Butch Cassidy e Sundance Kid: un quarto a mezzogiorno di fuoco

butchLe Beatitudini evangeliche sono il manifesto programmatico di Gesù, per questo i fiumi d’inchiostro che si sono versati sono senza fine.

Non potendo darne un resoconto ordinato o una sintesi sufficiente, faremo finta d’ignorare ciò che gli altri hanno scritto, per concentrarci sul nostro punto di vista.

In particolare ci occuperemo di una di esse, presente nel Vangelo di Matteo, cioè “Beati i perseguitati a causa della giustizia” che richiede, già di per sè, uno sforzo notevole per la sua esatta comprensione.

Il termine giustizia (δικαιοσύνη) compare nei Vangeli  10 volte, come dieci sono i comandamenti. Questo fa subito sorgere alcune domande:

come può Gesù dichiarare beati i ladri se il comandamento vieta di rubare?

Come può lo stesso Gesù proclamare santo l’assassino se il comandamento vieta di uccidere?

O come può eleggere alla santità lo spergiuro se il comandamento vieta la falsa testimonianza contro il prossimo?

Cos’è allora quella giustizia? A chi si rivolge nel concreto? Se un ladro, un assassino o uno spergiuro sono dei beati che senso ha il decalogo?

Certo, si sarà detto e scritto ancor di più per spiegare a cosa Gesù alludesse tirando in ballo la giustizia, ma nessuno credo abbia mai pensato alla giustizia fatta Sua persona, perchè la qual cosa che può emergere solo alla luce di quanto scritto ieri a proposito del luogo di elezione dei “giustiziati”: il carcere

Ieri abbiamo visto che δέσμιος ha un valore di 335 e in quel 33 e in quel 35 che si scorgono nella cifra si consuma la giustizia, si consuma cioè l’eterna lotta tra il male e il bene; tra la menzogna e la verità; tra le tenebre e la luce; tra l’anticristo e Cristo.

In questo senso allora i perseguitati a causa della giustizia sono tutti coloro che hanno combattuto la buona battaglia (1Ti 6,12) a favore della Verità, a favore cioè di Gesù. Sono tutti coloro che hanno dapprima messo a rischio la loro libertà per una libertà più grande; poi la loro stessa vita, come scrive Giovanni nella sua Apocalisse, perchè quella giustizia persecutrice decapita (Ap 20,4, si noti che la decapitazione era riservata solo ai cittadini romani, per cui Giovanni non pesca nel mucchio dei morti, bene attenti!).

Tutto questo tra l’altro risulta evidente in Luca dove ben si spiega la beatitudine matteana,  perchè Luca scrive che

Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno [formalmente] al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. 23 Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

In Luca quel “Figlio dell’uomo” causa di persecuzione è quello stesso causa di una giustizia persecutrice, una giustizia che persegue il crimine, ma incensa il Crimine: l’assassinio, nella memoria, di Colui che dovrebbe esserne la causa e il fine, di quella giustizia.

Mirabilmente la Scrittura, con quello che con un linguaggio da blog potremmo definire un link interno, collega Dn 9,24 a Gv 9,24, collega cioè la “giustizia eterna” che proviene da Dio, alla legge dell’uomo che vorrebbe fare del Messia, quello stesso a cui fa riferimento Dn 9,24, un peccatore, cioè un delinquente nella Gerusalemme del tempo e del tempio (lo abbiamo visto ieri)

Ecco allora che l’ottava beatitudine matteana non è un decreto svuota carceri (casomai li rende più affollati), nè un salvacondotto per cattive condotte: è solo l’esatta interpretazione di una normativa che non potrà mai essere, in ultima analisi, prerogativa dell’uomo, perchè Gesù stesso, stando a loro e a noi, sarebbe stato un delinquente

Tutto significa che il regno dei cieli è raggiungibile solo ottemperando alla Sua giustizia , significa cioè che sarebbe da sciocchi immaginarlo alla portata di tutti coloro in regola con un paio di formalità, magari domenicali. No, signori: “Beati i perseguitati a causa della giustizia!” E’chiaro? “Perchè di essi è il regno dei cieli”. Dire che io non sapevo vale niente, perchè adesso c’è un 35 d.C. di mezzo, c’è la Verità, altrimenti non se ne fa di nulla e non dico neppure mi spiace.

Io sono 22 anni, esatti la prossima notte del Ferragosto, che sono in mezzo a un mare di… amarissimi 35, ma il bello è venuto dopo il 1 aprile, alle 11,45, quando cioè ho sfanculato, ignorandolo, il prete e la sua benedizione (cosa mai fatta prima), avendone in cambio, tra l’altro, i migliori post di questo blog come, ma solo per esempio, l’ultima oscura settimana di una profezia, quella delle 70. E non è finita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.