L’oscura ultima settimana di una profezia

caligolaIl post si rivolge a coloro che hanno seguito le mie ricerche perché sarebbe oltremodo faticoso dar ragione di ogni punto di una profezia complessa come quella delle 70 settimane.

Noi sosteniamo che essa a il suo inizio nel 448/447 a.C. e termina nel 35/36 d.C. (preferibile per varie ragioni è il 448 a.C., se non altro perchè 448 è la ghematria di Ἀντίπας (Antipas), cioè il fedele testimone, ossia la fedele testimonianza)..

Questo percorso, però, tiene traccia solo di 69 settimane (483 anni) al termine dei quali l’unto, cioè Gesù, viene ucciso. per cui non dà ragione dell’ultima settimana, quella che sinora è rimasta ignota a tutti.

I motivi per cui ciò è avvenuto sono certamente da addurre alla complessa interpretazione, ma anche e più a una cronologia che stabilisce il suo termine a quo nel 445 a.C., cosa che non solo rende impossibile collocare l’ultima settimana, ma rende impossibile anche  dare un senso compiuto alla profezia stessa, che infatti, calcoli alla mano, sembra fatta da Daniele alla bell’è meglio, ma non è così, lo abbiamo visto.

Cominciamo col dire che il punto di partenza per calcolare l’ultima settimana di Daniele è l’anno della crocefissione di Gesù, cioè il nostro 35 d.C e immaginiamo un punto mediano nell’ultima settimana perché il testo di Daniele è chiaro e lo citiamo

 Egli stringerà una forte alleanza con molti
per una settimana e, nello spazio di metà settimana,
farà cessare il sacrificio e l’offerta;
sull’ala del tempio porrà l’abominio della
desolazione
e ciò sarà sino alla fine,
fino al termine segnato sul devastatore». (Dn 9,27)

Leggiamo chiaramente che a metà della settimana il tempio sarà profanato e dunque se tale settimana inizia nel 35 d.C. la sua metà cade negli anni 38/39 d.C., i quali devono segnare, se la nostra traccia cronologica è esatta, la profanazione del tempio, come dice il testo

Bene, nel 39 d.C. Caligola ordina che nel tempio di Gerusalemme sia posta la sua statua, profanando non solo l’edifico cultuale per eccellenza, ma un intero popolo. Stando ai conti e alla cronologia che ne deriva, la profezia di Daniele, finora monca dell’ultima settimana, si rivela di una complessità certamente notevole ma perfetta, che richiede solo precisione e metodo per la sua comprensione.

Vorrei anche dire che in fondo è anche una profezia semplice, ma che trae in inganno se il nostro pensiero è rivolto al 70 d.C., anno che riesce a oscurare 38/39 d.C. se paragonato a esso (a me è capitato questo).

Credo possa fermarmi qui, aggiungendo solo una breve scaletta che segna le tappe della profezia:

448 a.C. : emanazione della parola sul rientro. Fine dell’esilio babilonese

399 a.C.: prime 7 settimane (49 anni), sono riedificate le mura

35 d.C.: terminano le 62 settimane (434 anni) il Messia è ucciso

35 d.C.; inizia l’ultima settima la cui metà cade nel…

38/39 d.C.: nel tempio di Gerusalemme è posta la statua di Caligola

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