due nomi che ti sei scelti?

Lo faremo ghematricamente, come al solito, certo che di nuovo la voce di Dio farà chiarezza sul presagio che diviene destino, quasi sempre. Prima però ti devo ricordare che già ci siamo dedicati a .Πέτρος (Pietro) e abbiamo visto che la sua ghematria conduce all’ultimo anno di Manasse, del regno di Manasse.

Sai bene che lì il destino, il presagio, qui si divide: da una parte quello descritto dal deuteronomista che è spietato, tanto che i tuoi stessi esegeti parlano di “prototipo del peccatore” (M. Nobile); il cronista invece tende la mano e riscatta Manasse ed è per questo che nel post linkato abbiamo scritto di due destini, quello di Manasse e quello di Pietro, al bivio, coincidente con l’ultimo anno di regno di Manasse stesso, come indica la ghematria di .Πέτρος se stiamo alla mia cronologia dei Re.

Che questo non sia solo spicciola ghematria lo sappiamo anche dai Vangeli, quello di Giovanni, in cui si legge chiaro che nella vecchiaia (chi è più vecchio di te?) ti condurranno laddove tu non vuoi, cioè dove tu nemmeno ti saresti immaginato (Gv 21,18). Ma dove di preciso?

Beh, omen nomen e chissà che proprio lì sia scritto tutto, per cui non rimane che scandagliare il tuo secondo nome, cioè  Παῦλος (Paolo) e sempre ghematricamente, s’intende. Παῦλος ha un valore ghematrico di 587, quando 587 a.C. non solo segna la datazione falsa dell’esilio Babilonese, come anche suggerisce Ravasi, mi pare, ma anche la ghematria di οφις (serpente) che è vero è 586, ma questo non toglie nulla perchè quell’esilio è datato 586 o 587 a.C., per cui è lo stesso identico… serpente, non trovi?

Ecco, vedi quel “dove tu non vuoi”? Vorrei dire che significa errore dottrinale la menzogna, ma la ghematria di οφις ci parla proprio di satana e ciò rende il tutto terribile perchè ci illustra la tua perversione, che non è allontanamento dalla verità, ma vera e propria dedizione al male, al Maligno.

L’increscioso errore cronologico che vorresti far passare, immagino, può convincere gli sprovveduti che con qualche piccola modifica o accorgimento se la berrebbero la storiella; ma gli altri, quelli con la testa sulle spalle. adesso sanno cos’è in realtà il tuo magistero: è la vulgata satanica con cui hai abbeverate tutte le genti (Ap 14,8).

Come sai anche che il deuteronomista ci aveva visto giusto perchè la tua morte glorificherà Dio (Gv 21,19) in quanto tale, cioè in quanto morte, estinzione, oblio secula seculorum, perchè tu per orgoglio, anzi, Borgoglio, hai rifiutata la mano tesa del cronista il quale come Ben Hur ha fatto visita a Messala (La Messa) straziato, ma ne ha ricevuto in cambio l’ultimo spietato feroce insulto: “Cercale, se vuoi, nella valle dei lebbrosi se potrai riconoscerle” mentre io cercherò mio padre torturato nei tuoi ospedali.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.