I pistolini della bella Napoli

bella napoliDitemi, si possono contare i libri, i saggi e gli studi che cercano di definire il potere? Oltre quell’oceano di parole, forse, l’unica definizione giusta è quella che lo colloca dietro il trono; oppure quella che dà la scacchiera, che insegna molto se la si osserva bene.

Insegna, anche alla vita di ciascuno di noi, che l’arrocco è costituito da re, torre e tre pedoni, quando quel re è il potere da difendere, ma come secondo la scacchiera? Certamente con la torre, cioè la ragione, cioè il diritto se le grandi linee su cui essa si muove significano i principi ispiratori di una costituzione, ad esempio.

E poi con quei tre pedoni che rappresentano l’umiltà; tanta, tanta umiltà, persa la quale si perde la ragione, cioè il diritto, ossia la torre e lo stato prima subisce lo scacco, poi il matto, diventa matto, cioè dispotico, ingiusto e capriccioso.

Un ordinamento diventa matto dopo una serie di scacchi. Quando non ha più la ragione e il suo potere non solo è arbitrario e prevaricatore, ma addirittura non è più finalizzato al benessere e la tutela dei cittadini, ma persegue scopi occulti che si servono della legalità come ostaggio e alibi.

Pergamo (Italia) è definita da Apocalisse, nella lettera a lei indirizzata, “trono e dimora di satana”, questo significa che il potere (trono) e la società civile (dimora) non si ispirano a una costituzione, ma alla coercizione che impone un ordine altro rispetto a quello che dovrebbe, democraticamente, tutelare.

La scacchiera, però, c’insegna anche che quel potere è rappresentato dal re, pezzo debolissimo, il cui valore reale è poco superiore a quello di un pedone, per cui tutta la sua forza la esprime nel simbolo. Il potere reale è esercitato dalla regina, cioè da colei che sta a fianco del re, quindi il potere occulto quello che, lo dicevamo sopra, sta dietro al trono.

Qualsiasi istituzione od ordinamento, rispecchia la logica della scacchiera, per cui bene attenti a ciò che sta dietro o a fianco del trono, bene attenti alla regina che in questo caso, cioè nel caso italiano è  lo schema a seguire che sintetizza quel potere legittimato dal malaffare di pochi a cui va incontro la dabbenaggine di molti

MANDANTI PERSONE MEZZO CURA
EBREI SATANA GUARDIA FINANZA PSICOANALISI
COMPAGNI BESTIA POLIZIA PSICHIATRIA
PRETI FALSO PROFETA CARABINIERI PSiCOLOGIA

Ecco questo è il Potere in Italia, qualsiasi altra definizione è immagine, stereotipo cioè qualcosa di irrealistico, per cui fareste bene a prepararvi, perchè quel Potere non tollera niente che non lo legittimi, figuriamoci ciò che è mirato alla sua eversione.

Stiamo parlando di satana e i suoi accoliti, uniti in un rapporto organico, cioè persone fisiche che mettono in atto la volontà della persona “giuridica”, per chi non lo avesse capito, per cui, qualora voleste cimentarvi nella lotta, le vostre armi non saranno le banalissime e inutili schede elettorali, ma la resistenza all’ingiuria, all’offesa e alla calunnia (così insegnavano e insegnano i Padri del deserto che se ne intendevano di lotta contro il demonio), cioè a tutto ciò che vorrebbe spedirvi nell’ultima colonna della schema, che rappresenta il matta/otoio perchè sancirà la vostra morte agli occhi della società civile,

Una lotta tra l’altro che pure l’Aquinate legittimava, perchè pure lui riteneva sacrosanta la rivolta quando il potere divine arbitrio, illegalità e ingiustizia, per cui, paradossalmente, non mi pongo neppure fuori dalla dottrina della Chiesa scrivendo ciò, anzi, ne ho l’avallo.

Mettetevi bene a mente quello schema: vi salverà, se non la vita -la quale comunque si rischia- certamente l’anima, quando farete l’ingresso nella realtà, nella scacchiera, la quale vorrebbe, ad esempio, il lavoro un diritto costituzionalmente garantito, ma in realtà è un piacere che ti fanno e lo rivorranno indietro, prima o poi.

Quasi sempre accettare quelle condizioni significa edificare la propria casa e il proprio futuro su un letamaio che prima o poi li riempirà di vermi e sorci, ai quali non potrete sbattere la porta in faccia perchè debitori.

Questa l’Italia, l’Italia cattolica, ma che ne è della Russia? Non ce lo chiediamo perchè c’interessi, ma solo perchè legata da un fatto che pochi conoscono e che si colloca in Odessa, la napoletana Odessa.

E’ lì che fu rinvenuto il Lenigradensis, textus receptus, che tutti ritengono il più autorevole codice, anche se in realtà è un falso (parla o non parla di Ciro, il falso di Ciro?). Gli italiani sanno benissimo che nessuno più di un napoletano è capace nella truffa, truffa per altro commissionata, commissionata a dei professionisti, i migliori sulla piazza: i napoletani, di fronte ai quali bisogna togliersi il cappello, perchè rifilare un pacco letterario ai russi è geniale: chapeau!

I russi certamente ignorano ciò, allora bisogna ricordagli non solo che la datazione del Lenigradensis è del 1008 d.C., quando 1008 è la ghematria di Ἀρμαγεδδών. (Armagheddon), perchè quel falso biblico è ciò che dapprima ha confuso una chiesa (quella ortodossa); poi ha legittimato la truffa di coloro (Roma) che hanno commissionato “il pacco”, come mi pare si dica a Napoli; ma bisogna ricordargli anche che le origini di quel codice sono oscure, nessuno ha mai saputo da dove provenisse, si sa solo che si è materializzato a Odessa nel 1838

Qualora i russi non fossero convinti di questo, è bene che sappiano che a Napoli la truffa conta su una tradizione così antica, solida e nobile che pure il Principe De Curtis, in arte Totò, l’ha immortalata in un film in cui un napoletano (e chi altri?) vende la Fontana di Trevi a un turista americano. La gag è così famosa che pure youtube la propone, solo che nel caso dell’americano è fiction; in quello russo realtà.

 

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