Dal sabato del villaggio a quello dell’idiota: la storia è anche comicità?

idiotaLa storiografia ci ha consegnata una Gerusalemme inerme di fronte all’esercito di Tolomeo Soter nel 318 a.C. La città cadde in un giorno senza colpo ferire dando luogo a una deportazione di massa in Egitto.

La versione ufficiale ci dice che ciò avvenne perchè era di sabato, per cui non ci fu nessuna resistenza. Encomiabili, non trovate? Che zelo religioso che fedeltà al precetto: meglio essere deportati in massa che infrangere il sabato!

Tra l’altro questo zelo e questa fedeltà erano assolutamente sconosciuti alla storia d’Israele, perchè nel 586 a.C. (meglio il 505 a.C.) Nabucodonosor ebbe il suo bel daffare per 18 mesi, tanto durò l’assedio. In 18 mesi sapete quanti sabati si contano? Ve lo dico io: 18×4=72, tanti ce ne vollero per avere ragione di una città.

A Tolomeo andò decisamente meglio: solo uno fu necessario e…tutti in Egitto, ferie pagate. Nabucodonosor si rivolta nella tomba: ma come, a me avete fatto perdere tutto quel tempo e a lui neanche un giorno! No, caro Nabucodonosor è che tu sei capitato male: non era anno sabbatico e giubilare, non confidavano pienamente nelle protezione divina e si sono difesi con le unghie e con i denti e tu sai che in guerra la tempistica vale più della forza e della strategia.

Che scemenze! Sono così incredibili che o la gente è veramente folle o è costretta a bersele e io credo che il motivo riposi nella seconda ipotesi per il semplice motivo che altrimenti si vedrebbe Dio e questo proprio non lo si vuole, perchè quella storia, la storia di quegli anni, è solo una vulgata satanica imposta con la violenza.

Dio dovrebbe essere un afflato poetico, un sentimento, un desiderio ineffabile non storia. per cui quegli anni sabbatici e giubilari, che segnano ogni volta fatti eccezionali, devono rimanere celati, deve rimanere celato cioè che il 1018 a.C. dà i natali a Davide; il 668 a.C. modifica il tempio (unica volta in 1000 anni di storia); il 318 a.C. dà luogo a una deportazione “pacifica” e il 32 d.C. segna l’avvento del Messia. Perbacco, se non è storia questa…cosa lo è?

Oh Signore quante ne vorrei dire, ma ho appena scritto che la tempistica in una guerra è fondamentale, per cui non è mai bene far precedere le parole ai fatti. Accontentiamoci di due risate alla faccia dell’IDIOTA e dei suoi adoratori.

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