Πέτρα, una cronologia fondata sulla roccia

casa nella rocciaLa ricostruzione di una linea cronologica non è mai fine a se stessa, perchè spesso richiede che i dati siano interpretati. Nel caso poi della cronologia che si estende dall’erezione della Dimora (1423 a.C.) alla crocefissione (35 d.C.) l’analisi dei dati, come dimostreremo facendo una breve sintesi, è fondamentale. Cominciamo con il proporre quella cronologia.

 

1423 a.C. Erezione della Dimora  -486 anni
937 a.C. Dedicazione del tempio -486 anni
451 a.C. Rientro di Neemia. XX° anno di regno di Artaserse. Si riedificano le mura -486 anni
 35 d.C. Crocefissione. E’ dedicato il nuovo tempio in Cristo

NOTA: tutte quante le date sono già presenti nella tavola cronologica riassuntiva 

Come si può facilmente capire, il 1423 a.C. segna l’erezione della Dimora a cui fa seguito la dedicazione (erezione) del tempio (937 a.C.).

A seguire abbiamo il XX° anno di regno di Artaserse in cui rientra Neemia per la (ri)edificazione delle mura, cioè quel 451 a.C. che caratterizza la cronologia del blog, unico a proporre un 471 a.C. come primo anno di regno di quel re.

Poi quella cronologia si conclude con il 35 d.C., cioè l’anno della crocefissione in cui è eretto il nuovo tempio in Cristo, nuova Dimora e ciò chiude il cerchio.

Nel post precedente abbiamo scritto che questa cronologia potrebbe essere qualificata come quella del Padre (πατήρ); del Figlio (υἱός) o di tutti e due, perchè essa si muove, come dimostra la tabella, seguendo tranches di 486 anni, quando 486 è la ghematria di πατήρ e di  υἱός.

Se quanto sopra qualifica una cronologia, la ghematria di πέτρα (roccia) la dimostra, perchè la ghematria di πέτρα è sempre 486 e il termine πέτρα è quello stesso usato da Gesù in Lc 6,48, quando cioè invita i discepoli a edificare sulla roccia, affinchè l’edificio spirituale, ma non solo, non cada sotto qualche cataclisma o bufera.

Πέτρα è dunque la roccia dell’edificazione, una roccia che dimostra sia il Padre sia il Figlio con una cronologia che segna le sue tappe proprio nella storia d’Israele, tappe che si caratterizzano per:

1 Edificazione della Dimora (1423 a.C.)

2 Edificazione (dedicazione) del tempio (937 a.C.)

3 (Ri)edificazione delle mura (951 a.C.)

4 Edificazione del nuovo tempio in Cristo (35 d.C.)

scalando ogni volta di 486 anni, cioè gli anni della roccia edificante, la πέτρα di Lc 6,48.

Quel 486, dunque, riassume e simboleggia un’intera cronologia che parte da Mosè e giunge a Cristo, avvalorando tutte le tappe storiche intermedie che per forza di cose ad essa s’intrecciano, dando luogo a un’altra cronologia, quella cioè del Padre e del Figlio, in una parola alla cronologia di Dio, mettendo in grado le persone di scegliere tra una cronologia storica o, come abbiamo scritto, di Dio.

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