1Re 6,1: la nota oscura alla luce della ghematria

esodoRe 6,1, seppur nella sua chiarezza, è rimasto un versetto oscuro, perchè nessuno univocamente è riuscito a collocare quei 480 tra il tempio e l’esodo, mancando i termini del calcolo poichè, ad esempio, tre sono le cronologie dei Re che forniscono il dato necessario per il calcolo e a questo si aggiunge che storicamente non è ancora dimostrabile l’esodo.

La cronologia di questo blog ha fornito da molto tempo il primo elemento di calcolo, avendo descritta una cronologia dei Re sui generis, nel senso che nessun altro ha mai proposto date anche semplicemente compatibili (basti pensare che essa termina nel 505 a.C., cosa che tutti troverebbero assurda visto che segna la caduta di Gerusalemme per mano di Nabucodonosor).

Tuttavia ciò non ci ha impedito di calcolare l’anno dell’esodo, che sulle prime risponde a una semplice logica di conti, che somma 480 anni al quarto anno di regno di Salomone (945 a.C.); poi si spinge nel calcolo ghematrico della data ottenuta, cioè il 1425 a.C. che non solo segna storicamente la morte di Tuthmose III, faraone dell’esodo secondo la teoria dell’esodo antico, ma segna anche un valore ghematrico, cioè quello di ξύλον ζωή (albero della vita).

Queste due particolarità segnano evidentemente il giudizio positivo di quello che sulle prime era solo un calcolo secco (945 + 480 = 1425), ma che diviene ricco storicamente e simbolicamente, permettendo così a 1Re 6,1 di ottenere un senso che va ben oltre la nota cronologica, per altro incompiuta e incompresa, se stessimo alle interpretazioni sinora date.

Ma 1Re 6,1 si spinge ben oltre grazie alla stessa logica che usa certamente il calcolo, ma che si arricchisce con note ghematriche semplicemente sorprendenti, come quella che stiamo per proporre.

I termini del calcolo sono due, se volessimo dare una spiegazione di 1Re 6,1: certamente l’esodo, ma altrettanto certamente il tempio e la sua fondazione, cioè il 945 a.C. o, che è lo stesso, il quarto anno di Salomone (1Re 6,19). Solo per completezza diremo che quel 945 a.C. appartiene esclusivamente alla nostra cronologia e a nessun altra, per cui tutto quello che è possibile costruirci sopra è di altrettanta esclusiva “proprietà”.

La bontà della nostra cronologia reale biblica è stata dimostrata in moltissimi post, ma due su tutti sono evidenti: la costruzione della porta superiore del tempio e l’oracolo dell’Emmanuele, dove abbiamo dimostrata la perfezione dei conti che uniforma, per forza di cose, l’intera cronologia.

In particolare vogliamo ricordare l’oracolo, anch’esso, come il caso che stiamo per proporre, frutto della ghematria che individua, al di là di ogni ragionevole dubbio, Ezechia in quel figlio profetizzato.

Altrettanto dicasi della datazione dell’esodo, che vede nel primo termine (1425 a.C.) la lettura ghematrica di ξύλον ζωή (1425, albero della vita); mentre nel secondo verte proprio sul termine ἔξοδος (esodo) di cui noi non abbiamo riportato la lezione conosciuta, ma un po’ oscura immaginando che l’opera di falsificazione abbia coinvolto il greco vetero e neo testamentario, sulla scorta di quanto successo al nome proprio di Gesù, che nessuno conosce (paradossalmete neppure il web!) per come S.Ireneo lo riporta quando ne calcolava il valore ghematrico (888), cioè Ιησουσ (Gesù) e non Ιησους

Quanto successo al povero Ireneo credo ci autorizzi a giocare, per quanto è possibile, con le parole e magari ricorrere a lezioni dimenticate o presenti solo in qualche opera, come ἔξοδως (esodo). Solo così è possibile dare il senso originario ghematrico e scoprire che il valore di ἔξοδως (esodo) è 945, come 945 a.C. è, lo abbiamo visto sopra, l’anno di fondazione del primo tempio e quarto di Salomone, mettendo l’intero versetto 6,1 di 1Re, che vuole 480 tra l’esodo e il tempio, sotto tutta un’altra luce, ben più chiara di quella sinora usata.

Sia il primo termine indicato da 1Re, sia il secondo vanno ben oltre il calcolo secco, che di per sè poteva essere impugnato e ridotto al caso, sebbene la presenza di Tuthmose III e la sua morte storicamente accertata proprio nel 1425 a.C.. Adesso però la ghematria ha fatto luce anche sul secondo termine del calcolo, parlandoci proprio dell’esodo laddove lo colloca 1Re 6,1, cioè nell’anno della fondazione del primo tempio: il 945 a.C.

Una persona molto qualificata che gestisce una importante sezione di un forum cattolico mi obiettò, avendogli illustrato il caso dell’albero della vita alla base dell’esodo, che tutto dipendeva dal caso. Adesso che i casi sono due credo che magari, anche solo per onestà intellettuale, si ricrederebbe e parlerebbe penso di Dio, almeno spero, visto che gestisce la più importante sezione di un forum cattolico: Sacra Scrittura. Voi cosa ne pensate, m’illudo?

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